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      Milan padrone d Europa

    IP: *.acn.waw.pl 28.05.03, 23:50
    Dida show, Milan sul tetto d'Europa. Manchester, i rossoneri vincono la
    Champions League ai calci di rigore, la Juventus è battuta 2-3. Decisivo il
    penalty di Shevchenko. Match pieno di emozioni. Palo di Conte. Nel primo
    tempo annullata una rete all'ucraino. La gioia di Berlusconi in tribuna.
      • Gość: Geezoos Re: Milan padrone d Europa IP: *.acn.waw.pl 29.05.03, 00:03
        hehehe. Jedyna korzysc z Twojego slubowania odniesie bzyk. Ma Cie z glowy na
        rok... chyba ze gada po wlosku :)
        • Gość: :) Re: Milan padrone d Europa IP: *.acn.waw.pl 29.05.03, 21:15
          Questa testa di rapa vi essere ficcato in suo mondo. Io ho la mia idea e tu
          hai la tua.
          • Gość: Geezoos Re: Milan padrone d Europa IP: *.acn.waw.pl 29.05.03, 23:50
            ktos wie o co chodzi w wypowiedzi powyzej? :))
      • Gość: Sword Re: Milan padrone d Europa IP: *.bunkier.tbg.net.pl 29.05.03, 00:05
        Współczuję Ci, :). Bardziej niż Juventusowi bo nie zasłużył.
        • Gość: :) Re: Milan padrone d Europa IP: *.acn.waw.pl 29.05.03, 21:18
          Milan vincere Juve. Dida perfecto, Shevchenko splendido, Seedorf
          collezionista, Gatuso gladiatore....
          • interista4 Che schifo! 10.06.03, 22:46
            Gość portalu: :) napisał(a):

            > Dida perfecto,


            Che cosa e' "perfecto"? Si scrive perfetto! Impara meglio!
            • Gość: :) Re: Che schifo! IP: *.acn.waw.pl 10.06.03, 23:11
              si. grazie.
              Dida perfetto.
            • a_tifo Re: Che schifo! 19.07.03, 22:08
              a to nam sie zrobilo makaronowato a wyszlismy od pily kopanej
      • kataryna.kataryna Re: Milan padrone d Europa 29.05.03, 00:09
        Gość portalu: :) napisał(a):

        > Dida show, Milan sul tetto d'Europa. Manchester, i
        rossoneri vincono la
        > Champions League ai calci di rigore, la Juventus ?
        battuta 2-3. Decisivo
        > il
        > penalty di Shevchenko. Match pieno di emozioni. Palo
        di Conte. Nel primo
        > tempo annullata una rete all'ucraino. La gioia di
        Berlusconi in tribuna.


        Toś się, chłopie, wkopał z tym zakładem :)
        Dlaczego szukujesz, co tam robią angielskie wstawki?
        Bzyk7 bardzo tego nie lubi. Match - partita, penalty -
        calcio di rigore.
        • Gość: :) Re: Milan padrone d Europa IP: *.acn.waw.pl 29.05.03, 21:23
          kataryna.kataryna napisała:

          > Gość portalu: :) napisał(a):
          >
          > > Dida show, Milan sul tetto d'Europa. Manchester, i
          > rossoneri vincono la
          > > Champions League ai calci di rigore, la Juventus ?
          > battuta 2-3. Decisivo
          > > il
          > > penalty di Shevchenko. Match pieno di emozioni. Palo
          > di Conte. Nel primo
          > > tempo annullata una rete all'ucraino. La gioia di
          > Berlusconi in tribuna.
          >
          >
          > Toś się, chłopie, wkopał z tym zakładem :)
          > Dlaczego szukujesz, co tam robią angielskie wstawki?
          > Bzyk7 bardzo tego nie lubi. Match - partita, penalty -
          > calcio di rigore.
          >
          penalty = abbreviazione, intenzione occulta da calcio di rigore.
          Match = abbreviazione, intenzione occulta da partita di calcio, non partita
      • Gość: www Re: Milan padrone d Europa IP: 157.25.125.* 29.05.03, 09:06
        He, he, he. Specjalnie rano kupiłem rozmowki włosko-polskie. A może :) podaj
        kilka podstawowych zwrotów po włosku np. bzykać sie, zbzikować, bez, bzz,
        oh :))))
        • Gość: :) Re: Milan padrone d Europa IP: *.acn.waw.pl 29.05.03, 21:26
          amore, psichico.
      • Gość: duch olabogi :):):):):):):):):):):):):):):):):):):):):):):):):) IP: *.krakow.sdi.tpnet.pl 29.05.03, 10:09
      • Gość: www Shevchenko, eroe della serata IP: 157.25.125.* 29.05.03, 12:04
        Anche se può sembrare una contraddizione, si assisteva ad una buon partita, con
        il ricco fasto che ci si poteva attendere da una sfida tutta italiana. I primi
        novanta minuti, terminati 0-0, offrivano diversi momenti emozionanti che non
        permettevano nessun rilassamento ai tifosi, prima che si arrivasse all’ultimo,
        decisivo rigore segnato da Andriy Shevchenko. Nella West Stand si assisteva a
        scene di gioia sfrenata, lacrime di disperazione dominavano nella tribuna
        opposta.

