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Programma della Final Eight di Madrid

IP: *.acn.waw.pl 07.07.03, 17:56
MARTEDI' 8 LUGLIO
Girone E
10.30 Serbia-Repubblica Ceca
20.00 Spagna-Grecia
Girone F
13.00 Brasile-Bulgaria
17.30 Russia-ITALIA
MERCOLEDI' 9 LUGLIO
Girone E
13.00 Grecia-Repubblica Ceca
20.00 Spagna-Serbia
Girone F
10.30 Bulgaria-ITALIA
17.30 Brasile-Russia
GIOVEDI' 10 LUGLIO
Girone E
13.00 Serbia-Grecia
20-00 Repubblica Ceca-Spagna
Girone F
10.30 Bulgaria-Russia
17.30 ITALIA-Brasile
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    • Gość: :) Italia, la Russia & egrave; imbattibile IP: *.acn.pl / 10.65.0.* 09.07.03, 15:02
      Gli azzurri conducono a lungo ma alla fine cedono al 5° set all'esordio nelle
      finali di World League a Madrid. Mercoledì mattina c'è la Bulgaria. Le
      previsioni dicevano Russia e Russia è stata nella prima partita delle Final
      Eight di World League, ma ancora una volta l'Italia ha saputo sorprendere
      arrivando più volte vicina a quella vittoria che contro questa squadra le
      sfugge dal settembre 2000, ai Giochi di Sydney. Il cammino per gli azzurri di
      Montali resta difficilissimo: per arrivare fra le prime quattro dovrà battere
      prima la Bulgaria e poi il Brasile, ma se gli azzurri sapranno ripetersi a
      questi livelli forse l'impresa non è impossibile.
      Nell'ex Plaza de Toros (sì proprio qui, fino a qualche anno fa si disputavano
      le corride), Gian Paolo Montali sistema molto bene la sua ragnatela fatta di
      muri, difese, battute corte. La Russia parte bene (3-0, 4-2), ma poi si blocca,
      anzi inizia a forzare molto il servizio (6 errori) a cercare di mettere
      pressione sui ricevitori azzurri che però non cadono nella trappola, sono
      pazienti e colpo su colpo scavano il divario (ottime alcune difese di Meoni).
      Un muro di Papi chiude il primo set.
      Più sciolta la formazione campione in carica nel secondo set, il servizio
      comincia ad entrare e gli azzurri sono costretti ad inseguire (11-8). La
      seconda linea azzurra va in affanno, Montali cambia Cernic con Zlatanov, ma la
      rimonta non si compie: 1-1. Torna Zlatanov, Poltavsky è ben diverso dal brutto
      ricordo che ha lasciato quest'anno a Montichiari e assieme ad Abramov trascina
      la Russia. Giani (9 punti per lui nella terza frazione) si carica l'Italia
      sulle spalle: attacco, muro, battuta. Gli azzurri fanno un break importante,
      adesso non approfittano più degli errori russi, ma sono loro a tenere in mano
      la partita. E' il vantaggio 2-1.
      Shipulin cambia regista: dentro Ushakov e in panchina Khamuttskikh. La Russia
      scatta ancora avanti spinta da uno scatenato Poltavsky. L'Italia sa aspettare e
      resta con il fiato sul collo ai russi. Ma ancora Poltavsky con un paio di
      battute al curaro pareggiano i conti. Quinto set tiratissimo con le squadre
      sempre divise da pochi punti, ma un muro di Abramov condanna gli azzurri per 2
      punti. La World League resta in salita.
      Russia-Italia 3-1 (20-25, 25-20, 19-25, 25-22, 15-13)
      RUSSIA: Abramov 13, Egorchev 11, Baranov 17, Poltavsky 16, Kolechov 15,
      Khamuttskikh 1; Sokolov (L), Tereschin, Ushakov 3, Kozlov, Kossarev. N.e.
      Tetiukhin, All. Shipulin.
      ITALIA: Papi 13, Fei 10, Giani 21, Zlatanov 15, Mastrangelo 7, Meoni 1; Pippi
      (L), Cernic, Cozzi. N.e. Biribanti, Torre, Savani. All. Montali.
