Gość: :)
IP: *.acn.waw.pl
12.06.03, 18:09
I tre punti conquistati a Helsinki dall'Italia consentono al clan azzurro di
andare in ferie guardando con ottimismo alla qualificazione per l'Europeo
del 2004. Dopo gli ultimi risultati il secondo posto nella classifica del
girone difficilmente potrà sfuggire all'Italia e pensare alla prima
posizione non è un esercizio di pura fantasia, ma un traguardo raggiungibile.
In realtà i punti che ci separano dal Galles - in testa alla classifica -
sono sempre gli stessi (2 momentaneamente, ma i britannici hanno una partita
in meno di noi) e la caduta libera della Serbia-Montenegro non è una buona
notizia per chi come noi per puntare alla qualificazione diretta deve
sperare di vincere il confronto diretto con la capolista, di vincere i due
scontri rimanenti (Serbia-Montenegro in Serbia e Azerbaigian in casa) e -
soprattutto - che il Galles incappi quantomeno in un pareggio nelle partite
che gli restano da giocare. Due, per l'appunto, proprio contro la Serbia-
Montenegro.
Eppure, come dicevamo, c'è un cauto ottimismo nell'ambiente azzurro. A
motivarlo non tanto le contingenze numeriche (che, come abbiamo dimostrato,
sono quantomeno le stesse di prima), quanto piuttosto la sensazione che
l'Italia stia trovando una sua via. Trapattoni ha ormai vinto del tutto le
incertezze di modulo e punta con continuità e decisione su questo 4-2-3-1
per il quale sta trovando gli interpreti giusti. Mercoledì contro la
Finlandia ha dimostrato di essere in grado di schierare una squadra composta
da uomini più portati ad attaccare che non a difendere (Fiore, Del Piero,
Totti, Zambrotta, e Corradi) e di essere disposto a darle fiducia anche nel
momento della sofferenza (la prima mezz'ora del primo tempo) senza cadere
nella tentazione di rifugiarsi in qualche precipitosa sostituzione
prudenziale.
Dal canto loro i giocatori hanno fatto di tutto per non far fallire questo
esperimento. Del Piero e Fiore in particolare si sono molto sacrificati
sulle fasce in un lavoro di sostanza, poco gratificante e appariscente,
magari, ma fondamentale per il buon risultato complessivo.
La strada per la resurrezione di questa Italia a un anno di distanza dalla
caduta al mondiale nippo-coreano sembra insomma finalmente trovata. E'
questa sensazione a giustificare l'ottimismo dell'ambiente, oltre alla
certezza di poter contare su un Totti sempre più genio risolutore.