        Kurde, robię postepy. :)))
        • Gość: :) Partita dominata dal Milan IP: *.acn.waw.pl 29.05.03, 21:40
          Partita dominata dal Milan dall'inizio alla fine, grande amarezza per il gol
          annullato a Sheva e tanto di cappello alla parata di Buffon sulla possente
          incornata di Inzagol. Sei coppe Campioni targate Milan. Grande goduria perché
          la vittoria č arrivata battendo l’Inter in semifinale e la Juventus in finale,
          i rivali di sempre che adesso assistono ai festeggiamenti della squadra che č
          la piů forte in Europa. Non ci sono parole per descrivere una vittoria cosě
          importante.
      • Gość: m04 Re: Milan padrone d Europa IP: *.lublin.mm.pl 29.05.03, 12:49
        Milan, Juve, vaffanculo! =)
        • Gość: :) Il Milan & egrave; campione d'Europa IP: *.acn.waw.pl 29.05.03, 23:32
          Quarantamila italiani alla conquista delle terre britanniche: non se ne
          vedevano tanti dai tempi dei legionari. Nessun conflitto (si spera) con le
          popolazioni locali, cortesi, ospitanti di un colossale derby nostrano in
          trasferta. Il nostro calcio calamiterŕ gli occhi del mondo e potrŕ essere
          fiero di questa rivincita dopo qualche anno di crisi. Perň il ruolo impone dei
          doveri. Non tanto sulla qualitŕ dello spettacolo (sfide cosě emotivamente
          importanti condizionano quasi sempre il rendimento), quanto sul fair-play di
          calciatori e tifosi. Juve-Milan č un magnifico spot per l’immagine del Paese,
          non roviniamolo. Partita storica, cosě ricca di duelli da sembrare una disfida
          di Barletta. Proviamo a valutarli.
          JUVE vs MILAN - La regina degli scudetti e il re delle Coppe. Per anni Torino
          domina in campionato ma stenta a emergere in Europa, anche se col tempo
          vincerŕ tutti i trofei disponibili. La Coppa campioni č una tortura. Vince
          solo due finali su sei ed in modo stentato. Nel 1985 davanti ai morti
          dell’Heysel per un rigore inesistente. Nel 1996 all’Olimpico ai rigori, grazie
          a Peruzzi. Il Milan non ha la continuitŕ militaresca della Juve in campionato,
          ma si esalta nei grandi palcoscenici. Adora la Coppa campioni: 8 finali, 5
          successi nitidi, 3 sconfitte di misura. Č il primo a portarla in Italia nel
          1963 con Rocco. Due le firma Nereo, due Sacchi, una Capello pur avendo
          infilato tre finali di seguito. Quest’anno, in campionato, una vittoria a
          testa. Ma quella juventina (senza Montero, Trezeguet, Tudor, Zambrotta) fu piů
          netta del 2-1. Al Milan mancavano Gattuso e Dida. Il quale fu determinante nel
          difendere quella rossonera, nonostante Del Piero e Trezeguet fossero
          convalescenti (entrarono solo nella ripresa) e Di Vaio mancasse. Se ci fosse
          Nedved sarebbe doveroso pronosticare Juve. La sua assenza equilibra un po’ le
          forze. Ma il Milan saprŕ reggere al ritmo juventino?
          AGNELLI vs BERLUSCONI - Quando Berlusconi lo strappň al fallimento, il Milan
          aveva vinto 10 scudetti contro i 22 della Juve ed i 12 dell’Inter. Nei
          diciotto anni precedenti ne aveva conquistato appena uno. Rianimň una
          tifoseria rassegnata con acquisti, arrivi in elicottero e proclami.
          Inizialmente si lasciň guidare dall’esperienza di Liedholm, poi visti i magri
          risultati, compě una rivisitazione analitica del calcio dai contratti alle
          crostate. Impose una filosofia innovatrice trasformata in 6 scudetti e 6
          finali di Champions League. Nessuno osava sfidare sul mercato calcistico la
          potenza di Gianni Agnelli, lui lo fece. Quella rivalitŕ fece impennare i
          prezzi. Da buon sportivo l’Avvocato si entusiasmň al gioco del magnifico Milan
          sacchiano, diventandone un divertito spettatore. Mentre la Juve bonipertiana
          viveva una lunga e sofferta astinenza da scudetto. Interrotta nel ’95, quando
          la gestione passň ad Umberto Agnelli, il quale prima si preoccupň di creare un
          forte management e di riequilibrare i conti, poi dei giocatori. Berlusconi
          appartiene alla categoria dei mecenati, dei presidenti tifosi. Sgrida Galliani
          perché lo costringe a ripianare passivi pesanti ma non resiste alla tentazione
          di prendere Rui Costa, Nesta, Rivaldo ecc. Umberto, invece, vuole una Juve
          economicamente sana, capace di autofinanziarsi e di vincere il piů possibile.
          Senza farsi condizionare da tifo, piazza, critica. Ciň frutta 5 scudetti e 4
          finali di Coppa campioni.
          LIPPI vs ANCELOTTI - Allievi prediletti di due profeti del calcio: Bernardini
          e Sacchi. Capaci di mixare ideologie ed esperienze diverse in un gioco
          equilibrato fra attacco e difesa. Lippi un po’ asprigno, Ancelotti un filo
          troppo bonario. L’irrequietezza della gente vissuta sul mare, la pazienza
          della terra. Lippi si convinse d’essere diventato cosě bravo da potersene
          andare all’Inter e dimostrare alla dirigenza juventina che mago avesse
          perduto. Le batoste fanno crescere e questo Lippi - lo dicono i risultati - č
          migliore di quello pre-Inter. Anche ad Ancelotti č servito il licenziamento
          dalla Juve: lo ha un po’ indurito, anche nei confronti dello spogliatoio.
          Entrambi son stati bravi e creativi, inventando un gioco diverso rispetto alla
          stagione precedente. Inutile parlare di rivincite: essere arrivati a questo
          traguardo lo č giŕ.
          GIRAUDO vs GALLIANI - Costretti a dividersi. Considerati i migliori manager
          del settore. Molto diversi. Giraudo ha una visione industriale del calcio. Si
          fa un programma e lo si segue. Ciascuno ha le proprie competenze ma ogni
          problema viene sviscerato insieme. Galliani fa i programmi ma se capita
          l’occasione di comprare un giocatore importante se li dimentica. Tanto c’č
          Berlusconi. Perfezionisti: hanno affrontato meglio di tutti i problemi medici.
          TREZEGUET vs INZAGHI - Tutti sottolineano la rivalitŕ fra Pippo e Del Piero,
          ricordandone i dissapori. Ma Inzaghi fu ceduto per far giocare Trezeguet di
          cui č molto simile: con Alex poteva coesistere, col francese no. Piů completo
          ma meno guizzante del milanista. Determinanti entrambi, ma Del Piero č piů
          continuo di Sheva: come coppia quella juventina ha fatto meglio finora.
          FERRARA vs MALDINI - Due querce ai cui rami sono appesi mucchi di scudetti e
          di coppe. I simboli delle loro squadre, due splendidi modelli di sportivi e di
          uomini. Guerrieri in campo, ma civili, saggi, mai sbracati e volgari. Per
          Paolo il ricordo del padre che quarant’anni fa a Londra alzň per primo questa
          coppa.
          TACCHINARDI vs PIRLO - I due registi rigenerati da questo campionato. Il primo
          raggiungendo un rendimento da nazionale, il secondo inventandosi play-maker.
          DAVIDS vs SEEDORF - L’ex milanista, l’ex interista. Che errore cederli.
          L’anima della grande Olanda, i signori del centrocampo.
          CAMORANESI vs RUI COSTA - I fantasisti che hanno immesso bellezza nel gioco,
          respiro all’attacco, creativitŕ a due macchine molto muscolari.
          NESTA vs MONTERO - L’archetipo del difensore. Per il giovane ruggente e il
          veterano declinante la definitiva consacrazione.
          ZAMBROTTA vs GATTUSO - Da gregari a protagonisti, le grandi rivelazioni della
          stagione anche per la loro adattabilitŕ.
          BUFFON vs DIDA - Se Juve e Milan sono arrivate a Manchester molto č dipeso da
          loro.
        • juve_maciek Re: Milan padrone d Europa 22.06.03, 14:27
          m04 vaffanculo !!!!
          Juve campioni !!!!!!
      • Gość: :) Cafu-Milan, visite e poi firma IP: *.acn.pl / 10.65.0.* 04.06.03, 16:06
        Il brasiliano a Milano per i test medici di routine. E' pronto un contratto
        biennale, ma Galliani spiega: "Prima deve liberarsi dagli impegni giapponesi".
        Aveva lasciato Trigoria intorno alle 10.30 annunciando che partiva per il
        Brasile. Invece Marcos Santos Cafu dalla capitale è volato direttamente a
        Milano, e non in patria. Mentre la dirigenza del Milan sta rientrando dalla tre
        giorni di workshop rossonero in Calabria, Cafu è arrivato a Milano e ha
        sostenuto le visite mediche per quella che, salvo sorprese dell'ultimo momento,
        sarà la sua nuova squadra.
        L'accordo è stato raggiunto, per la firma del contratto pareva mancasse solo la
        lettura completa degli esiti degli accertamenti medici, secondo quanto si è
        saputo dal dott. Meersseman, coordinatore dello staff medico rossonero, ma in
        serata è stato Adriano galliani a chiarire che l'ostacolo potrebbe essere un
        altro. "Cafu non ha firmato nulla con il Milan, perché lui ha impegni pregressi
        con il Giappone: se si libererà di questi, vedremo ben volentieri". Giappone
        permettendo, si parla di un contratto biennale per un ingaggio di un milione di
        euro a stagione.
        Con l'imminente contratto al nazionale brasiliano, che ha concluso la sua
        esperienza in giallorosso, il Milan dovrebbe aver sistemato la questione del
        difensore di fascia. Nei giorni scorsi, infatti, Galliani aveva annunciato un
        acquisto in difesa, "ma non nel ruolo di centrale, lì siamo a posto", aveva
        aggiunto il vicepresidente rossonero.
        • Gość: :) Cafu: "Orgoglioso del Milan" IP: *.acn.waw.pl 09.06.03, 19:54
          "Sono contentissimo di essere stato scelto - ha detto l'ex romanista - onorerò
          al meglio questa possibilità". E Berlusconi frena su Beckham.
          Sereno, felice e orgoglioso. Evangelista de Moraes Marcos Cafu, detto
          Pendolino, è del Milan. E lo sarà per due stagioni. Sembra allontanarsi invece
          l'idea Beckham. Il presidente del Milan e del Consiglio da Gerusalemme dice no
          al fuoriclasse del Manchester. "Conosco molti modi migliori per spendere il
          denaro guadagnato con tanti sacrifici, che acquistare il signor Beckham": è
          stata questa la risposta data a un giornalista israeliano durante la
          conferenza stampa tenuta insieme al premier ebraico Ariel Sharon. Chiusura
          totale o no per depistare? Anche la passata stagione aveva negato qualsiasi
          interesse per Alessandro Nesta, poi acquistato...
          Certo e ufficiale, intanto, è l'arrivo dell'ex giallorosso. Gli inghippi con
          il Giappone sono stati risolti. Il brasiliano, due volte campione del mondo,
          ha firmato un contratto di due anni con il club rossonero che lo ha preso a
          parametro zero. "Sono contentissimo. Giocare in maglia rossonera è un piacere,
          il Milan è una grande società e mi rende orgoglioso il fatto che mi abbia
          scelto. Adesso spero solo di onorare al meglio questa possibilità che mi viene
          data" dice dal Brasile, dove è in vacanza. "I miei obiettivi? Scendo in campo
          sempre per lottare e vincere, sarà una stagione impegnativa, riconfermarsi non
          è facile, ma spero di vincere il più possibile".
          Le valigie erano pronte da un pezzo, un divorzio annunciato quello con la
          Roma. Dopo sei stagioni, uno scudetto e una Supercoppa Italiana, già a gennaio
          il suo procuratore aveva annunciato che le possibilità di restare nella
          capitale erano praticamente zero. Ma il veloce laterale, nonostante i 33 anni,
          sembrava aver scelto il Giappone. A gennaio lo Yokohama Marinos, società di J-
          League, aveva ufficializzato l'acquisto di Cafu con la firma di un
          precontratto per tre anni a 3.75 milioni di euro a stagione. Poi la Sars ha
          fatto cambiare idea al brasiliano, coccolato da tempo da Galliani e soci. Oggi
          l'annuncio. Cafu è del Milan ed è contento di esserlo. Per il prestigio della
          società, la gente ("sempre calda"), e la comunità brasiliana: "Ci sono tanti
          amici a Milano. Ci piace stare insieme, è importante per me. Rivaldo? E'
          normale per un campione come lui un anno di ambientamento. Adesso però sa come
          funziona il calcio italiano e sarà un protagonista della prossima stagione".
          La stagione post-mondiale è stata comunque buona, nonostante la Roma non abbia
          vinto nulla. "E nonostante venissi dalle fatiche della scorsa estate con il
          Brasile, ripagate comunque dalla conquista della coppa del Mondo, ho giocato
          tanto con la Roma, tutte le 12 partite di Champions League più 25 presenze in
          campionato e gli altri impegni in coppa Italia fino alla finale di San Siro.
          Ho avuto un infortunio nella parte finale della stagione, ma adesso va meglio,
          è tutto a posto, e comunque sia un po' di vacanza non guasta". Poi, rigenerato
          e riposato si presenterà a Milanello, per una stagione ricca di impegni. Il
          campionato, la Champions League, nonché la Supercoppa italiana, quella Europea
          e l'Intercontinentale che il Milan tenterà di conquistare nello stesso stadio
          in cui il capitano del Brasile, Evangelista de Moraes Marcos Cafu, ha alzato
          al cielo la coppa del Mondo il 30 giugno dell'anno scorso.



