Gość: :) Milan-Nakata, Braida nega IP: *.acn.pl / 10.65.0.* 09.07.03, 15:13 Il direttore generale del club rossonero: "L'affare non esiste. Albertini? Potrebbe andare alla Lazio. In questo mercato non c'è niente di sicuro". A Milano piace Hidetoshi Nakata, come al giapponese più famoso del mondo piace Milano. Milan e Inter che strizzano l'occhio al fantasista del Sol Levante, Roman Abramovich, nuovo padre-padrone del Chelsea, che è pronto a ricoprirlo d'oro. Faccia pure, parrebbe dire Ariedo Braida, direttore generale del club rossonero, "perché l'affare Nakata al Milan non esiste". Ieri lo aveva affermato in maniera sfumata. Oggi è tornato alla carica con toni decisi e perentori, al punto da affermare: "Quello che si scrive e si dice è quasi completamente falso". Braida rincara la dose. "Capisco che si deve scrivere qualcosa - sottolinea -, ma di tutto quello che leggo è vero solo l'uno per cento". Uno per cento, già. Come dire che pur qualcosa si è mosso. Braida è tornato a parlare anche di Demetrio Albertini e di uno scambio di prestiti che dovrebbe portare in rossonero Pancaro. "Albertini - ha dichiarato il d.g. rossonero - potrebbe andare alla Lazio, ma la situazione è molto diversa da quella che leggo sui giornali. Il punto è che in questo mercato non c'è niente di certo". La chiosa descrive a 360 gradi il delicato momento economico del calcio italiano: "Non è più il mercato di un tempo, quando i giocatori si scambiavano, si vendevano. Ora ogni operazione è frutto di un lavoro lunghissimo, il mercato di adesso è praticamente il niente. Nessuno ha più voglia, soldi e tempo per impegnarsi a lavorare a un grande colpo. Si attinge ai settori giovanili. È cambiato tutto...". Odpowiedz Link Zgłoś
Gość: :) Milan, tanta voglia di Stam IP: *.acn.waw.pl 10.07.03, 21:14 Chiamiamola arte dell'attesa. Camera con vista sul calcio, osservando presentazioni e colpi di mercato. Così, mentre la Juve lancia Appiah in bianconero, dopo Miccoli e Legrottaglie, l'Inter spara a tutta pagina l'avvento di Van der Meyde, Fadiga e Luciano, il Milan attende al varco, limitandosi a sistemare la voce "uscite". Ariedo Braida, direttore sportivo del Milan, è stato chiaro: "Non vendiamo, e tranne cose clamorose non compreremo: il Milan è fatto". Fa eccezione Demetrio Albertini, che per i rossoneri sembra proprio di troppo. Incompatibilitá di carattere con Ancelotti, si dice..."Ma no, è puramente un fatto tecnico - chiarisce - nient'altro". Insomma, le sortite dei bianconeri e dei nerazzurri non sembrano preoccupare l'entourage rossonero, convinto che la rosa non abbia bisogno di eccessivi ritocchi. Cafu sarà utile nel gioco di fascia, ma è innegabile che ancora manchi qualcosa per dare più competitività alla squadra, anche se i tifosi stanno dando prova di entusiasmo a suon di abbonamenti: 28 mila circa, ovvero più 28,4%, rispetto al dato, stesso periodo, dell'anno scorso. Un segnale di affetto che in via Turati è arrivato forte e chiaro. Quasi a voler sottolineare che un regalino il popolo rossonero lo accetterebbe volentieri. L'oggetto del desiderio si chiama Jaap Stam, statuario difensore olandese della Lazio, che la società biancoceleste ha più volte definito incedibile al pari di Stankovic (quasi una preghiera di Roberto Mancini), ma che ha valutato 20 milioni di euro, come dire che, se il contante arriverà, allora l'affare si potrà realizzare. Il Milan attende, aspetta il momento giusto, così come è accaduto lo scorso anno con l'operazione Nesta, "rubato" dal ritiro laziale e in ventiquattro ore trasformato in rossonero. E' la politica dei piccoli passi. C'è chi giura che non saranno poi molti. Odpowiedz Link Zgłoś
Gość: :) Milan, immagine vincente IP: *.acn.waw.pl 13.07.03, 22:51 La quota 30 mila abbonamenti è stata agganciata. Addirittura più 29% (8.526 tessere) rispetto al dato dell'anno scorso. Che tradotto in soldoni significa 9.143.734,00 euro, contro i 6.248.248,00 del 2002. Un salto di qualità innescato ovviamente dalla conquista della coppa dei Campioni e della coppa Italia, nonostante un mercato che, Cafu a parte, deve ancora riservare il vero colpo grosso. Fondamentale anche la campagna pubblicitaria realizzata da "Show Up", per avvicinare il popolo milanista alla squadra, sull'onda dello slogan "E tu perché sei rossonero?". A dare il primo esempio è stato il capitano con un frase a impatto che sintetizza il legame della famiglia Maldini con la società: "E' la mia casa, lo è sempre stata", firmato Paolo, "rossonero per tradizione". A ciasuno il suo messaggio. Come quello di Billy Costacurta, straordinario highlander della squadra. "Certi sogni non finiscono mai... rossonero per sempre", è un efficace testimonianza di affetto ai colori. Perfettamente in linea con la sua devastante progressione è la dichiarazione d'amore di Serginho: "Un amore senza limiti di velocità... rossonero per carattere". Si sono sbizzarriti l'art director Marco Linguanti e il copy Carlo Pratella, con la consulenza di Massimo Daù. Come nel caso di Gattuso: "Non sono io che corro. Sono gli altri che camminano", ringhioso. E ancora Shevchenko: "Portiere a sinistra palla destra", con chiaro riferimento al rigore decisivo dell'Old Trafford segnato a Buffon. Caratteriale lo slogan di Redondo: "Mai dire mai... rossonero per tenacia". Opportunista il messaggio di Inzaghi: "Adoro realizzare i loro assist e i nostri sogni". Coriacea la testimonianza di Ambrosini: "Una vittoria non mi appaga. Una sconfitta non mi ferma... rossonero per dare il massimo". Risolutivo quello di Dida: "Era un'occasione unica e io mi sono buttato". Odpowiedz Link Zgłoś
Gość: :) Inzaghi pensa al tris di Coppe IP: *.acn.waw.pl 14.07.03, 21:36 A 5 giorni dal ritiro del Milan, Pippo punta decisamente a Supercoppa di Lega, europea e Intercontinentale. "Beckham? Mai parlato male di lui". Riecco Pippo Inzaghi, colui che apre e chiude in bellezza. L'attaccante rossonero segnò il primo gol ufficiale della scorsa stagione, 1-0 a San Siro contro il Liberec, e l'ultimo: il 2-2 in finale di coppa Italia contro la Roma. A cinque giorni dal raduno del Milan, si stropiccia ancora gli occhi. "Quelle due notti (Manchester e quella di San Siro contro la Roma, ndr), rimarranno indelebili nella storia. Ce le stiamo godendo ancora. Anche se, da sabato, torneremo a concentrarci sul futuro, su queste tre nuove coppe che ci aspettano e che vogliamo fortemente vincere", esordisce Inzaghi. Il goleador, insomma, guarda avanti. Chiamiamola fame di gol (da vero cannibale) e di nuovi trionfi. Racconta: "Rispetto a un anno fa partiamo con una maggiore consapevolezza dei nostri mezzi. Sono d'accordo con Ancelotti: adesso abbiamo più fiducia in noi stessi. Il calendario ci riserva tre grandi finali oltre a campionato, Champions e coppa Italia. Tre belle partite contro tre grandi avversari. La prima è il 3 agosto. Probabilmente né noi né la Juve saremo al meglio, però è anche vero che ci raduniamo negli stessi giorni, nello stesso periodo, per cui ci troveremo nella stessa condizione, nello stesso stato di forma". Sul tema del mercato rossonero Inzaghi ha la sua opinione: "Le altre squadre si sono rafforzate, il Milan con due vittorie in tre competizioni aveva evidentemente un bisogno di rinforzarsi meno pressante e meno impellente. Trovo poi correttissimo da parte della società confermare e dare fiducia ai giocatori che hanno vinto. Comunque sia, Cafu è un ottimo acquisto. Se arriva Stam siamo contenti, ma anche se non arriva siamo pronti a lottare per arrivare in fondo a tutte le competizioni anche nella prossima stagione". La chiosa di Pippo è su Beckham: "Proprio oggi ho letto che avrei parlato di Beckham facendo degli apprezzamenti negativi nei suoi confronti. Non è assolutamente vero, non ho parlato con testate inglesi, né so chi siano i giornalisti che firmano e divulgano queste cose. Tutto questo mi ha dato fastidio, perché non è mio costume parlare di colleghi che, peraltro, non conosco. E soprattutto non ne parlo in malo modo. Mi spiace che sia stato riportato in Italia quanto attribuitomi da un giornale inglese che non conosco e con cui non ho assolutamente parlato". Odpowiedz Link Zgłoś
Gość: :) Kaladze ha in mente lo scudetto IP: *.acn.waw.pl 15.07.03, 22:32 Il difensore del Milan punta sì alle Supercoppe e all'Intercontinentale, ma in testa ai suoi pensieri c'è il campionato, dove i rossoneri "sono stati meno bravi". Quella sera all'Old Trafford era il più emozionato. Tensione stemperata nella gara. Poi l'esplosione di gioia. Oggi, a quarantotto giorni dal trionfo di Manchester, Kakhaber Kaladze guarda al futuro con un nuovo entusiasmo e, soprattutto, con un obiettivo ben preciso: puntare allo scudetto; fare bene, cioè, dove il Milan è "stato meno bravo". La ricetta è semplice: "Adesso sappiamo quanto è bello vincere e per questo desideriamo provare ancora quelle emozioni". Sabato 19 c'è il raduno e il 3 agosto la Supercoppa italiana contro la Juventus a New York. Date molto ravvicinate, con il rischio di una preparazione non adeguata all'impegno. Ma il georgiano è rassicurante: "Non sarà un problema giocare dopo pochi giorni dall'inizio della stagione. Non saranno un problema nemmeno le partite che seguiranno. So che, come me, anche tutti gli altri compagni di squadra si stanno già allenando. Non tanto sulla corsa, quanto sulla preparazione fisica, a livello muscolare, anche con tanti addominali. Non sarà un problema sostenere queste partite anche perché sono importanti sia per la società, sia per noi giocatori: le affronteremo subito con lo spirito giusto". Un sondaggio effettuato tra i tifosi rossoneri rivela che le tre finali che il Milan dovrà affrontare da qui a dicembre, hanno una classifica ben precisa. La più pericolosa risulta essere quella con la Juventus, seguita dal match con il Boca Juniors (Intercontinentale) e da quella con il Porto (Supercoppa europea). Il difensore la pensa diversamente: "Credo sia giusto mettere allo stesso livello Juventus e Porto. Sono due grandi squadre, che hanno vinto in Europa, dove è particolarmente dura. Una ha vinto lo scudetto ed è stata finalista in Champions League, l'altra ha conquistato la coppa Uefa. Il Boca, sinceramente, lo conosco poco e fa parte di un altro calcio. Lo scopriremo piano piano". Odpowiedz Link Zgłoś