      ARBITRI: Hobor (Ung) e Pereira (Arg).
      NOTE - Durata set: 20', 19', 20', 20', 11'; totale 90'. Russia: battute
      sbagliate 18, vincenti 6, muri 14, 2a linea 5, errori 38; Italia: b.s.
      18, v. 1, m. 9, 2a l. 20, e. 28.

    • Gość: :) Italia, un riscatto faticoso IP: *.acn.pl / 10.65.0.* 09.07.03, 15:05
      Gli azzurri cedono il 1° set, poi con Biribanti e Savani piegano la Bulgaria
      nella 2ª sfida delle finali di World League. Giovedì gara decisiva col Brasile.
      Italia che fatica. Per battere la Bulgaria e restare attaccata a questa World
      League gli azzurri devono dare fondo a tutte le proprie energie, pescare
      Biribanti, Savani e Cozzi in panchina per riuscire ad avere la meglio sulla
      squadra di Sofia e rimandare a giovedì contro il Brasile il discorso
      qualificazione alle semifinali.
      Si mette subito male per l'Italia che parte con troppa tensione: errori in
      serie, non solo in battuta, ma anche in attacco. La Bulgaria come nella prima
      partita con il Brasile parte molto bene, non sbaglia nulla e distribuisce bene
      il gioco e conquista un vantaggio impossibile da rimontare. In 23' l'Italia è
      sotto 1 a 0.
      Montali cambia la formazione: fuori Zlatanov (dal 20-15 del primo) e Giani e
      dentro Savani e Biribanti. L'Italia parte meglio, non gioca una bella
      pallavolo, ma almeno sta davanti nel punteggio, i nuovi entrati si inseriscono
      bene nel meccanismo e si rivedono finalmente i centrali, nel match con la
      Russia spesso latitanti. La Bulgaria sbaglia qualcosa di troppo e con il nuovo
      assetto l'Italia pareggia il conto.
      Non cambia la fisionomia della partita nella terza frazione, gli azzurri
      insistono, con il muro e la difesa tengono la Bulgaria sotto pressione. Sembra
      facile quando si arriva al 21-16, ma qui gli azzurri si fermano e rischiano il
      clamoroso rovescio. Ma con l'ultimo colpo di reni si portano in vantaggio.
      La Bulgaria, in una girandola di cambi resta attaccata alla partita e parte in
      vantaggio nella quarta frazione. Gli azzurri commettono ancora molti errori, ma
      hanno la pazienza che serve per mettere la testa davanti proprio lo striscione
      del traguardo. Ottenendo così i primi due punti in classifica.
      Italia-Bulgaria 3-1 (21-25, 25-19, 25-23, 25-23)
      ITALIA: Papi 11, Fei 11, Giani 2, Zlatanov 2, Mastrangelo 10, Meoni 1; Pippi
      (L), Savani 13, Biribanti 13, Cozzi 1. N.e. Torre, Cernic. All. Montali.
      BULGARIA: N. Ivanov 2, Mihaylov 1, E. Ivanov 12, Nikolov 6, Konstantinov 11,
      Tsvetanov 6; Salparov (L), Lazarov 4, Kaziyski 4, Mlyakov 11. N.e. Valov,
      Naydenov. All. Kaijc.
      ARBITRI: Sokullu (Tur) e Nava (Mex).
      NOTE - Durata set: 21', 20', 27', 23'; tot. 91'. Italia: battute sbagliate 15,
      vincenti 3, muri 12, 2a linea 5, errori 33; Bulgaria: b.s. 17, v. 1, m. 11, 2a
      l. 4, e. 32.