          • Gość: :) Vanoli, l'uomo per la sinistra IP: *.acn.waw.pl 10.06.03, 18:53
            Sistemata la fascia destra con Cafu, il Milan sta cercando un'alternativa a
            Kaladze sulla sinistra. Sono due i giocatori che vengono seguiti con
            interesse: Castellini del Torino e Vanoli del Bologna. Il giocatore del
            Bologna sarà svincolato dal prossimo 1 luglio e rappresenta in questo momento
            la soluzione ideale.
      • Gość: :) Sheva per Beckham IP: *.acn.waw.pl 09.06.03, 19:56
        Il numero 7 del Manchester ha voglia di cambiare aria e l'ucraino potrebbe
        essere la pedina giusta per il colpo della stagione.
        Le voci si inseguono e si moltiplicano e le smentite o non ci sono o sono
        sempre poco convinte. E' il segno che la pista che porta Beckham al Milan è
        una pista buona e sulla quale ci si sta muovendo su entrambi i fronti per
        cercare di trovare un accordo che sia soddisfacente per entrambi i club e per
        i giocatori coinvolti.
        A questo punto della trattativa sembra che le parti stiano cercando una
        contropartita tecnica che agevoli il passaggio dello spice boy alla scuderia
        di Galliani. Ferguson, che con Beckham è da mesi che non va più d'accordo,
        starebbe cercando una seconda punta da affiancare all'altro fenomeno Van
        Nilstelrooy e Shevchenko sarebbe la risposta più adatta alle sue richieste.
        A questo punto è tutto in mano alle due società, anzi, al Milan in
        particolare. L'assenso di Beckham c'è (e la vittoria all'Old Trafford dei
        ragazzi di Ancelotti non ha fatto che migliorare la posizione della società
        rossonera). Mancano solo i dettagli economici. E non sono dettagli da poco...