Gość: :) Ambrosini ha ancora fame IP: *.acn.waw.pl 17.07.03, 20:20 Il centrocampista del Milan: "Vincere Champions e coppa Italia è stato bello, ma non siamo appagati". E sul mercato: "Servono davvero rinforzi?". Le vacanze sono finite. Massimo Ambrosini torna abbronzato e sorridente da Formentera, dove è stato in barca con la fidanzata e un paio di amici. Sabato il Milan si ritroverà a Milanello, con una Champions League e una coppa Italia in più. "Non vedo l'ora di ricominciare - dice il centrocampista rossonero sul sito della società -, perché ho grandi stimoli. La passata stagione è stata bella e importante. Ma non c'è per questo appagamento, abbiamo ancora fame". Stesso posto, Milanello, stesso Milan. "Il fatto che i dirigenti abbiano deciso di riconfermare il gruppo della scorsa stagione - spiega Ambrosini - è un segnale importante che dà continuità alla squadra, un attestato di stima che dà fiducia e che sarà utile per la prossima stagione". Ma le altre si sono rinforzate, il Milan no. O forse sta aspettando il momento giusto per il grande colpo, Stam? Ambrosini non si sbilancia, a lui il Milan va benissimo così: "Posso immaginare che per i tifosi la novità di un acquisto possa portare un pizzico di entusiasmo in più, ma ne abbiamo veramente bisogno? La campagna abbonamenti sta andando benissimo". Il segreto del Milan è il gruppo. Ambrosini riparte da lì. "Nella passata stagione la squadra è stata brava a comprendere le difficoltà e sopportare a turno i momenti difficili in cui magari non si giocava molto. Siamo stati bravi a non mettere gli interessi personali davanti al gruppo. Questo è stato il segreto dell'anno scorso e questo potrà essere il segreto per i successi della prossima stagione". Qualcuno ha obiettato: Milan forte in Champions, ma non in campionato. Ambrosini risponde: "In Europa avevamo la consapevolezza di essere forti, di poter vincere dovunque e contro chiunque. In campionato abbiamo sbagliato l'approccio nel girone di ritorno. In casa con Atalanta, Lazio, Chievo abbiamo perso delle buone occasioni. A quel punto forse gli obiettivi sono cambiati e abbiamo puntato sul secondo posto". Altri sottolineano che con la Juve, a Manchester, il Milan ha vinto solo ai rigori... "Per vincere ci vuole sempre un pizzico di fortuna, ma in quella partita dal punto di vista del gioco meritavamo noi". Ora si riparte dalla Supercoppa Italiana, il 3 agosto a New York e proprio contro la Juventus: "Ci sarà una cornice suggestiva, loro saranno spinti dalla voglia di rivincita ma noi avremo il desiderio di alzare un'altra coppa, è sempre un'emozione incredibile". Di vincere non si è mai stancato nessuno. Odpowiedz Link Zgłoś
Gość: viper Bisogna sapersi sacrificare per il gruppo IP: 62.233.150.* 18.07.03, 07:36 Nella passata stagione il Milan ha conquistato la Champions League e la Coppa Italia, due successi importanti ottenuti secondo Massimo Ambrosini soprattutto grazie allo spirito di gruppo e al sacrificio: "La vera forza dell'anno scorso è stata comprendere le difficoltà e sopportare a turno i momenti più difficili in cui magari non si giocava molto. Siamo stati bravi a non mettere gli interessi personali davanti al gruppo. Questo è stato il segreto dell'anno scorso e spero possa diventare il segreto anche per i successi della prossima stagione". Il centrocampista rossonero ha poi analizzato quali sono state le differenze del cammino del Milan in Champions League e nel campionato: "Per quanto riguarda la competizione europea avevamo la consapevolezza di essere forti, di poter vincere dovunque e contro chiunque. Questa non era presunzione ma solo fiducia nelle proprie forze". A chi sminuisce il valore della Champions League vinta dal Milan a causa del pareggio contro l'Ajax, di quelli nel derby e della vittoria ottenuta solo ai rigori contro la Juventus nella finale, Ambrosini risponde così: "Per vincere ci vuole sempre un pizzico di fortuna, tutte le squadre hanno avuto degli episodi favorevoli e fortunati ma non per questo certe vittorie non sono state meritate. Bisogna essere bravi anche a cercarsela la fortuna. Nella finale contro la Juventus dal punto di vista del gioco la squadra che meritava la vittoria era sicuramente il Milan". La squadra rossonera dopo essersi laureata campione d'inverno non è però riuscita a conquistare il campionato: "Nel girone di ritorno abbiamo sbagliato l'approccio ad alcune partite nei mesi di Marzo e Aprile. In casa con Lazio, Atalanta e Chievo abbiamo perso delle buone occasioni, dei pareggi che con un pizzico di fortuna potevano tramutarsi in vittorie. A quel punto della stagione forse gli obiettivi in campionato sono cambiati e abbiamo puntato inconsciamente al secondo posto". Odpowiedz Link Zgłoś
Gość: viper C'& egrave; grande entusiasmo IP: 62.233.150.* 18.07.03, 07:38 Al raduno rossonero mancano meno di 48 ore e Massimo Ambrosini è ormai proiettato verso la nuova annata: "La vacanza è stata bella, però sono contento di ricominciare perché ho grandi stimoli. La squadra deve ripetere quanto fatto nella scorsa stagione, non tanto nei risultati quanto nell'atteggiamento. Siamo in tanti nella rosa e per l'allenatore non sarà sempre possibile accontentare tutti, però dovremo essere bravi a saper accettare le varie situazioni". Nella passata stagione i centrocampisti sono andati poche volte in gol rispetto alle aspettative ma per Ambro non è un problema: "Personalmente ci sono andato vicino parecchie volte, con più continuità nel gioco magari riuscirò a prendere più confidenza con i gol". D'estate non si parla d'altro che di mercato e allora anche il centrocampista rossonero ha voluto dire la sua: "Posso immaginare che per alcuni tifosi la novità di un acquisto possa portare un pizzico di entusiasmo in più, ma ne abbiamo veramente bisogno? I tifosi hanno già tanto entusiasmo grazie ai successi che abbiamo ottenuto. La campagna abbonamenti per il campionato sta andando benissimo e secondo me è destinata a salire vertiginosamente. Noi calciatori del Milan siamo fortunati perché possiamo giocare a San Siro davanti a un grande pubblico, è un palcoscenico che dà molti stimoli e anche pressioni positive. I nostri tifosi sanno farci percepire emozioni particolari che solo noi possiamo vivere". Il primo obiettivo rossonero in ordine di tempo sarà la Supercoppa Italiana contro la Juventus il prossimo 3 agosto a New York: "Ci sarà una cornice suggestiva, loro saranno spinti dalla voglia di rivincita ma noi avremo il desiderio di alzare un'altra coppa, perché è sempre una emozione incredibile e poi è bello prendere l'abitudine ad alzare le coppe al cielo". Odpowiedz Link Zgłoś
Gość: viper CAMPAGNA ABBONAMENTI SERIE A 2003-2004: SUPERATA Q IP: 62.233.150.* 18.07.03, 07:38 Ecco il dato delle 17 di oggi: vendute altre 525 tessere per il prossimo campionato, per un totale di 35.234 pari ad un incasso di 10.157.242,00 euro. L'anno scorso, stesso periodo della campagna, il Milan era a quota 25.502 per un incasso di 7.043.221,00 euro. Per la Champions League 2003-2004 sono stati acquistati dai tifosi 8.835 mini- abbonamenti per un totale di 453.838,00 euro. Odpowiedz Link Zgłoś
Gość: viper IL CARATTERE DI RIVA IP: 62.233.150.* 18.07.03, 07:39 Staff tecnico e compagni garantiscono che il prossimo sarà l'anno di Rivaldo. Carlo Ancelotti crede fermamente al grande orgoglio del fuoriclasse brasiliano intenzionato a mostrare a tutti il suo vero valore, finora emerso troppo a intermittenza: "Rivaldo farà vedere di che pasta è fatto. Lo aiuterà il carattere: è un tipo orgoglioso che ha voglia di dimostrare il suo talento". Leonardo, sempre molto attento a tutto ciò che di verde-oro splende nel Milan, è pronto a dare ampie rassicurazioni su di lui: "Ha sofferto appena arrivato al Milan, come accadde a Rui Costa. Come Rui nella passata stagione, si rivelerà determinante per tutta la squadra". Lo stesso Galliani, da settimane non fa altro che ripetere l'assoluta incedibilità del campione di Recife, sottolineando il fatto che pur non avendo mostrato grande continuità "è stato decisivo in diverse occasioni. È un campione di classe purissima, sono convinto che farà bene". Ma anche Rivaldo, dal suo ritiro brasiliano, non nasconde le sue intenzioni: "Non mi è mai passato per la testa di andare via, voglio vincere ancora com'è accaduto nella prima stagione. Sono stato accolto dalla porta principale, non mi va di uscire da una secondaria". Odpowiedz Link Zgłoś