    • Gość: :) Italia avanti, grazie Bulgaria IP: *.acn.waw.pl 10.07.03, 21:08
      Gli azzurri perdono con il Brasile 3-1, ma la sconfitta della Russia li porta
      in semifinale di World League, dove troveranno la Serbia. Per centrare
      l'appuntamento con la storia (14ª Final Four di World League consecutiva) gli
      azzurri devono chiedere una grossa mano alla Bulgaria, che praticamente
      eliminata, sfodera un'incredibile prestazione e nella prima partita della
      giornata, dopo aver perso il primo set d'avvio, condanna la Russia campione in
      carica a un'umiliante eliminazione. A questo punto, per superare i bulgari in
      classifica (e quindi arrivare in semifinale con la Serbia) agli azzurri
      bastavano solo una manciata di punti, anche in caso di sconfitta con il
      Brasile. Questo ha di certo cambiato gli animi azzurri: dall'ultima spiaggia a
      una qualificazione abbastanza facile.
      Il Brasile lascia in panchina uno spento Giba e promuove titolare Giovane, già
      grande protagonista contro la Russia. Il primo set è spettacolare, Brasile e
      Italia stanno punto a punto, ognuno dei due contendenti ha la possibilità di
      chiudere il parziale: tre palle-set toccano agli azzurri e altre 3 ai campioni
      del mondo, che però nel momento cruciale sfoderano un grande Giovane
      (quest'anno era a Cuneo) che con un ace firma il primo parziale. Parte meglio
      in Brasile nel secondo set che arriva anche 8-3, Montali corre ai ripari e
      manda in campo Savani per Zlatanov, quest'Italia non si perde d'animo e inizia
      a erodere il vantaggio agli uomini di Bernardinho. Un punto dopo l'altro
      arriva il pareggio: 15-15.
      Ma è solo un'illusione, il Brasile è una macchina e subito riparte, trascinata
      da un ottimo Ricardo che coinvolge spesso Giovane oltre che uno scatenato
      André. Per l'Italia, nonostante qualche fiammata, non c'è scampo. Il Brasile a
      questo punto è già primo del girone. La partita diventa ancora più accademica.
      Montali manda in campo anche Torre, che scava un solco in battuta, i
      brasiliani cambiano formazione. E' il festival delle seconde linee, ma gli
      azzurri s'impongono. Lunga serie di scambi (e cambi dalla panchina), anche
      accenni di protesta. Vince il Brasile, ma al di là di tutto si è vista
      un'Italia tonica. Sabato in semifinale agli azzurri tocca la Serbia
      Montenegro, mentre al Brasile la vincente della partita Spagna-Repubblica Ceca.
      Italia-Brasile 1-3 (29-31, 21-25, 25-17, 23-25)
      ITALIA: Meoni, Papi 10, Fei 15, Giani 12, Zlatanov 5, Mastrangelo 5; Pippi
      (L), Cozzi, Savani 7, Torre 2, Biribanti 12, Cernic 2. All. Montali.
      BRASILE: Ricardo 1, Giovane 19, André Heller 10, André 11, Nalbert 10,
      Rodrigao 11; Sergio (L), Anderson 1, Henrique 2, Dante 3, Mauricio 1, Giba 3.
      All. Bernardinho.
      ARBITRI: Wang (Cina), Nava (Mex).
      NOTE - Durata set: 29', 23', 18', 22'; totale 92'.
      Italia: battute sbagliate 19, vincenti 3, muri 8, 2ª linea 22, errori 26;
      Brasile: battute sbagliate 12, vincenti 11, muri 9, 2ª linea 7, errori 27.
    • Gość: :) Italia, eccoti la Serbia IP: *.acn.waw.pl 12.07.03, 01:36
      In semifinale di World League, sabato a Madrid, gli azzurri incontreranno
      ancora una volta la ex Jugoslavia. Ed è anche un confronto con la propria
      storia recente. Guarda chi si rivede...Oppure, ma no ancora tu? E' cambiato il
      nome (Serbia Montenegro e non più Jugoslavia da qualche mese) non la sostanza
      dei fatti. E' ancora una sfida fra Giani e Miljkovic, fra Meoni e Nikola
      Grbic, fra Geric e Fei, fra Mijic e Pippi, fra Papi e Vujevic e così
      continuando. Italia Jugoslavia - soprattutto in semifinale - ha segnato gran
      parte della storia degli ultimi anni di pallavolo internazionale, dal '95 in
      poi. E se per un certo periodo a vincere erano solo gli azzurri, dal 2000 in
      avanti le cose sono un po' cambiate, visto che nella famosa (e maledetta)
      semifinale di Sydney Grbic e compagni mutarono il corso della storia d'Italia,
      oltre che della loro.