      • Gość: :) Milan, Serginho non si tocca IP: *.acn.waw.pl 15.06.03, 23:17
        Serginho con una maglia diversa da quella rossonera? Non sia mai! Laursen
        destinato a non condividere un futuro nella difesa del Milan? Sciocchezze.
        Questo è il tono, più o meno, del comunicato apparso sul sito ufficiale
        rossonero, in cui si sottolinea l'incedibilità del brasiliano e del danese.
        A scatenare la discussione sono state le voci di mercato, secondo le quali non
        sarebbe da escludere uno nuovo scambio di giocatori fra la società di via
        Turati e l'Inter. A cominciare dall'appetito Serginho, magari in cambio di
        Dalmat. A scanso di equivoci sul web il Milan ha dissipato subito le voci. E'
        sufficiente leggere il contenuto dell'"avviso":
        "Serginho e Laursen sono assolutamente incedibili. Chi scrive il contrario,
        cioè che sono cedibili e che come tali vengono inseriti nelle trattative,
        scrive cose non vere, cose false. Il Milan ribadisce per l'ennesima volta che
        i primi 18-19 giocatori della rosa campione d'Europa, fra cui per l'appunto
        Serginho e Laursen, non sono in vendita. E non solo: non sono e non saranno
        oggetto di scambio con nessuna società al mondo. L'estate del calcio è appena
        iniziata e sul tema del mercato la realtà continua a essere ignorata. Peggio:
        falsata e distorta. Forse è arrivato il momento di chiedersi a chi giova
        davvero allestire ogni giorno questo genere di operazioni sulla pelle delle
        società e dei giocatori".
        MILANO, giugno 2003
        • Gość: :) Milan-Inter, scambi d'estate IP: *.acn.waw.pl 15.06.03, 23:20
          E' diventato quasi un rito di fine stagione. Quello scampolo estivo dove Milan
          e Inter, abituali belligeranti, sotterrano l'ascia di guerra e pensano agli
          affari scambiandosi giocatori e disorientando le tifoserie. Ormai fa tendenza
          e, conti alla mano, sembra che a trarne i maggiori vantaggi siano stati i
          colori rossoneri, a cominciare dall'esplosione di Andrea Pirlo, fino al
          recupero psicologico di Seedorf, Simic e Brocchi. Quando nell'estate del 2002
          Seedorf passò al Milan in cambio di Coco all'Inter, dopo una deludente
          stagione in prestito al Barcellona, i tifosi rossoneri digerirono a fatica
          l'operazione. Oggi gongolano, mentre i cugini nerazzurri devono fare i conti
          con la sfortuna del difensore di Cuper, bersagliato da una serie di infortuni.
          Ma le manovre di mercato fra i cugini milanesi - "io do un Dalmat a te, tu dai
          un Serginho a me" - troveranno nuovi sorprendenti sbocchi? Nell'ormai abituale
          e consolidato rapporto tra i due club, i nomi, i desideri dell'uno e
          dell'altro club sono ormai noti. Al Milan piacciono Conceiçao e Dalmat.
          L'Inter nicchia e fa capire che al massimo i papabili potrebbero essere
          Sorondo, Okan e Adani. All'Inter piace da impazzire Serginho e non disdegna
          Tomasson e Roque Junior. Il club rossonero sorride e si dice disponibile per
          Laursen e Dalla Bona. Evidente è il desiderio comune di non commettere errori,
          soprattutto, di non rinforzare "l'odiato" rivale. Concetto che per nulla
          sfiorò l'Inter nel lontano 1939.
          All'alba del calcio, infatti, l'ambiente meneghino venne scosso dalla cessione
          di Meazza al Milan. Il divino Peppino lasciò in eredità al popolo nerazzurro
          238 gol in 348 partite e due scudetti. Per il trasferimento ci mise lo zampino
          addirittura il Duce. A dire il vero Meazza saltò il primo anno a causa dei
          geloni a un piede, ma fece in tempo a segnare 9 reti e a vincere una coppa
          Italia. E così via, dal passaggio di Canuti, Pasinato e Serena al Milan, allla
          cessione di Collovati all'Inter. Quindi il vuoto fino al dicembre 1997,
          allorché Maurizo Ganz passò in rossonero risultando decisivo per la conquista
          dello scudetto di Zaccheroni. L'affare Taribo West (dall'Inter al Milan) nel
          dicembre del 1999 rimane ancora avvolto nel mistero. Il resto è storia di oggi.
      • Gość: :) Il Milan blinda anche Abbiati IP: *.acn.waw.pl 16.06.03, 21:23
        La Sampdoria ci ha creduto fino all'ultimo. Poter contare sul portiere
        rossonero, il secondo, ma sempre pronto nella lista di Ancelotti; avere fra i
        pali il terzo portiere della nazionale del Trap, avrebbe potuto costituire più
        di una garanzia, nel segno della continuità, secondo la tradizione
        blucerchiata; una sorta di clonazione di Pagliuca. Invece, come è accaduto per
        Serginho e Laursen, la porta è stata blindata anche per Abbiati.
        Anzi, a scanso di equivoci, il Milan gli ha prolungato il contratto fino al 30
        giugno 2008 e per dimostrare l'attaccamento alla maglia, Christian ha anche
        accettato una consistente riduzione del proprio ingaggio. Insomma, un segnale
        ben chiaro per far capire al Milan che, Dida o non Dida, ciò che conta è la
        squadra e, soprattutto, farsi trovare sempre pronti al momento giusto.
        E' accaduto in maniera decisiva nel ritorno della semifinale di Champions
        League contro l'Inter, quando compiendo due miracoli, prima su Kallon poi su
        Cordoba, ha spianato la marcia rossonera verso Manchester e la conquista della
        Coppa contro la Juventus. L'amminsitratore delegato Adriano Galliani lo scorso
        14 maggio, proprio all'indomani della drammatica sfida con i nerazzurri, lo
        aveva confermato "a vita". Abbiati ha annuito soddisfatto e non ha perso
        l'occasione.