Gość: :) molto grazie :) IP: *.acn.waw.pl 18.07.03, 23:32 Molto grazie. forum.gazeta.pl/forum/72,2.html?f=31&w=6236746&a=6736797 Odpowiedz Link Zgłoś
Gość: :) Milan, delirio stile Manchester IP: *.acn.waw.pl 19.07.03, 16:31 E venne il giorno del Milan. A 52 giorni dal trionfo in Champions League la torcida si è trasferita a Milanello. "Siamo noi, siamo noi, i campioni dell'Europa siamo noi", urlano i tifosi aggrappati ai cancelli del centro sportivo: oggi come all'Old Trafford. La festa continua. Alemeno per i 4000 supporter che hanno sfidato il caldo (i più coraggiosi fin dalle 10 del mattino) per salutare la squadra del cuore. Ora si tratta di capire se la continuità sarà il fiore all'occhiello della formazione di Carlo Ancelotti. L'unica grande a cui manca lo strillo da copertina; il colpo decisivo. C'è Marcos Cafu vicino al tecnico, l'unico guizzo del mercato rossonero. Ad aprire le danze è il vicepresidente e amministratore delegato Adriano Galliani che inaugura il campionato numero 18 targato Berlusconi: "Nel cuore c'è ancora la notte di Manchester e di San Siro con la vittoria della coppa Italia", soprattutto, "la stessa voglia di vincere di un anno fa". "L'impegno è di ricominciare con la stessa intensità, confermando la squadra campione d'Europa - sottolinea -. Abbiamo preso un grande laterale destro come Cafu, un tipo che nel passato ci ha creato grandi problemi. Abbiamo riportato a Milano il figliol prodigo Borriello che diffido a venire in sede a protestare in quanto resterà qui fino al 30 giugno, panchina o no". E il colpo? Galliani fissa la rosa a 25 giocatori, ma nella nota consegnata ai giornalisti ne manca uno. Non resta che attendere, anche se Pancaro è l'indiziato numero uno. Mercato sotto controllo, quindi: una responsabilità che pesa su Ancelotti che dovrà inevitabilmente suddividere le forze con un gruppo affiatato, ma più vecchio di un anno e affrontare ben sei obiettivi. "Vogliamo essere competitivi su tutti i fronti. Lo scorso anno ci siamo andati molto vicini, resta il rammarico di avere mollato in campionato. Comunque il ciclo lo abbiamo aperto, soprattutto sotto il profilo del gioco e della preparazione. Cercheremo di proseguire con questa filosofia". E il gap con Juve e Inter sottolineato da molti addetti ai lavori? Impensabile che Cafu e Borriello possano colmarlo. Galliani dissente: "Il Milan è la squadra che ha vinto di più. Nel nostro palmares abbiamo due ori e un bronzo. Siamo migliori". Ancelotti è d'accordo e ritiene Cafu una carta vincente: "Migliorerà la qualità a livello offensivo; darà un contributo decisivo. In alcun circostanze potremo utilizzare moduli diversi. Ora potrò pensare a una difesa a tre, ma servirà molto allenarsi. Capiterà, ma raramente. Ora, comunque, dobbiamo ripartire da zero, sarebbe un grande errore vivere sugli allori". E Stam? Parla Galliani: "Lo abbiamo chiesto alla Lazio, ma ci è stato detto che è incedibile. Tutto qui, il discorso è chiuso. Se la società romana dovesse fare marcia indietro noi diremo la nostra". Odpowiedz Link Zgłoś
Gość: :) Sheva: "Voglio lo scudetto" IP: *.acn.waw.pl 22.07.03, 22:08 Il rossonero sceglie un obiettivo: "Il campionato. La Champions? Emozione unica. Ero in forma, peccato che la stagione sia finita così presto...". C'è chi aspetta tutto l'anno per andare in vacanza e godersi qualche giorno di meritato riposo. Poi ci sono anche i casi limite: prendete Andriy Shevchenko. Il giocatore del Milan non avrebbe voluto andare in ferie. Se fosse dipeso da lui dopo la finale di Champions League si sarebbe potuto anche ripartire immediatamente con il campionato. Senza le soste che comportano lo "scomodo" riposo da trascorrere lontano dai campi di gioco. Può sembrare un paradosso, ma è lo stesso ucraino a spiegare i motivi di questa strana filosofia. ""Il finale della passata stagione, con i gol in semifinale contro l'Inter e il rigore di Manchester sono state emozioni indimenticabili. Mi porto ancora dentro la grande gioia della finale di Champions. Mi spiace solo che la stagione sia finita troppo presto, ho avuto appena il tempo di recuperare dall'infortunio e quando sono arrivato al top della forma si è conclusa. Sì, forse era meglio continuare…". Battute a parte, Shevchenko appare molto disteso e rilassato. I primi giorni di ritiro sono già alle spalle. Quello che invece non tramonterà mai nella mente di Andriy sono gli insegnamenti del suo antico maestro Valeriy Lobanovski: "Lui mi ha trasmesso i veri valori del calcio, mi ha insegnato a non mollare mai e a credere sempre in me stesso; con lui sono diventato uomo e ho scoperto quanto vale l'ottimismo nella vita". Si parla del Milan. Il leit motiv in casa rossonera è l'importanza del fattore gruppo. Anche l'attaccante segue la scia: "Siamo una rosa unita che ha appena vinto la Champions e la Coppa Italia, è giusto che la società punti ancora su di noi, questo gruppo è ancora in grado di fare bellissime cose". Il rischio per Sheva è di adagiarsi sugli allori, un po' quello che è accaduto lo scorso anno in campionato. A proposito: lo scudetto è il desiderio numero uno per l'attaccante: "Bisogna cercare di vincere subito ma sapendo che la stagione è molto lunga e che vincere tutto è quasi impossibile. Per questo bisogna stare bene, essere forti anche di testa e non mollare mai. Personalmente tengo molto al campionato che non ho mai vinto". L'altra "moda" griffata Milan è il prolungamento del contratto con firma in bianco (Gattuso e Inzaghi i precursori). Ecco la risposta dell'ucraino: "Mi auguro di cuore di restare: dobbiamo ancora parlare con la società ma non credo che ci saranno problemi. Il mio desiderio è restare qui e ho fiducia nella società". Odpowiedz Link Zgłoś
Gość: :) Ancelotti: "Usa sto arrivando" IP: *.acn.waw.pl 27.07.03, 23:22 E' un ruggito silenzioso quello di Carlo Ancelotti, alla vigilia della partenza per gli "States", lungo la strada che porta alla sfida di Supercoppa di Lega contro la Juventus (domenica 3 agosto alle 21 ora italiana). Il tecnico è sereno secondo costume, molto soddisfatto della condizione dei suoi dopo la lunghissima vacanza. "Ero un po' dubbioso su tutti quei giorni di ferie - esordisce -. Ma i ragazzi sono stati molto professionali e si sono presentati tutti in ottime condizioni fisiche e psicologiche. Per questa stagione stiamo sostenendo una preparazione a blocchi". Quindi le grandi manovre di avvicinamento al match di New York. Spiega: "Dobbiamo cercare di arrivare al 3 di agosto pronti, è una data particolare. Vogliamo iniziare subito bene. In fondo ripartiamo con entusiasmo e impegno sulla base solida delle due vittorie di fine stagione. Quella con la Juve è una partita stimolante, per noi e per loro, ma non sarà una rivincita. Per batterli dobbiamo soprattutto scendere in campo con lo spirito giusto". Un po' come accadde il 28 maggio a Manchester. Praticamente la quintessenza della concentrazione: sguardi tesi sì, ma sicuri; preoccupazione tanta, ma anche convinzione dei propri mezzi. E guarda avanti "Carletto", assediato da mille impegni, ma con una preferenza. "Abbiamo sei competizioni importantissime, ma per me la Champions League resta sempre al primo posto - sottolinea - . Non dico per il Milan o per i giocatori, parlo personalmente. Le emozioni della Champions sono uniche, basta che tutti ripensiamo a cosa abbiamo provato dopo il 28 maggio". Sull'atteggiamento tattico da adottare nella lunga stagione, Ancelotti si esalta. "Il bello di questa rosa è che offre tante soluzioni - spiega -. Non so ancora con che sistema giocheremo, si potrà anche variare a seconda dell'avversario. Il 4-4-2 con Serginho, oppure il modulo a una punta, come abbiamo fatto la scorsa stagione quando Sheva era infortunato. Vedremo, ma intanto credo che la difesa resterà a 4. La cosa più importante però sarà il gruppo. Vinceremo solo se resteremo uniti e se tutti si sentiranno coinvolti nel progetto. Un progetto in cui crediamo e che vogliamo continuare a perseguire". Gli ingredienti non mancano. Sentite: "Partiamo dai due nuovi acquisti. Cafu ci servirà sulla destra, Pancaro sulla sinistra. Il brasiliano è un ottimo giocatore, di grande spinta e ottima resistenza. Ma il prossimo sarà l'anno di Rivaldo, io non vedo perchè non dovrebbe essere così. E' un campione che vedo allenarsi bene tutti i giorni, affronterà la prossima stagione con la giusta motivazione". Odpowiedz Link Zgłoś