      • Gość: :) Figo, Inter o Milan? IP: *.acn.waw.pl 17.06.03, 23:17
        Il matrimonio tra David Beckham e il Real Madrid è cosa fatta. Ma attorno a
        Real e Manchester c'è gran movimento. Non si tratta di azioni di disturbo, ma
        di movimento "interessato": ora il Real potrebbe liberarsi di uno dei suoi
        pezzi pregiati, e quello di troppo è sicuramente Luis Figo, esterno destro, di
        fatto doppione dello "Spice boy".
        In questo momento in pole position tra le società che stanno marcando a uomo
        l'esterno delle merengues ci sono proprio Inter e Milan. La società di Massimo
        Moratti sembra partire in vantaggio nella corsa grazie al credito che vanta
        con il Real. Già, ricordate l'affare Ronaldo? Ecco, Il Real per portare a casa
        il fuoriclasse brasiliano aveva offerto alla società nerazzurra 35 milioni di
        euro in 3 anni, 10 milioni dei quali erano legati al passaggio di Santiago
        Solari a Milano. Il passaggio non è mai avvenuto e Moratti ritiene di poter
        vantare un grosso credito presso il suo collega Perez. Credito che
        agevolerebbe il passaggio di Figo verso la società nerazzurra.
        Ma sul fronte rossonero non si resta alla finestra a guardare. Galliani vanta
        infatti una antica conoscenza con il presidente Perez che potrebbe sfruttare
        per cercare di rimontare il vantaggio nerazzurro nella corsa per Figo. Inoltre
        il Milan potrebbe affascinare il portoghese con i suoi trofei freschi di
        conquista e i soldi in casa rossonera non mancano grazie anche alla vittoria
        della coppa dei Campioni. A proposito di soldi, ma quanto costa Luis Figo?
        Sulla carta moltissimo: la clausola di rescissione del portoghese sarebbe di
        180 milioni di euro, ma qui si può trovare un accordo con il Real che è
        interessato a cedere il fuoriclasse. Più difficile convincere il portoghese a
        guadagnare meno dei 7 milioni e mezzo di euro che ha garantiti fino al 2006 al
        Real. Ma quando c'è buona volontà su entrambi i fronti una soluzione la si
        trova sempre...
      • Gość: :) San Siro infila il quarto anello IP: *.acn.waw.pl 20.06.03, 21:53
        Milan e Inter vogliono acquisire l'impianto e trasformarlo in una struttura
        multifunzionale aumentando la capienza. Costo dell'operazione: 150-200 milioni
        di euro. San Siro cambia look. Milan e Inter hanno in mente un "restyling"
        rivoluzionario. Le due società avevano già creato un consorzio per gestire per
        30 anni l’impianto, ma adesso si spingono oltre. La disponibilità del sindaco
        di Milano, Gabriele Albertini, a cedere il leggendario stadio comunale non ha
        colto impreparato Adriano Galliani, che ha subito raccolto l’invito, con il
        benestare di Massimo Moratti.
        Da buoni coinquilini, Milan e Inter non soltanto portano avanti insieme la
        gestione di San Siro, ma si lanciano in progetti più ambiziosi. Non è casuale
        il varo di società che potrebbero occuparsi dell’acquisizione dello stadio, un
        affare da 150-200 milioni di euro, da ammortizzare nel corso di un secolo. La
        vera novità sarebbe la costruzione di un quarto anello, che porterebbe la
        capienza dell’impianto dagli attuali 80 mila ai 100 mila spettatori.
        La vendita vera e propria dello stadio è comunque molto complicata, perché
        richiederebbe una ricostruzione sulle mappe catastali, con un iter burocratico
        irto di ostacoli. L’ipotesi più percorribile è la cessione del diritto di
        superficie, come è accaduto tra il Comune di Torino e la Juventus per il Delle
        Alpi, con una cessione per 99 anni. Oggi Milan e Inter pagano 7 miliardi di
        vecchie lire l’anno per un trentennio: nell’arco dell’intero periodo
        spenderanno perciò 210 miliardi, circa 100 milioni di euro. Intanto sono in
        agenda i lavori durante l’estate per ampliare l’area dell’ospitalità nello
        stadio e per costruire altri box, che poi saranno affittati alle aziende che
        vorranno sfruttarli come rappresentanza.
        La formula della cessione dei diritti di superficie per 99 anni, che in
        Inghilterra equivale a una vendita effettiva, garantirebbe più rapidità alla
        trattativa, nell’interesse di tutti. Di certo San Siro diventerebbe
        multifunzionale, con l'introduzione di nuovi servizi e infrastrutture, come
        ristoranti, negozi e locali di intrattenimento. Già un'abitudine all'estero,
        soprattutto in Inghilterra e Spagna: per l'Italia sarebbe invece un'autentica
        rivoluzione.


      • Gość: :) Gattuso non si ferma mai IP: *.acn.waw.pl 21.06.03, 18:38
        Il rossonero è insaziabile e non vede l'ora di ricominciare: "Ho sempre detto
        che il lavoro paga e lavorare significa sudare, fare fatica". Spiaggiato sotto
        il sole ad occhi chiusi, Gennaro Gattuso pensa ancora a certe notti. Come a
        Manchester come a San Siro tre giorni dopo. Ma tipi come lui non si adagiano:
        non è nel suo dna accontentarsi e già immagina un futuro e altre coppe.
        Scalpita il rossonero: "Non vedo l'ora di inizare, perché dopo Manchester
        abbiamo la possibilità di incontrare ancora la Juventus in una finale, per la
        Supercoppa Italiana", afferma assaporando già la tensione. "C'è entusiasmo,
        voglia di fare bene e di alzare ancora qualche coppa al cielo - aggiunge il
        mastino di Carlo Ancelotti -. Sarà importante, anche, non abbassare mai la
        guardia, perché abbiamo sofferto per tre anni, prima di vincere e ora è giusto
        sfruttare il momento". Ma è nel suo stile ricordare che a certi traguardi si
        possono solo raggiungere giorno dopo giorno, lavorando, sudando e facendo
        sacrifici. La sua è una dichiarazione d'amore: "Mi accorgo che la mia passione
        per il calcio aumenta ogni giorno che passa. Ho voglia di migliorare, di
        vincere, di dimostrare che merito di indossare questa maglia. Ho sempre detto
        che il lavoro paga e lavorare significa sudare, fare fatica. In allenamento
        occorre dare sempre il massimo, tenere alti i ritmi. Per raggiungere i
        risultati desiderati bisogna impegnarsi anche durante le vacanze, io lo
        faccio, altrimenti certi ritmi, durante la stagione, non si possono tenere".
        Non avevamo alcun dubbio.
      • Gość: :) Ancelotti: "Il Milan va bene cos& igrave;" IP: *.acn.waw.pl 22.06.03, 18:55
        Il tecnico rossonero è soddisfatto: "Con Cafu abbiamo coperto un
        ruolo...Borriello crescerà con noi...Figo non verrà in Italia". Chi immagina
        Carlo Ancelotti spiaggiato e rilassato sotto il sole, davanti a chissà quale
        mare, si sbaglia. Il tecnico campione d'Europa è rimasto in città, "gli esami
        dei miei figli sono più importanti": per le vacanze c'è ancora tempo (fino al
        19 luglio, giorno del ritiro del Milan). Reduce da un'annata strepitosa, ora
        nell'orizzonte del tecnico rossonero c'è una Supercoppa di Lega da strappare
        nuovamente alla Juventus, il prossimo 3 agosto, e la possibilità di allungare
        il filotto di vittorie. "Mercato? - risponde Ancelotti - Non credo che ci
        saranno forti movimenti o colpi sensazionali. Ormai la politica del risparmio
        a tutti i costi ha preso piede e credo che sia giusto continuare così". Ci
        vuole poco a capire che è soddisfatto di quello che gli passa il
        convento. "Con Cafu abbiamo coperto un ruolo dove eravamo carenti. Il
        brasiliano arricchisce un reparto e mi potrà dare la possibilità di alternarlo
        con Simic". Non è tipo che si rimangia le cose, tantomeno uno che lancia
        proclami senza fondamento. Su Redondo e Rivaldo è pienamente
        convinto: "L'argentino dopo quel grave infortunio e un anno a corto di
        preparazione potrà finalmente esprimere il meglio ed essere al servizio della
        squadra al cento per cento. Il brasiliano ha avuto solo problemi di
        inserimento; sono convinto che farà vedere di che pasta è fatto".
        Borriello? "Il ragazzo è giovane e deve crescere. Lui ha voglia di rossonero e
        le qualità per mettere in mostra quanto vale. Non può che migliorare sotto
        ogni punto di vista e arricchire il reparto degli attaccanti". Su Figo è
        convinto: "Non credo proprio che verrà in Italia; non penso che i club
        italiani siano disposti a investire certe cifre". E Stam? E
        Stankovic? "Davvero bravi". Come dire che dalla Lazio non si muoveranno.

        • Gość: :) Milano, la marcia dei tifosi IP: *.acn.waw.pl 22.06.03, 18:58
          "No al calcio moderno", uno slogan che si oppone a un mondo del pallone che
          viaggia a grande velocità. A dichiararare guerra a un calcio che non
          corrisponde più ai desideri dei tifosi sono migliaia di ultras provenienti da
          tutta Italia, in rappresentanza di 72 squadre, che hanno invaso una Milano
          deserta e torrida. Il lungo corteo in marcia verso la sede della Lega ha
          riunito tifosi della serie A, della B e di quelle minori, tifosi storicamente
          rivali e oggi affiancati, che hanno viaggiato tutta la notte. Sono arrivati
          dalla Calabria come dal Friuli; qualcuno addirittura dalla Francia (ci sono le
          rappresentanze del Nizza e del St.Etienne). Tutti insieme con una richiesta
          comune: basta con le cosiddette leggi speciali antiviolenza ma, soprattutto,
          contro il calcio moderno: quello degli alti costi e di "asservimento alla tv".
          In testa al serpentone, partito da Piazza Duca d'Aosta, c'era un
          rappresentante per ogni tifoseria, seguiti dai vari gruppi, ciascuno
          rappresentato dal gonfalone della squadra. Quindi, all'altezza di via Vittor
          Pisani, il lungo corteo si è fermato e tutti i manifestanti, con molto senso
          ironico, hanno osservato "un minuto di silenzio per il funerale del calcio che
          è stato". Guarda caso alle 15 in punto, ovvero, hanno spiegato, "l'ora in cui
          tutte le partite dovrebbero essere giocate".
          Festival degli slogan, "A voi i soldi, a noi la repressione" e "Basta con lo
          sfruttamento, facciamoci sentire", i tifosi delle curve chiedono attenzione a
          un mondo del calcio che, sottolineano, li sta mettendo da parte. "Quello di
          marciare insieme, nonostante le rivalità, è segno evidente che qualcosa non
          va", aveva affermato sabato Giancarlo Capelli, detto il Barone, leader storico
          della curva milanista. Infatti sono tanti gli aspetti che non digeriscono più
          i tifosi: dagli orari delle partite, spezzettate tra sabato e domenica,
          alla "militarizzazione" degli stadi, dal caro biglietti alle pay-tv. Tutti
          temi che, osservano, puntano ad allontanare il tifoso dallo stadio, o
          quantomeno a dargli sempre meno importanza, soprattutto perché sono ormai i
          diritti televisivi a portare linfa vitale nelle casse dei club. Insomma, il
          campallo d'allarme è risuonato e la sensazione è che non sia finita qui.
      • Gość: :) Milan, partenza record degli abbonamenti IP: *.acn.pl / 10.65.0.* 23.06.03, 18:40
        Milan, partenza record degli abbonamenti. In poche ore venduti 784, contro i
        178 dello scorso anno.
        Esordio con il botto della campagna abbonamenti del Milan. Alle ore 16 č
        arrivato il primo dato della fase di prelazione delle tessere per il prossimo
        campionato: 784, per un incasso di 238.860,00 euro. Significativo il confronto
        con l'anno scorso, quando il primo giorno furono rinnovate appena 178 tessere.
        Risultano acquistati anche 117 mini-abbonamenti per la prima fase di Champions
        League (incasso di 6.678,00 euro). Le date della campagna abbonamenti rossonera
        per la Champions sono le stesse del campionato: prelazione da oggi fino al 5
        luglio, vendita libera dal 10. Prelazioni e acquisti possono essere effettuati
        presso le filiali Cariplo e i Milan Point.
      • Gość: :) Milan, risorsa Tomasson IP: *.acn.waw.pl 25.06.03, 18:21
        Arrivato a costo zero, il danese rappresenta un ottimo caso di plusvalenza. Ha
        molte richieste, vale 9 milioni. Rui non si muove, altro anno in provincia per
        Borriello. Il Milan sta a guardare. Attende al varco. Un po' come farebbe
        Pippo Inzaghi sulla linea del fuorigioco: pronto a colpire. L'obiettivo
        primario della società rossonera rimane Jaap Stam: oltre non si va. Almeno
        pare. Non resta che attendere notizie da Roma, fermo restando che Roberto
        Mancini ha quasi implorato la società di non cedere il difensore olandese.
        Nessuna campagna faraonica, quindi: la linea è quella indicata da Adriano
        Galliani. Resta comunque in piedi la richiesta di Carlo Ancelotti di un
        terzino sinistro, in un reparto che va sicuramente rinforzato.
        Intanto dalla Spagna Frank Rijkaard lancia segnali a via Turati. L'ex c.t.
        dell'Olanda vorrebbe con tutto il cuore Manuel Rui Costa. Sorrisi da Milano,
        nonostante l'affetto per l'ex rossonero. Innanzitutto, nonostante la sua poca
        propensione al gol, il portoghese è garanzia di classe e assist (30 circa
        nelle due stagioni da milanista); soprattutto, la condizione economica del
        club blaugrana che non garantisce assolutamente nulla. Ergo: Rui non si muove
        dal Milan.
        Sulla questione Borriello, che vorrebbe tanto crescere con Ancelotti, si
        prepara un nuovo anno di maturazione, in prestito in un altro club, mentre
        resta aperta la questione Tomasson. Arrivato al Milan a costo zero, il danese
        rappresenta un caso di plusvalenza straordinario, perché sono in molti a
        volerlo, Juventus compresa, soprattutto in Germania. L'attaccante, 11 gol tra
        campionato, coppa Italia e Champions, potrebbe portare nelle casse milaniste 9
        milioni di euro circa. Ancelotti nicchia, a lui Tomasson piace. Ma l'ultima
        parola spetta a Galliani e a Braida.
        • Gość: mucha [...] IP: *.internetdsl.tpnet.pl 25.06.03, 18:27
          Wiadomość została usunięta ze względu na złamanie prawa lub regulaminu.
          • Gość: :) [...] IP: *.acn.waw.pl 25.06.03, 18:30
            Wiadomość została usunięta ze względu na złamanie prawa lub regulaminu.
      • Gość: :) SCHEDA SQUADRA IP: *.acn.waw.pl 25.06.03, 18:25
        Rosa stagione 2003/2004
        Cognome Nome Ruolo
        ABBIATI Christian POR
        ALBERTINI Demetrio CEN
        ALIYU Mohammed Datti ATT
        AMBROSINI Massimo CEN
        ANCELOTTI Carlo ALL
        AUBAMEYANG Catilina CEN
        BORRIELLO Marco ATT
        BROCCHI Cristian CEN
        CAFU Marcos DIF
        COLOCCINI Fabricio DIF
        COSTACURTA Alessandro DIF
        DALLA BONA Samuele CEN
        DIDA Nelson POR
        FIORI Valerio POR
        GATTUSO Gennaro Ivan CEN
        GRAFFIEDI Mattia ATT
        INZAGHI Filippo ATT
        JOSE' MARI Romero Poyon Jose' Maria ATT
        KALADZE Kakha DIF
        LAURSEN Martin DIF
        MALDINI Paolo DIF
        MASSARO Roberto ATT
        NESTA Alessandro DIF
        PIRLO Andrea CEN
        PORCARI Filippo CEN
        RABITO Andrea ATT
        REDONDO Fernando Carlos Neri CEN
        RIVALDO Vitor Barbosa Ferreira ATT
        ROQUE JUNIOR Jose' DIF
        RUI COSTA Manuel CEN
        SARR Adama Mohamud DIF
        SEEDORF Clarence CEN
        SERGINHO Sergio Claudio Dos Santos CEN
        SHEVCHENKO Andriy ATT
        SIMIC Dario DIF
        TOMASSON Jon Dahl ATT
        • Gość: :) Acquisti e cessioni IP: *.acn.waw.pl 25.06.03, 18:29
          ACQUISTI
          Albertini (c, Atletico Madrid), Aliyu (a, Siena), Borriello (a, Empoli), Cafu
          (d, Roma), Coloccini (d, Atletico Madrid), Graffiedi (a, Ancona), Jose' Mari
          (a, Atletico Madrid), Massaro (a, Parma), Porcari (c, Parma), Rabito (a,
          Sampdoria), Sarr (d, Ancona)