Gość: :) Dida: "Pronto a parare tutto" IP: *.acn.waw.pl 29.07.03, 17:36 L'operazione Supercoppa italiana è iniziata. Il Milan è decollato dalla Malpensa alla volta di Washington: prima tappa a stelle e strisce prima del trasferimento a New York dove, domenica, affronterà al Giants Stadium la Juventus. Gruppo quasi compatto (assenti Tomasson e Rivaldo) per tentare l'aggancio al primo trofeo in palio della stagione: quello che mette a confronto chi ha vinto lo scudetto e chi ha conquistato la coppa Italia. Mercoledì 30 il primo assaggio con l'umidità della costa atlantica; un test dal colore "blaugrana". Il Milan affronterà infatti il Barcellona in amichevole al Robert F. Kennedy della capitale statunitense (ore 20 locali, le 2 di notte in Italia). Carlo Ancelotti la vede così: "Avremo due gare. Una di preparazione contro il Barça, in cui cercherò di alternare i giocatori e dare spazio a tutti. L'altra sarà una gara ben più importante. Si gioca in un periodo particolare, con poca preparazione alle spalle, ma è così sia per noi che per la Juve. In questi giorni ci alleneremo bene e cercheremo di presentarci al meglio e nella condizione migliore". E se la Supercoppa dovesse decidersi ai rigori come a Manchester? "Andrà benissimo anche così - ha sottolineato il tecnico rossonero -. Vedremo, intanto di certo posso dire che troveremo una Juventus agguerrita che vuole riscattare Manchester". E a proposito dai tiri dal dischetto non poteva mancare l'analisi di Nelson Dida, l'eroe dell'Old Trafford (ne parò tre): "C'è molta attesa per questa partita con la Juve. Si comincerà dal Barcellona, ma sarà solo un test, seppur prestigioso. Poi di nuovo i bianconeri: loro sono pericolosi, bravi in difesa e in grado di sfruttare il contropiede. Sono giocatori veloci, di classe, ma anche noi milanisti abbiamo tante qualità. Il Milan vuole vincere. La Supercoppa italiana è importante per noi giocatori e può servire a Paolo Maldini anche per cercare di vincere il Pallone d'Oro". Insomma si rinnova la sfida Dida-Buffon: "Lui vorrà vincere e anch'io voglio vincere. Se dovessero esserci i rigori, sono pronto a parare tutto". Rassicurante. Odpowiedz Link Zgłoś
Gość: :) Milan, due sberle dal Barcellona IP: *.acn.waw.pl 31.07.03, 15:28 Nell'amichevole di Washington, rossoneri castigati dai catalani di Rijkaard: in gol la rivelazione Quaresma e Ronaldinho. Non c'è molto di memorabile nella "prima" americana del Milan. La squadra di Ancelotti, frenata da una condizione ancora precaria e dal fuso orario, subisce il Barcellona e incassa un 2-0 che rispecchia in pieno l'andamento del match. Alla fine l'unico soddisfatto risulta l'ex milanista Frank Rijkaard che batte il suo amico Carlo Ancellotti e scopre quello che sembra destinato a diventare il nuovo Luis Figo, il 19enne portoghese Ricardo Quaresma. Ancelotti si affida alla formazione annunciata. Dida in porta, Cafu a destra a contrastare Overmars, Nesta e Maldini centrali e il povero Kaladze a sinistra a subire le sfuriate di Quaresma. Seedorf, Pirlo e Rui Costa trotterellano a controcampo e Gattuso deve fare gli straordinari per arginare le discese di Ronaldinho e Xavi. In attacco Inzaghi e Shevchenko scalpitano, ma ricevono palloni con il contagocce. Il Barça fa subito la partita. Overmars e Quaresma cercano spesso l'uno contro uno sulle fasce, Ronaldhino, pur senza macinare chilometri, detta i tempi con grande personalità e Saviola prova spesso la sponda ma quando affonda mette in difficoltà Nesta e Maldini. I catalani passano al 11'. Ronaldinho inventa una verticalizzazione per Quaresma che si inserisce centralmente e batte l'incolpevole Dida con una pregevole conclusione. Il Milan prova a reagire ma è il Barca a mantenere il pallino del gioco. Quaresma si esalta e diventa incontenibile. Duetta già con grande feeling con Saviola, punta, spesso con successo, Kaladze ma a volte si piace un po' troppo ed esagera con i preziosismi. Il talento comunque non gli manca. Come non manca all'attaccante argentino che al 19' fa venire il mal di testa a Maldini con una finta da manuale ma non trova la conclusione da posizione favorevole. Sheva e Seedorf a metà del primo tempo provano a impensierire, senza troppa convinzione, la retroguardia catalana. Il Barça, invece, sfiora il raddoppio con Xavi che, liberato dall'ennesima intelligentissima sponda di Saviola, sfiora il palo. Ancelotti propone il Milan-2 nella ripresa, lasciando in campo il solo Shevchenko. Il Barcellona raddoppia al 51' grazie alla deviazione di Roque Junior che rende la conclusione di Ronaldhino imparabile per Abbiati. La partita cala di tono nell'ultima mezz'ora ma il Milan non alza bandiera bianca, andando vicino al gol con Redondo prima e con una splendida rovesciata di Brocchi che non trova la rete per il salvataggio sulla linea di Puyol. Milan quindi da rivedere, ma gli alibi alla squadra di Carlo Ancelotti di certo non mancano. Odpowiedz Link Zgłoś
Gość: :) Milan, gregari all'attacco IP: *.acn.waw.pl 02.08.03, 01:28 Contro il Barcellona sono andati bene i neorossoneri Cafu e Pancaro. Brocchi e Borriello le sorprese. Fuori forma i senatori. La preparazione è quella che è. I muscoli sono troppo rigidi per regalare emozioni. La prima americana del Milan a Washington non è passata alla storia, ma era da preventivare. Giustamente Carlo Ancelotti ha minimizzato. C'è da chiedersi però quanto Milan ci vorrà per battere la Juventus in Supercoppa domenica al Giants Stadium di New York. Anche se il 4-1 subito dai bianconeri dal Manchester United la dice lunga sullo stato di salute delle due grandi italiane, al punto da rendere la sfida molto equilibrata. Dall'amichevole contro i "blaugrana" Ancelotti ha tratto però alcune considerazioni positive. Soprattutto dai nuovi arrivati e dai cosiddetti gregari. Cafu, schierato nel primo tempo all'RFK, ha dimostrato di essersi inserito nel gruppo rossonero, esibendo le sue doti di pendolino, in un testa a testa divertente con Overmars. Sempre nei primi 45', i segnali giusti sono arrivati da Seedorf, Shevchenko e il solito Gattuso, quasi avessero ancora nelle gambe il furore della finale di Champions League. Più soddisfacente invece la ripresa dove è sceso in campo il cosiddetto Milan- 2, senza dubbio più tonico e intraprendente di quello "nobile" del primo tempo, schierato con un 4-4-2 rispetto al consueto 4-3-1-2. A salire in cattedra sono stati Serginho, Borriello e Brocchi, un cocktail di velocità, grinta e sacrificio, all'insegna di alcune occasioni da gol clamorose. Senza dimenticare Pancaro, abile sulla sua fascia a limitare le incursioni di Quaresma, e Redondo, elegante ed autorevole, senza dubbio più in forma di Pirlo. Insomma, l'acerbo Milan, così come nella passata stagione, in attesa di carburare può contare ancora una volta su una rosa in grado di sopperire alle lacune. Contro la Juve, vedremo probabilmente il Milan dell'Old Trafford con la variante Cafu. Ma la prestazione del secondo tempo di Washington potrebbe far cambiare idea al tecnico rossonero. Odpowiedz Link Zgłoś
Gość: :) Costacurta eterno rossonero IP: *.acn.waw.pl 02.08.03, 20:55 Billy non si arrende alla carta d'identità (37 anni): "Sono qui per giocare, c'è carenza di buoni difensori. Legrottaglie è l'eccezione. Stam? Uno normale". Ci sono "fenomeni" che durano appena l'arco di una stagione. Altri che lasciano il segno su cinque o sei campionati. E poi ci sono le leggende, quelli, per usare un paragone ciclistico caro ai francesi, "hors catégories". Ecco, Paolo Maldini e Billy Costacurta appartengono di sicuro a quest'ultima specie. Praticamente da sempre (19 e 16 anni) i due sono sempre lì, pronti a chiudere le falle che si aprono nella retroguardia rossonora. Hanno vinto tutto quello che c'era da vincere con la maglia di un club, eppure gli stimoli per ricominciare daccapo una nuova e faticosa stagione, sono gli stessi di un esordiente. Forse è questo il segreto di una carriera così longeva. O forse è l'ambiente Milan che rigenera i giocatori. Dopo Franco Baresi sono sbucati due nuovi marziani. Di Maldini si sa tutto. E' il capitano, ma rappresenta anche la storia rossonera per via di un cognome importante. Ma anche Billy ha saputo ritagliarsi il suo spazio di gloria nel club di via Turati. Ogni anno Costacurta deve affrontare lo stesso leit motiv: quando smetti? Una domanda legittima vista la carta d'identità (37 anni). La risposta non si fa attendere. "Il fatto di terminare la carriera - afferma il giocatore - non è solo una questione anagrafica. Sono state le soddisfazioni personali che mi hanno convinto a rimanere un altro anno. Soprattutto, sono qui per giocare, ci deve essere un rapporto in cui io servo come calciatore, e non solo riconoscenza per quello che ho fatto l'anno scorso. Non voglio essere considerato una bandiera da ammainare lentamente. Dopo il calcio giocato? Voglio fare esperienza all'estero, ma non come calciatore. La mia vita professionale si concluderà in Italia". A proposito di riconoscenza. Qualcuno potrebbe anche interpretarla male. Costacurta mette le cose in chiaro. "La gratitudine fa piacere, ma non è necessaria, nel senso che può esserci ma non per forza, soprattutto nel lavoro. Albertini ed io abbiamo fatto una scelta. Siccome per noi il rapporto di lavoro è sacro, avevamo interpretato alcune cose in un modo che poi non si è rivelato tale, ma ripeto, la riconoscenza non è un obbligo e non bisogna mischiare amicizia e lavoro." Poi si ritorna a parlare di "concorrenza". Billy dà i voti ai colleghi di reparto: "Secondo me c'è una carenza di buoni difensori, spesso perchè i giovani non sono all'altezza. Non dico che non ce ne sia nessuno, ad esempio la Juve ha fatto un grandissimo colpo con Legrottaglie, ma mentre una volta c'era grande abbondanza in difesa e pochi attaccanti e centrocampisti, ora c'è la situazione opposta. Stam? Il Milan l'ha chiesto e la Lazio per il momento ha detto no. E sinceramente io non so se sia così necessario. Stam può dare molto come centrale, e lì siamo coperti dai due migliori al mondo, Maldini e Nesta, che secondo me è il vero acquisto del Milan negli ultimi anni. Stam è un giocatore che può far fare il salto di qualitá se gioca in mezzo, ma come terzino ce ne sono tanti bravi quanto lui". Parola di un highlander che non vuole proprio smettere di stupire. Odpowiedz Link Zgłoś