          CESSIONI
          Antonini (c, Sampdoria), Ba (c, Svincolato), Budel (c, Lecce), Chamot (d,
          Svincolato), Domizzi (d, Sampdoria), Donadel (c, Parma), Donati (c,
          Sampdoria), Favaro (a, Parma), Helveg (c, Inter), Stefani (d, Parma)

          OBIETTIVI
          Amelia (p, Livorno), Appiah (c, Parma), Bonazzoli (a, Parma), Contra (d,
          Atletico Madrid), Dalmat (c, Inter), Diego (c, Santos), Fernando Torres (a,
          Atletico Madrid), Figo (c, Real Madrid), Grosso (c, Perugia), Kaka' (c, Sao
          Paulo), Leandro (c, Psv Eindhoven), Martinez Vidal (d, Brescia), Mido (a,
          Ajax), Motta (a, Barcellona), Nakata (c, Parma), Robinho (c, Santos), Sergio
          Conceicao (c, Inter), Stam (d, Lazio), Stankovic (c, Lazio), Toni (a,
          Brescia), Vanoli (d, Bologna)
      • Gość: :) Milan, Armando Gozzini nuovo medico sociale IP: *.acn.waw.pl 25.06.03, 18:32
        Succede a Rodolfo Tavana dimessosi lo scorso 6 giugno. Il Milan ha un nuovo
        medico sociale. Si tratta del dottor Armando Gozzini che si avvarrŕ della
        collaborazione del dottor Massimiliano Sala. I due sanitari, chiamati ad
        occuparsi della salute dei calciatori della prima squadra del Milan, sono
        entrambi specialisti in medicina dello sport. Il coordinatore sanitario
        rossonero Jean Pierre Meersseman rende noto che “la scelta ricaduta sulla loro
        professionalitŕ č un segno di continuitŕ rispetto al lavoro svolto
        precedentemente e rappresenta un investimento su risorse umane giŕ
        conosciute”. Gozzini succede a Rodolfo Tavana dimessosi lo scorso 6 giugno.
        Consulente della parte internistica sarŕ il professor Gian Franco Cavallaro,
        giŕ responsabile sanitario delle squadre giovanili.
        • juve_maciek POLSKI 25.06.03, 19:30
          patrz - mój post na forum o wimbledonie !!

          rozumiem - polska język - trudna język, ale większość sobie daje radę, więc ty
          też spróbuj :-)
          • Gość: :) Cosa c`e? IP: *.acn.waw.pl 28.06.03, 17:21
            Io saro disubbidiente. Molto grazie.
            • Gość: viper Re: do :) IP: 62.233.150.* 30.06.03, 08:32
              Pojebało cię , gościu? Piszesz sam do siebie czy co? Idź się popisywać swoją
              znajomością włoskiego gdzie indziej. Chciaż pewnie włoskiego to ty nie znasz,
              tylko przepisujesz z La Gazetta Dello Sport artykuły.
              • Gość: :) verso Viper IP: *.acn.waw.pl 30.06.03, 17:22
                Tu bovino e busone.
      • Gość: :) Motta chiama il Milan IP: *.acn.waw.pl 03.07.03, 22:03
        Thiago Motta e il Milan continuano gli ammiccamenti. Dei contatti tra
        rossoneri e Barcellona si sapeva, così come delle proposte rossonere per
        accaparrarsi il 21enne talento brasiliano (Josè Mari o Albertini o Roque
        Junior) e dei sogni della nuova presidenza targata Laporta (Rui Costa,
        Maldini). Pesanti sono oggi le parole di Cristiano Miller, il manager
        brasiliano del centrocampista del Barcellona, legato a Dario Canovi. "Martedì
        c’è stato un altro incontro tra Galliani e Laporta. Per Motta c’è
        l’interessamento anche di Juventus, Newcastle e Bayer Leverkusen, ma il Milan
        è molto avanti".
        Con Van Gaal e, nel finale, con Antic, Thiago Motta ha conquistato un posto da
        titolare in prima squadra, ma nel suo contratto, che scade ad agosto del 2005,
        c’è ancora una cifra da seconda squadra: 300 mila euro all’anno. Il giocatore
        vuole un consistente aumento per rimanere, e il Milan ora ha alzato la posta:
        oltre ai giocatori offre un conguaglio. Al limite i rossoneri potrebbero anche
        pagare la clausola di rescissione che non è altissima: 12 milioni di euro.
        Per quanto riguarda lui, Thiago Motta, si vede che è indeciso tra la stabilità
        e la nuova avventura. E ne parla con onestà: "Il fatto che tante squadre
        importanti mi cerchino fa molto piacere, perché sono la testimonianza che io
        sto lavorando bene. A me piacerebbe restare al Barcellona, ma so che è
        complicato, eppoi il calibro dei club che sono interessati a me fa pensare".
        Fa pensare soprattutto quello che il brasiliano dice della squadra
        rossonera. "E' la più sudamericana di tutte. Basta pensare che fa giocare
        davanti alla difesa uno come Pirlo. Non sono d’accordo con la critica spagnola
        che vi vede come l’anticalcio. La finale di Champions a me è piaciuta,
        soprattutto nella prima parte. Le vostre squadre sono più compatte,
        fisicamente più forti, ma giocano anche bene".
        "La Juve ha meritato di batterci - prosegue Motta con grande onestà -. Io
        adoro Del Piero, un avversario davvero complicato: sembra lento, a volte
        sembra sparire dalla partita, ma poi ha accelerazioni improvvise che decidono.
        E poi mi piace Totti, un brasiliano. Non è vero che non c’è spazio da voi per
        la fantasia: c’è Rui Costa, per esempio, uno che sa sempre cosa fare con la
        palla al piede. Io seguo in tv il campionato italiano, perché il calcio
        strategico è quello che preferisco. E, per le mie caratteristiche, credo di
        essere adatto".

      • Gość: :) Redondo, e il tempo della svolta IP: *.acn.waw.pl 06.07.03, 23:42
        L'argentino del Milan ha spento 34 candeline. Due i desideri: ripagare la
        fiducia della società e battere gli antichi rivali del Boca Juniors a Yokohama.
        Carlo Ancelotti lo ha dichiarato con la sua consueta pacatezza, ma con la
        certezza di chi sa il fatto suo: "Mercato povero? Non direi. Il Milan, oltre a
        Cafu, nella stagione 2003/04 potrà contare anche su Rivaldo e Redondo". La
        disamina del tecnico rossonero non fa una grinza. Traduzione: con una vera
        preparazione, del tutto identica a quella dell'intera rosa (cosa che non è
        accaduto lo scorso anno), il brasiliano e l'argentino potranno disputare
        un'annata straordinaria; mostrare, insomma, tutto il loro reale valore.
        Di far vedere di che pasta è fatto, Fernando Carlos Neri Redondo ne ha una
        voglia matta, anche se l'anagrafe non concede molti spazi alla fantasia. Il
        fuoriclasse di Adroguè, a un tiro di schioppo da Buenos Aires, deve averlo
        pensato a lungo spegnendo la candelina numero 34 sulla torta. Rincuorato
        probabilmente da due esempi straordinari: Paolo Maldini, 35 anni, e Billy
        Costacurta, addirittura 37. Due highlander che con il diavolo, nel senso del
        Milan, hanno firmato un patto difficilmente ripetibile.
        Dal 6 luglio 1969 al 6 luglio 2003, una lunga storia che parte dall'Argentinos
        Junior e passa dal Tenerife al Real Madrid fino all'avvento traumatico al
        Milan, con due anni di sosta forzata a causa del grave infortunio, appena
        mitigato da 8 presenze in serie A, 5 apparizioni in Champions League e 6 in
        coppa Italia. Troppo poco per un campione della sua levatura, anche se la
        coppa del Campioni e la Coppa di Lega conquistate nel finale di stagione le
        sente anche un po' sue.
        Il numero 5 di Ancelotti adesso ha le idee chiare. Sa di poter contare sulla
        fiducia del tecnico e della società ed è pronto ad affrontare una imponente
        cavalcata in cui, tra campionato e coppe ci sarà bisogno di tutti, a
        cominciare dal primo importante impegno di New York contro la Juventus nella
        Supercoppa italiana il prossimo 3 agosto. Redondo ha annotato nella sua agenda
        gli appuntamenti che contano: 29 agosto a Montecarlo per la Supercoppa
        europea, in dicembre a Yokohama per quella Intercontinentale contro il Boca
        Juniors, gli antichi rivali d'Argentina. Non esserci sarebbe davvero un
        peccato.
      • Gość: :) Scatta l'assalto alla Signora IP: *.acn.pl / 10.65.0.* 08.07.03, 15:35
        Milan, Inter, Lazio e Roma devono stringere i tempi per colmare il gap con la
        Juve. Per i nostri lettori le più lontane sono le squadre di Capello e Cuper.
        Verso fine maggio ha appena sorriso il Milan, che si è portato a casa due coppe
        e ha già piazzato il colpo con Cafu. Per il 9.4% dei lettori ai rossoneri manca
        però un difensore di peso per completare la rosa. Con Jaap Stam è scudetto,
        questo il messaggio neanche tanto in codice.
        www.gazzetta.it/statics/scalcio/pp_1.0.80034762.html
      • Gość: :) all'asta le magliette di Old Traford IP: *.acn.pl / 10.65.0.* 08.07.03, 15:43
        A partire da martedě 8 luglio, per una settimana, verranno messe all'asta le
        maglie bianche-rossonere della notte di Manchester. Sul sito www.acmilan.com
        sarŕ possibile aggiudicarsi le quattordici casacche dei calciatori protagonisti
        della finale di Champions League dell'Old Trafford: Dida, Costacurta, Nesta,
        Maldini, Kaladze, Gattuso, Pirlo, Seedorf, Rui Costa, Inzaghi, Shevchenko,
        Roque Junior, Serginho e Ambrosini.
        L'intero ricavato sarŕ devoluto per sostenere i progetti della Fondazione
        Milan, come č avvenuto per la precedente asta, organizzata per le divise del
        vittorioso derby dello scorso 12 aprile. In quell'occasione il ricavato č stato
        di 15 mila euro, e piů di 4.600 sono stati i partecipanti all'asta.
      • Gość: :) Laursen non & egrave; sul mercato IP: *.acn.pl / 10.65.0.* 08.07.03, 15:44
        «Il Milan non ha mai inserito, nè inserirà, Martin Laursen in nessuna
        trattativa di mercato»: con un comunicato pubblicato sul suo sito ufficiale, la
        società rossonera ha escluso che il difensore danese possa lasciare
        Milano, «dal momento che rientra nella prima fascia dei 18 campioni d'Europa
        più volte dichiarati incedibili».
        «La società rossonera - conclude il comunicato - conferma questo preciso
        orientamento sul giocatore e sui suoi compagni di squadra».
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