Gość: :) Moggi stuzzica il Milan IP: *.acn.waw.pl 06.08.03, 15:28 "Prendono Kakà? Non mi piace e poi è pericoloso esporlo al pubblico con un nome così perché se gioca male... Davids? Nessun caso". Il caso Davids continua a tenere banco in casa Juve, ma evidentemente il problema non è poi così urgente se Luciano Moggi trova il tempo per stuzzicare il Milan dopo averlo battuto nella finale di Supercoppa. "Prendono Kakà? A me non piace, è pericoloso esporre un giocatore con un nome così al pubblico, perché se poi gioca male... Stam? La Juve è a posto così e poi non credo che il biancoceleste andrà via dalla Lazio". Ritornando a Davids, di sicurio il centrocampista olandese non ha digerito l'esclusione dalla finale di Supercoppa di domenica scorsa e sul volo di ritorno da New York il suo era il volto più scuro di tutta la compagnia bianconera. Luciano Moggi butta acqua sul fuoco e guarda avanti: "Davids domenica non ha giocato per una scelta tecnica, il contratto non c'entra nulla. Semplicemente Edgar non è ancora in forma e aveva giocato male una partita, come può capitare a tutti in questo periodo di preparazione". Ma non c'è dubbio che il contratto fra la Juve e l'olandese, che scadrà il 30 giugno del prossimo anno, rappresenti un ostacolo nei rapporti fra Davids e il club di corso Galileo Ferraris. "Questa mi sembra la legge del calcio odierno - spiega il direttore generale della Juve -. Davids potrebbe restare con noi, lui stesso mi sembra abbia espresso questo desiderio. Altrimenti a fine anno andrà via a parametro zero, e noi troveremo altri giocatori in scadenza di contratto. La vita continua". Dal punto di vista tecnico la Juve è comunque coperta: "Il sostituto naturale è Appiah - chiarisce ancora Moggi - ma non vedo perché si debba star qui a parlare del dopo-Davids, visto che l'olandese è con noi". Odpowiedz Link Zgłoś
Gość: :) Il Milan gioca la coppia d'assi IP: *.acn.waw.pl 06.08.03, 22:59 Su Abbiati e Dida, il preparatore Vecchi non ha dubbi: "E' il tandem più forte". Intanto Ambrosini promette più gol dal centrocampo. Gettano tutti acqua sul fuoco. Non hanno torto. Mettiamola così: la Supercoppa italiana è scivolata via dalle mani del Milan per un'inezia, una distrazione. Tutto sommato, al Giants Stadium i rossoneri se la sono cavata bene, mostrando a tratti buon gioco e una preparazione adeguata. Ma Massimo Ambrosini non l'ha mandata giù tanto facilmente. "Un po' di amarezza per quello che è successo a New York c'è, il trofeo non era importante come la Champions, ma avrebbe comunque arricchito la nostra bacheca e il nostro curriculum, per cui la delusione c'è - sostiene il rossonero -. Consoliamoci però con il fatto che abbiamo giocato bene e che abbiamo creato tanto". Indiscutibile, anche se al gran gioco non corrisponde un numero adeguato di gol, soprattutto se a metterla dentro devono essere i centrocampisti. Ambrosini, parte integrante di un reparto un po' anemico in tema di finalizzazione, fa una grande promessa: "Arriveranno, l'importante è provarci e lo stiamo già facendo". E guai a criticare Abbiati e Brocchi. Non li toccate; parola di Rino Gattuso. A proposito di Abbiati, quest'anno con la maglia numero 77 (l'anno della sua nascita; il 18 lo ha passato a Borriello), è intervenuto nella discussione anche William Vecchi, il preparatore dei portieri del Milan che ha colto l'occasione per esaltare anche Dida, trasformato proprio da Vecchi in titolare della squadra, dopo due anni di anonimato o quasi. "Nelson è il titolare della nazionale brasiliana, Abbiati è nella rosa della nazionale italiana, a questo punto credo non ci siano dubbi sul fatto che la nostra coppia sia la più forte. Intanto vorrei ricordare che sui rigori la parata è una eccezione, mentre il gol è una regola. A calciare i rigori la Juve è stata brava e non ci sono state eccezioni. Tutto qui", ha sottolineato Vecchi. Odpowiedz Link Zgłoś
Gość: :) Abbiati sostiene la causa IP: *.acn.waw.pl 07.08.03, 18:31 E alla fine ha parlato Christian Abbiati. Temi del giorno: l'indissolubile amore per il colori rossoneri e la dualità con Dida (molto ben accetta). Quel sentirsi "legato a vita" al Milan lo esalta. Protagonista a New York contro la Juventus, Abbiati è entrato subito nella mentalità di chi condivide i pali senza distruttive rivalità. Sentitelo: "Sono molto contento di aver giocato a New York, è un importante attestato di stima e fiducia della società nei miei confronti. Del resto io spero di giocare tanto quest'anno, anche se sono amico degli altri due portieri del Milan (Dida e Fiori, ndr) e pur non avendo certo l'intenzione di fare la guerra a nessuno mi giocherò le mie chances. Gli stimoli sono tanti, voglio mettere in difficoltà il mister, fare bene tutte le volte che sarò chiamato in causa". Christian, in poche parole, dichiara di aver accettato le linee guida della società: "Al Milan la politica è di avere due grandi portieri: ci tengono sulla corda, a differenza di altre società dove le gerarchie sono chiare e stabilite dall'inizio". La firma sul contratto fino al 2008 significa, a meno di clamorosi eventi, chiudere o quasi la carriera al Milan: "Nel calcio, come nella vita, nessuno può conoscere il futuro - afferma saggiamnete -, ma le intenzioni mie e quelle della società sono state di legarci a lungo. Dopo l'offerta dell'Arsenal i miei procuratori sono andati in sede e trovare l'accordo non è stato difficile. Al Milan mi lega un amore grande". Odpowiedz Link Zgłoś
Gość: :) Rui Costa "abbraccia" Kak& agrave; IP: *.acn.waw.pl 10.08.03, 21:45 Il portoghese chiude la porta al Barça e dà il benvenuto al brasiliano. Poi spiega il suo obiettivo: "Voglio lo scudetto, in Italia l'ho ancora vinto". "Se dovesse arrivare, sarà il benvenuto: è un giovane bravo, molto tecnico. Tutti i giocatori che vengono per aiutarci sono i benvenuti. Se Kakà giocherà per il Milan faremo in modo di facilitarne l'inserimento e al limite aumenterà la competizione interna". Parole di Manuel Rui Costa, il fantasista del Milan che commenta l'arrivo del giovane trequartista brasiliano, dato dal sito del Milan come "eventuale nuovo acquisto rossonero". Rui Costa comunque dice di non sentire il canto delle sirene spagnole. "Rijkaard mi vuole al Barcellona? Io - dice il portoghese - sto bene dove sono. Mi piacerebbe vincere lo scudetto, visto che da quando sono arrivato in Italia non l'ho mai vinto. Ma di certo ciò non significa che non desidero la Champions League: per me è stata il massimo". Il prossimo impegno vedrà il Milan ancora avversario della Juventus (oltre che dell'Inter) nel Trofeo Tim. "Sembra che la sfida con la Juve - afferma Rui Costa - non finisca mai. Ma va bene così, a me piace affrontare subito le grandi rivali. È una bella sfida, vogliamo vincere". E continuare a vincere sembra il suo unico pensiero. "Come l'anno scorso cercherò di dare il massimo. La nostra rosa - dice il fantasista - è ampia e ricca di soluzioni e qualità: siamo a tutti a disposizione per il bene di questa squadra. Credo che nel corso della stagione ci sarà tanta competizione interna, ma il gruppo è unito, speriamo che possa andare come l'anno scorso. Quest' anno partiamo con più responsabilità, perché visto quello che abbiamo vinto, siamo la squadra da battere". Odpowiedz Link Zgłoś
Gość: :) Milan, obiettivo Montecarlo IP: *.acn.waw.pl 11.08.03, 23:25 Domani sera rossoneri impegnati nel trofeo "Tim" senza Rivaldo e Sheva. Ancelotti: "Sono gare da utilizzare in chiave Supercoppa europea". Il trofeo "Tim" sta alla Supercoppa come quest'ultima alla Champions League. Della serie: inutile parlare di rivincita. Però una sfida Milan-Juventus (anche se di 45') è sempre una gara da seguire. Al triangolare di Ancona, poi, parteciperá anche l'Inter, rendendo l'appuntamento ancora più interessante. Nelle file rossonere ci saranno alcune defezioni importanti: in primis Rivaldo, che ancora non è al meglio della condizione fisica. A casa dovrebbero restare anche gli acciaccati Shevchenko, Tomasson e Gattuso. Tutti e quattro, in ogni caso, potrebbero giocare il 17 agosto nel trofeo "Luigi Berlusconi", ancora contro la Juventus. Carlo Ancelotti, però, mette le mani avanti e giura che quello di domani sera sará solo un allenamento. "E' meglio giocare partite del genere ad agosto - dice il tecnico rossonero - perchè sono più attendibili. Ma noi stiamo lavorando per la Supercoppa europea contro il Porto (in programma il 29 agosto, ndr), che a breve termine è la gara che ci interessa di più. Perciò possiamo permetterci ancora di fare degli esperimenti per trovare il migliore assetto tattico". Domani ad Ancona, insomma, ci sará spazio per tutti i giocatori disponibili: "Sì, farò un ampio turnover. Nella prima partita però posso dire che giocheranno Abbiati in porta; Simic, Roque Junior, Maldini e Kaladze in difesa; Redondo e Ambrosini a centrocampo; e Seedorf, Rui Costa e Serginho dietro a Inzaghi". A proposito: il Milan fatica a fare gol in questo precampionato: "E' solo un caso - puntualizza Ancelotti - . Le occasioni le abbiamo avute, sia contro il Barcellona che contro la Juventus. Significa che ci siamo, anche se non siamo fortunati in fase conclusiva. Un problema gol non è esiste". Le condizioni generali della squadra soddisfano il tecnico rossonero. "Naturalmente mi auguro che cresca ancora. A livello individuale mi ha sorpreso in positivo Cafu, che veniva da una stagione difficile dal punto di vista fisico e che invece ha dimostrato di aver risolto tutti i suoi problemi. Fará una grande stagione". Un giudizio, infine, sulle avversarie di domani. "Credo che la Juve sia più avanti, anche perchè ha cambiato di meno. E poi l'Inter ha parecchie assenze, non sará al completo domani sera". Odpowiedz Link Zgłoś
Gość: :) Il Milan entra duro su Materazzi IP: *.acn.waw.pl 13.08.03, 23:00 Il d.g. Braida protesta per il fallo su Inzaghi: "Inqualificabile". L'Inter replica: "I due infortunati sono i nostri e Marco ha ricevuto due soli gialli". Il trofeo Tim non è ancora finito. O meglio la vittoria è andata all'Inter, ma le scintille viste in campo continuano a fare parlare del primo derby della stagione (vinto dall'Inter per 1-0). Sotto accusa, da parte rossonera, è un intervento di Marco Materazzi ai danni di Pippo Inzaghi, episodio che ha scatenato in campo una mini-rissa, subito sedata. A caldo Ancelotti aveva commentato sconsolato: "Conosciamo Materazzi, fa sempre così". Oggi è stata la volta del d.g. del Milan Ariedo Braida: "L'episodio di Materazzi è inqualificabile. Se questo giocatore non prende coscienza della portata di questi gesti, non potrá più finire le partite. Gli arbitri non possono non accorgersi di questi gesti che fanno male al calcio. Noi accettiamo tutto, i risultati, le sconfitte, ma non accettiamo un atteggiamento del genere, di sfida, di scontro continuo. Non giova a nessuno, non ce ne sono i motivi. Si tratta di scorrettezze reiterate, continue e molto gravi. È arrivato il momento di dire basta". Sul suo sito, il Milan ricorda poi altri episodi che hanno visto protagonista in negativo Materazzi: "Derby di ritorno dello scorso campionato, 12 aprile 2003: nel primo tempo centrò il costato di Shevchenko, nel secondo tempo a gamba tesa ne sfiorò il sopracciglio. Derby di ritorno delle semifinali di Champions League, 13 maggio 2003, nel primo tempo Materazzi rifilò un calcio allo sterno di Rui Costa mentre il rossonero era a terra, nel secondo tempo stesso trattamento al pube di Shevchenko". Non si è fatta attendere la replica dell'Inter, che ha sua volta, dalle pagine del sito ufficiale, ha richiamato l'attenzione sui due infortuni occorsi a Coco e Cordoba, entrambi seguiti ad interventi da parte di avversari. Facile per l'Inter imputarne la responsabilità rispettivamente a Nesta e Borriello, indicati come responsabili della distorsione al collaterale interno del ginocchio sinistro di Coco e della distorsione alla caviglia sinistra del colombiano. "I giocatori dell'Inter - prosegue il comunicato nerazzurro - sono stati intelligenti e accorti a misurarsi e a vincere una gara sul terreno del gioco del calcio. Ci si meraviglia che alla fine di questa gara possano emergere delle accuse e appelli agli arbitri, che semmai potevano essere ribaltati per un atteggiamento avuto nei quarantacinque minuti , all'uscita dal terreno di gioco, e, il giorno dopo, sul sito internet del Milan, sorprendenti per una squadra che si fregia del titolo di campione d'Europa". Ma la difesa da parte della società nerazzurra non finisce qui. In un secondo comunicato infatti viene sottolineato come il giocatore sia stato ammonito solo due volte nella scorsa stagione. "L'apparenza televisiva in qualche situazione può ingannare. Materazzi ha giocato nella passata stagione 20 gare di campionato e 11 di Champions League, collezionando in totale oltre 2500 minuti. Arbitrato sempre di migliori fischietti in circolazione, Materazzi ha meritato soltanto 2 cartellini gialli (Inter-Milan 0-1 in campionato e Ajax- Inter 1-2 in Champions League). In pratica un'ammonizione ogni 1250 minuti. Materazzi non è certo cambiato, nè i criteri di valutazione degli arbitri hanno subito delle variazioni". Odpowiedz Link Zgłoś
juve_maciek Re: Il Milan entra duro su Materazzi 13.08.03, 23:29 przyslij mi swoje posty przetłumaczone na polski mailem. na konto w interii. Odpowiedz Link Zgłoś
Gość: :) Re: Il Milan entra duro su Materazzi IP: *.acn.waw.pl 16.08.03, 17:44 juve_maciek napisał: > przyslij mi swoje posty przetłumaczone na polski mailem. na konto w interii. Intero se selezionato??? Odpowiedz Link Zgłoś
Gość: :) Col Milan quasi.... IP: *.acn.waw.pl 16.08.03, 17:41 Col Milan quasi un'amichevole. Così Lippi introduce il Trofeo Berlusconi di domenica. "Tappa verso il campionato, il Milan è una grande squadra". Miccoli ci sarà, allenamento con Shumi. "Il Trofeo Berlusconi è una partita come le altre, di avvicinamento al campionato. E' però un test importante perché quando giocheremo la Champions League non avremo alibi". Alla vigilia del terzo Milan-Juventus in due settimane, Marcello Lippi difende l'utilità delle sfide tra le grandi del campionato nel periodo di pre-campionato. Vieri aveva esplicitamente chiesto di evitare partite così sentite in estate: "Non è mai una vera amichevole - aveva detto il bomber nerazzurro alla Gazzetta dello Sport - quando si giocano queste partite, che le giocassero i dirigenti in estate". Lippi però non è d'accordo: "Sono partite che servono comunque, e poi per riempire gli stadi bisogna giocare questo tipo di gare". Lippi conta gli uomini che sono arrivati integri dopo la preparazione estiva. Ed è un bilancio confortante. "Andiamo bene, fa caldo ma non troppo. In rosa sono tutti disponibili tranne Fresi e Legrottaglie. Miccoli si è unito al gruppo quindi si può dire che è pienamente recuperato e per domani è a disposizione". Che valore ha questo trofeo Berlusconi rispetto agli altri trofei estivi? "Lo stesso valore degli altri. Poco più che niente. Una volta si diceva che chi vinceva il Berlusconi non vinceva lo scudetto. Ormai, invece, non c'è più neppure questa scaramanzia (proprio la Juve ruppe per prima la maledizione vincendo il Trofeo e lo scudetto nel 2001). L'unica differenza è che non ci saranno mini partite da 45' ma si giocherà una partita intera. Quindi sarà più intensa". Non vi pesa giocare sempre col Milan da un po' a questa parte? "No, anzi fa piacere sempre rivedere lo staff, il tecnico e i giocatori. Poi con loro si vince e si perde, poco importa. Sono una grande squadra". All'allenamento del mattino la Juve ha avuto un ospite speciale: Michael Schumacher. "E' stata una bella esperienza - dice Lippi - ci ha chiesto di allenarsi con noi ed abbiamo accettato, ha fatto la partitella assieme a noi, ha partecipato al torello. Lui è uno di noi. Fa parte della nostra grande famiglia. Gli ho parlato, gli ho spiegato cosa avremmo fatto e lui ha detto che andava bene. Io tifo Ferrari perché è un team italiano e poi perché fa parte della nostra famiglia". Odpowiedz Link Zgłoś
Gość: :) Kak& agrave;, un angelo per il Diavolo IP: *.acn.waw.pl 16.08.03, 17:54 Nei prossimi giorni il fantasista firmerà per il Milan. La sua immagine di bravo ragazzo ha convinto l'Adidas a puntare su di lui. Quasi un personaggio da favola. Ricardo Izecson Santos Leite, calcisticamente Kakà, due piedi e un sorriso che hanno incantato il Brasile. L'acquisto del Milan è un ragazzo che, come il suo quasi coetaneo Diego del Santos, sovverte l'immagine tipica del calciatore brasiliano che viene da un'infanzia trascorsa nella favelas e fatta soprattutto di povertà. Il nuovo fenomeno del calcio brasiliano, atteso nei prossimi giorni a Milano per firmare per la squadra rossonera, proviene invece da una famiglia benestante: suo padre è un ingegnere di Brasilia trasferitosi a San Paolo per motivi di lavoro. Secondo vari sondaggi commissionati all'uopo dalle multinazionali, in patria il nuovo astro rossonero, 21 anni compiuti a maggio, è al top: è più amato perfino di Ronaldo, Ronaldinho e Rivaldo, grazie alla sua immagine di bravo ragazzo e di fidanzato ideale. Per questo l'Adidas, pesantemente su di lui, al punto da farne la sua nuova icona, accanto a Beckham, Raul, Del Piero e Zidane. Kakà è trequartista e anche attaccante; secondo Ancelotti però è il nuovo Cerezo, e forse è solo un omaggio al vecchio compagno di squadra romanista dell'attuale tecnico Milan. Ha cominciato a giocare nelle file del Sao Paulo quando aveva solo 8 anni; a 18 ha firmato il suo primo contratto da professionista per un compenso pari a 500 euro al mese. Per lui fino all'inizio dell'anno il Sao Paulo chiedeva 30 milioni di dollari, ora il Milan l'ha preso per un terzo. Il primo club italiano che si interessò al ragazzo di Brasilia dal sorriso irresistibile fu il Brescia: a gennaio 2002 il presidente Gino Corioni venne in vacanza in Brasile e ne approfittò per offrire al Sao Paulo dieci milioni di dollari. Sognava un'accoppiata Kakà-Baggio, dovette incassare un "no, grazie". Al tempo del ritiro mondiale si parlò invece di un interessamento della Lazio e il giocatore si disse lusingato. Fu meno contento quando non riuscì ad entrare in campo nei minuti di recupero della finale mondiale contro la Germania perché Collina fischiò la fine prima che mettesse piede in campo, ma si consolò subito inginocchiandosi e pregando, e convincendo con il suo esempio i compagni a fare altrettanto. Odpowiedz Link Zgłoś
Gość: :) Il Milan brinda con il Porto IP: *.acn.waw.pl 29.08.03, 23:20 I rossoneri vincono la quarta Supercoppa europea grazie a un gol di Shevchenko al 10' del primo tempo. Nella ripresa inutile assalto dei lusitani. Nel segno di Shevchenko. A Montecarlo come a Manchester. Il Milan, dopo la Champions League si aggiudica la sua quarta Supercoppa europea, figlia naturale del trofeo conquistato il 28 maggio. La vince con il minimo sforzo, battendo 1-0 il Porto, grazie un gol dell'ucraino nel primo tempo. La novità rispetto alla vigilia è Simic al posto di Cafu, ritenuto probabilmente più idoneo da Ancelotti a ricoprire il ruolo sulla fascia di Alenitchev. Mourinho non cambia di una virgola: 4-4-2 compatto sulle ali di Deco, controllato a distanza da Gattuso, mentre Rui Costa fa il portoghese del Milan sulla destra. Proprio il 10 rossonero dà un'impronta aggressiva al gioco del Milan, prima con un tiro dal limite dopo tre minuti di gioco, quindi fornendo l'assist giusto a Shevchenko al 10' per il gol del vantaggio. Milan aggressivo si diceva, che sfrutta molto le fasce. Pancaro si fa notare per alcune escursioni sulla sinistra, dialogando con Seedorf, mentre Rui sul corridoio opposto detta le regole. Il Porto ovviamente non sta a guardare. Dopo alcuni attimi di sbandamento e alcune correzioni al volo di Mourinho cerca soluzioni vincenti. Deco parte da dietro dialogando spesso con Derlei, ma non sembra sufficiente a mettere in crisi la difesa rossonera. Milan a sprazzi, che si illumina quando Pirlo accende la lampadina. Le sue aperture sono da brividi, oppure quella verticalizzazione al 29' per Sheva, praticamente messa sul piede dell'ucraino, altrettanto abile a servire Seedorf per un tiro angolato. Milan che quando vuole punge con un gioco di prima spettacolare: vedi Inzaghi al tiro dopo uno scambio da favola tra Shevchenko e Rui Costa. Ma che alterna attimi di amnesia in un evidente empasse atletico. Fortuna del Milan che il Porto non fa faville col suo ossessivo possesso di palla (addirittura 62% contro il 38% degli avversari), andando a sbattere sul muro rossonero dominato dall'incredibile Maldini, tranne al 38', quando Maniche calcia oltre la traversa, l'unico vero tentativo dei lusitani. Aspettando Deco, proprio Maniche inaugura la ripresa scheggiando la traversa in uno di quei momenti di buio del Milan per poi sfiorare all'11' con un esterno destro dal limite. Un buon momento per il Porto che aggredisce e rischia di più, ma a cui il Milan risponde sfruttando la forma di Shevchenko. Al 13' l'ucraino regala una palla a Inzaghi al bacio: alto di poco. Qualche istante prima del cambio McCarthy-Jankauskas nel Porto. Il nuovo entrato cicca malamente una palla d'oro davanti a Dida e lancia un segnale chiaro al Milan alla ricerca di un rassicurante 2-0 che Rui Costa spreca incredibilmente al 24'. Con Bosingwa al posto di Costina, il Porto cerca maggiore penetrazione e Ancelotti risponde con Ambrosini richiamando Seedorf, appena luccicante come Pirlo. Il Porto cala, Inzaghi si fa anticipare da Vitor Baia e Rivaldo toglie dai giochi Shevchenko, alle prese con un problema all'adduttore destro. L'energia agli sgoccioli del Milan è proporzionale alla fame di gol del Porto che sfiora a ripetizione il pari. Logica la sostituzione di Rui Costa con Cafu nel finale in cui il palla lunga e pedalare dei rossoneri la dice lunga sul crollo dei rossoneri che quasi quasi si giocano Dida in uscita disperata su Derlei. Barber fischia dopo 3' di recupero. Il Milan aggiunge una perla in bacheca ma il Porto esce a testa alta dal Louis II. Odpowiedz Link Zgłoś
kataryna.kataryna Re: Il Milan brinda con il Porto 29.08.03, 23:21 też się cieszę :) Odpowiedz Link Zgłoś
Gość: :) Re: Il Milan brinda con il Porto IP: *.acn.waw.pl 29.08.03, 23:22 kataryna.kataryna napisała: > też się cieszę :) Molto grazie. Odpowiedz Link Zgłoś
kataryna.kataryna Re: Il Milan brinda con il Porto 29.08.03, 23:28 Gość portalu: :) napisał(a): > kataryna.kataryna napisała: > > > też się cieszę :) > Molto grazie. Grazie to będzie jak zaczniesz mówić po ludzku :) Uparty jesteś jak koziołek, nawet Cię podziwiam, już Ci tyle osób zwolnienie z tego zakładu proponowało a Ty trwasz. A za rok będziesz terepeuty potrzebował, że nikt Cię nie rozumie, biedaku. Odpowiedz Link Zgłoś
Gość: :) Re: Il Milan brinda con il Porto IP: *.acn.waw.pl 30.08.03, 00:00 Tu sbagliato la bella ragazza chi oggi colosco Odpowiedz Link Zgłoś
kataryna.kataryna Re: Il Milan brinda con il Porto 30.08.03, 00:22 Gość portalu: :) napisał(a): > Tu sbagliato la bella ragazza chi oggi colosco Sprawdzę w słowniku bo nie wiem czy mnie nie obrażasz :) Odpowiedz Link Zgłoś
juve_maciek Re: Il Milan brinda con il Porto 30.08.03, 00:26 Milan to kupy. JUVE !!! Odpowiedz Link Zgłoś
Gość: :) Re: Il Milan brinda con il Porto IP: *.acn.waw.pl 30.08.03, 01:04 juve_maciek napisał: > Milan to kupy. JUVE !!! Milan vincere Juve. Odpowiedz Link Zgłoś
Gość: :) Davids riconquister& agrave; Lippi" IP: *.acn.pl / *.acn.pl 11.09.03, 23:41 La difesa del suo procuratore il giorno dopo l'espulsione con l'Olanda: "Edgar è un professionista serio". E Trezeguet: "E' un grande giocatore". Tredici minuti d'inferno: se la ricorderà a lungo, Edgar Davids, la trasferta di Praga con la nazionale di Advocaat. Di fronte a Pavel Nedved, il mastino olandese è sceso in campo particolarmente nervoso, tanto che gli sono bastati tredici minuti per spalancare la strada verso la qualificazione europea alla Repubblica Ceca: prima il fallo da rigore (evitabilissimo) su Poborsky, poi i due cartellini gialli sanzionati dall'arbitro portoghese Cardoso che l'hanno costretto sotto la doccia dopo nemmeno un quarto d'ora di partita. La breve apparizione di Praga conferma una volta di più le inquietudini di Davids, che punta comunque a riconquistare lo spazio perso ripartendo dalla Juve: "Edgar è un professionista serio, ama Torino ed è riconoscente verso i tifosi bianconeri - ha commentato intanto il suo procuratore Robert Geerlings che nei giorni scorsi ha incontrato i vertici bianconeri -. Davids è convinto di poter riconquistare la fiducia di Lippi, della squadra e della società. Se poi non si troverà un accordo per il prolungamento del contratto, seppur a malincuore, cambierà aria. Ma spero proprio che possa farlo in serenità, e magari sollevando al cielo la Champions League". E mentre lui, Davids palleggia in allenamento con un giovane Primavera, David Trezeguet scende in campo per lui: "Non capisco perché si metta in discussione uno come lui, è un grande giocatore e lo dimostra la sua carriera". I pettegoli fanno notare che qualche minuto prima, però, l'attaccante bianconero aveva parlato di Appiah e Tacchinardi come i punti di forza del nuovo modulo juventino, dimenticando Davids. Odpowiedz Link Zgłoś
Gość: :) Festival Sheva, il Milan va IP: *.acn.waw.pl 02.09.03, 19:46 Con una doppietta dell'ucraino e un ottimo Kakà i rossoneri passano ad Ancona e tengono il passo delle rivali scudetto. Espulsi Maldini e Bilica. Due gol di Shevchenko e il Milan espugna Ancona raggiungendo in vetta le altre quattro rivali scudetto. L'ucraino ha aperto le marcature al 30' con una punizione su cui non è apparso impeccabile il portiere marchigiano Scarpi e ha chiuso il conto al 76' con un rasoterra su assist di Cafu, imbeccato dal connazionale Kakà, che all'esordio ha offerto ottime giocate. Espulsi al termine di una rissa al 14' del secondo tempo Maldini e Bilica. Da Montecarlo ad Ancona Carlo Ancelotti ha cambiato idea. Kakà sì, ma senza Rivaldo. Quindi consueto 4-3-1-2, con il giovane brasiliano trequartista alle spalle di Shevchenko e Inzaghi. Menichini, evidentemente preoccupato dalla quantità e dalla qualità del centrocampo rossonero, schiera in mezzo cinque uomini con Carrus a cui viene affidato il compito di contrastare soprattutto Pirlo, fonte del gioco rossonero. L'Ancora è generoso all'inizio della gara: aggressivo e caparbio, soprattutto nella linea centrale, nel tentativo di non far ragionare i rossoneri e impedire loro di far girare la palla. Sembra soffrire la squadra di Ancelotti. Ma è questione di poco. I campioni di Europa si organizzano e ricamano un gioco ossessivo, ancora alla ricerca, però, della fluidità. I marchigiani ce la mettono tutto, ma con un baricentro così arretrato quasi mai mettono Hubner nella condizione di far del male. Kakà, il sorvegliato speciale, fa il suo dovere. Gioca a testa alta e dà lezione di personalità. Ci prova prima con un bel tiro, poi dispensando saggi palloni. Ma alla samba prevale il suono della balalajka, perché è il solito Shevchenko a metterla dentro con una punizione maligna che Scarpi, piazzato male, tocca appena. Per pungere il Milan occorre altro, così Menichini nella ripresa accorcia la squadra. L'idea funziona, soprattutto nel pressing, ma è ancora poco per impensierire la formazione rossonera. Il tecnico inoltre perde Maini; al suo posto Bruno. Poi Ganz rileva Hubner, chissà mai che l'ex non faccia il miracolo. I toni della festa e del ritmo altissimo vengono rovinati al 13' allorché accade di tutto. Maldini e Bilica vengono alle mani dopo un contrasto. Collina non ha dubbi: cartellino rosso e fuori tutti e due. Cambiano le tattiche in campo. Escono Inzaghi e Pirlo ed entrano Laursen e Ambrosini. I nervi si distendono, sale in cattedra Kakà e con lui il Milan che brucia l'Ancona in contropiede. L'estro del giovane brasiliano si può sintetizzare in occasione del raddoppio di Sheva: stop, controllo, splendida apertura per Cafu sulla destra che offre di prima all'ucraino l'assist vincente. Può bastare. Ancelotti si stropiccia gli occhi, entra in campo esultando, mentre Shevchenko va a rendere gloria a Kakà, il cui nome non piacerà a Luciano Moggi, ma che, ne siamo certi, aggiunge ulteriore qualità al Milan. Odpowiedz Link Zgłoś
Gość: :) Ancelotti: "Bene nel 2° tempo" IP: *.acn.waw.pl 02.09.03, 19:51 Il tecnico del Milan dopo la vittoria ad Ancona: "Non mi è piaciuto il ritmo blando della prima parte". Menichini: "L'1-0 di Shevchenko ci ha stesi". Carlo Ancelotti è soddisfatto del 2-0 ad Ancona: "In Milan ha fatto quel che doveva fare, controllando la partita. E dopo il gol di Shevchenko ha trovato più spazi". Il tecnico è più critico sulla prima parte della partita della squadra: "Non mi è piaciuto il ritmo blando del primo tempo. Se già vogliamo parlare di perfezione, diciamo che lo siamo stati solo nel secondo tempo. Shevchenko? E' in un ottimo momento di forma, e è un giocatore molto importante per noi". Anche l'ucraino è molto soddisfatto: "Sono contento - ha detto l'attaccante - Non tanto per le mie reti, ma soprattutto perché fanno bene alla squadra, che ha potuto così cominciare il campionato con una vittoria". Alessandro Nesta invece ha difeso il compagno di reparto Paolo Maldini, che in occasione dell' espulsione "ha reagito a un intervento scorretto. Comnque è stato un buon Ancona, ma la nostra vittoria è meritatissima". Dello stesso avviso l'allenatore dei biancorossi, Leonardo Menichini all'esordio su una panchina di serie A: "La squadra ha risposto bene, era ben messa in campo e si è battuta alla pari contro il Milan, fino al gol di Shevchenko, che è stato per noi la svolta negativa". Ottimista anche l'ex Maurizio Ganz: "E' l'Ancona combattivo di questo match che deve scendere sempre in campo. Dovevamo fare una grande partita contro una grande squadra e la partita è stato equilibrata per quasi tutto il primo tempo, poi il colpo di Sheva ci ha penalizzato". Odpowiedz Link Zgłoś
Gość: :) Rivaldo: "Milan scelta giusta" IP: *.acn.waw.pl 05.09.03, 19:56 Il brasiliano nega di voler lasciare Milano e pensa solo a conquistare una maglia da titolare: "Amo questa città, sento il calore dei tifosi". Dal ritiro della nazionale brasiliana, impegnata domani in Colombia per le qualificazioni ai Mondiali del 2006, ieri era filtrata una voce allarmante: Rivaldo stanco di Ancelotti e di sedersi sulla panchina del Milan, pronto a lasciare il club rossonero. L'indiscrezione era stata riportata dal quotidiano carioca "Estadao", che aveva raccolto le impressioni del giocatore dopo una stagione non proprio da protagonista a San Siro. Per evitare qualsiasi equivoco, Rivaldo si è sentito subito in dovere di chiarire quanto affermato alla stampa del suo paese e ha negato fermamente di voler cambiare squadra. "Non vedo ragioni per andarmene adesso, oggi Milano è la mia casa e mi sento felice lì - è il pensiero del brasiliano -. Voglio sottolineare ancora una volta che io amo questa cittá e che i tifosi mi vogliono bene. Dio ha dato a noi brasiliani non solo la capacitá di giocare al calcio, ma anche un grande cuore e io ho bisogno di sentire il calore dei tifosi, un calore che sento a Milano". Rimpianti per aver lasciato Barcellona? Nemmeno per sogno, almeno a sentire lui: "Accettare l'offerta dei rossoneri è stata una scelta giusta, anche perché abbiamo vinto la Champions League e la Coppa Italia", riflette Rivaldo, che poi racconta il suo addio ai blaugrana: "Certo, è stato un grosso shock per me lasciare la Catalogna. Improvvisamente convocarono una riunione e Van Gaal lesse la lista dei giocatori che dovevano andarsene: io ero su quell'elenco e non me lo aspettavo. Barcellona era la mia casa e io amavo profondamente quella cittá e quella gente". L'attaccante della Seleçao non nega, comunque, di attraversare un periodo difficile: "Ovviamente non sono contento di non giocare spesso, ma non mi deprimo per questo; arriverá il mio momento e spero che arrivi presto". Il problema, forse, è la sua scarsa conoscenza del calcio italiano: "Il Milan gioca un calcio molto diverso da quello del Barcellona e lo scorso anno sono stato anche condizionato da qualche infortunio. Siamo un grande club e lotteremo anche quest'anno per titoli importanti, è molto difficile cambiare la squadra titolare o il modo di giocare". La sostanza è che Rivaldo non se ne va ed è pronto a dare grattacapi ad Ancelotti. Non troverete un solo allenatore, comunque, che non vorrebbe avere simili problemi d'abbondanza. Odpowiedz Link Zgłoś
marcin_76 Re: Rivaldo: 'Milan scelta giusta' 06.09.03, 01:08 Rivaldo powinien grać i basta!!! Odpowiedz Link Zgłoś
Gość: :) Passo citato. Non basta IP: *.acn.waw.pl 09.09.03, 00:35 Per l`amor di Dio. Molto grazie. Odpowiedz Link Zgłoś
Gość: :) Volare con Inzaghi IP: *.acn.waw.pl 09.09.03, 00:33 Con una tripletta di Pippo e un rigore trasformato da Del Piero l'Italia batte 4-0 il Galles. Ora l'Europeo è a un passo. Missione compiuta grazie a super Inzaghi. A furia di spallate (quattro pali e un salvataggio sulla linea) l'Italia abbatte il muro gallese, vendica il 2-1 subito all'andata, ma soprattutto diventa padrona del proprio destino nella corsa a Euro 2004. Il 4- 0 firmato dal bomber del Milan (tripletta, raggiunto Vieri a quota 18 gol in azzurro, ciliegina di Del Piero su rigore) dopo un'ora ad alta tensione significa qualificazione certa in caso di vittorie su Serbia-Montenegro (mercoledì a Belgrado) e Azerbaigian (a Reggio Calabria l'11 ottobre). E' la settima vittoria consecutiva dell'Italia di Trapattoni. L'uomo che oggi ha vinto più che mai con le sue scelte. Orfano di Totti, il Trap rinuncia al 4-2-3-1 che gli aveva portato sei vittorie consecutive nel 2003 per un apparente 4-4-2, nel senso che a sinistra i meccanismi tra Zambrotta e Del Piero sono talmente oliati che spesso quest'ultimo parte da sinistra, ma si accentra, con il compagno juventino che sale a centrocampo e la difesa che passa a tre. Hughes perde all'ultimo momento Melville e ridisegna il suo 4-3-2-1 con Davies terzino destro, Pembridge libero aggiunto davanti alla difesa, Savage (un nome un programma, sembra cercare la rissa a ogni contrasto) e Koumas ai suoi fianchi. Bellamy e Giggs, entrambi velocissimi, partono larghi a supporto di Hartson, una boa non solo tatticamente. L'Italia inizia a mille, tanto che tra le due squadre sembrano esserci due giri di pista. Gli azzurri sono subito sbilanciati a sinistra, nel senso che mentre dall'altra parte balbettano Panucci (che all'inizio fa di tutto perché Giggs arrotondi il suo bottino personale con Buffon) e Camoranesi, sulla corsia mancina Zambrotta è in forma imbarazzante - Davies lo vede solo sfrecciare - e Del Piero non gli è da meno. Corre infatti come si chiede a un esterno, ma trova anche la lucidità per innescare ora Inzaghi con palle basse e centrali ora Vieri, più per via aerea. Hughes, anche perché ha due risultati su tre a disposizione, chiede ai suoi marcature praticamente a uomo, con Davies che aspetta Del Piero, i centrali Delaney e Page che si scambiano Inzaghi e Vieri e capitan Speed su Camoranesi. Sono poi scintille in mezzo tra C. Zanetti e Savage, Perrotta e Koumas. La mossa gallese paga, perché dopo un ottimo quarto d'ora (squadra corta, palla che corre ancor prima delle gambe) gli azzurri si perdono un po' e iniziano a fare il gioco degli avversari, con lanci lunghi su cui vanno a nozze i giganteschi centrali difensivi. I rossi prendono coraggio e pungono in contropiede con Bellamy e il solito Giggs. Ma è soprattutto Hartson che utilizzando con maestria chili, centimetri e gomiti tiene palla e fa salire i compagni. Complice anche una rissa innescata dall'antisportività dei gallesi che non fermano il gioco con Nesta dolorante a terra, l'Italia alla mezzora si scuote. Inzaghi va a cercare fortuna a destra, entra nel match e serve ottimi palloni (che sia il dieci che porta sulle spalle?) a Vieri. Il forcing azzurro di fine tempo culmina nei doppi legni colpiti da Del Piero e Perrotta. La ripresa inizia con gli stessi uomini e la stessa Italia che carica a testa bassa. Abbandonato il fioretto di Stoccarda (di Totti ce n'è uno), gli azzurri vanno all'assalto del fortino di Hughes lancia in resta. Zanetti colpisce il terzo palo. Il segnale che l'avversario è alle corde. Sul quarto legno (Vieri, su sponda aerea di Del Piero, da Camoranesi) Inzaghi trova la chiave giusta e rivolta la gara come un guanto. Una volta che a forza di bussare i gallesi aprono la porta, si lasciano infatti depredare di tutto il mobilio. Razziano ancora il milanista e Del Piero, che su rigore chiude il conto sull'ennesima incursione di un commovente Zambrotta. L'unico del tridente a non portare via nulla da casa Galles è Vieri, che finisce comunque col ridersela quando inciampa da solo in area con la porta spalancata. Odpowiedz Link Zgłoś