      "Incontrando la Serbia Montenegro - spiega il c.t. Gian Paolo Montali - si
      chiude il cerchio, dopo vorrà dire che abbiamo affrontato tutte le squadre più
      forti e ci saremo fatti un'idea chiara di quale è la nostra posizione nella
      classifica mondiale".Nei primi due confronti (con Russia e Brasile) le cose
      non sono andate benissimo per gli azzurri, ma l'Italia nonostante tutte le
      difficoltà (preparazione precaria e infortuni in continuazione) è riuscita ad
      arrivare ancora una volta fra le prime 4 squadre del mondo. Ci rientra, fra
      l'altro, dopo il Mondiale, in cui aveva concluso al 5° posto. Ci rientra
      ancora con il suo fardello di squadra "da lavori in corso" - come dicono
      giocatori e staff italiano "forse solo all'Europeo avremo una fisionomia più
      definita, dopo che avremo lavorato 5 settimane con Montali, per un obiettivo
      preciso e concreto come la rassegna continentale", ma con la voglia di non
      volersi fermare proprio adesso che il traguardo più ambito (o quantomeno il
      podio) sono di nuovo più vicini all'azzurro.
      Alle 11 di sabato (diretta su La7) sapremo a che punto sono le ambizioni
      dell'Italia, mentre due ore e mezza più tardi sarà la volta di Brasile e
      Repubblica Ceca.
    • Gość: :) Italia, finale addio IP: *.acn.waw.pl 13.07.03, 22:52
      Nulla da fare per gli azzurri, ancora una volta la Serbia sbarra la strada
      all'Italia. La finale resta vietata agli uomini di Montali che dopo un primo
      set giocato alla pari si sono sciolti come un gelato al sole di Madrid.
      Inutili i cambi provati dal tecnico, inutili i tentativi di rimonta. L'Italia
      proprio non c'è stata mai. E così domenica cercherà di consolarsi con la
      finale per il terzo posto. Ma restano tutti i dubbi: in questa settimana ha
      perso più o meno nettamente con tutte le squadre più forti del mondo, da qui
      deve ripartire per preparare l'Europeo.
      Sprecando addirittura 10 rigiocate (quindi 10 possibilità di incrementare il
      punteggio) l'Italia lascia il primo set alla Serbia Montenegro. Squadra molto
      utilitaristica che parte lasciando Boskan in panchina e rispolverando
      il "vecchio" Vladi Grbic. La formazione di Vukovic commette molti errori e si
      appoggia, come di consueto, sulla potenza di Miljkovic. L'Italia risponde con
      un'ottima correlazione muro-difesa che imbriglia il gioco dei serbi quel tanto
      che basta per restare agganciati alla partita. In vantaggio 24-23 con Giani
      gli azzurri hanno anche la possibilità di aggiudicarsi il set, ma l'ennesima
      occasione sprecata lascia strada aperta ai serbi.
      Italia in folle e Serbia lanciata all'inizio del secondo set: 4-1, prima e 8-5
      dopo. E' il segnale di una frazione che gli azzurri non riescono a capovolgere
      mai, ci sono divari imbarazzanti anche di 7 punti. Montali prova a cambiare la
      diagonale dei martelli (Savani e Cernic entrano per Zlatanov e Papi), ma la
      storia non cambia. Non s'accende la scintilla neppure quando gli azzurri - a
      set già compromesso - rimontano da 23-16 a 24-22. Chiude Vladi Grbic.
      In campo Savani e Cernic anche nel 3° set. Ma non ci sono contro mosse valide
      l'Italia sta andando giù per la discesa della sconfitta. In finale vanno gli
      slavi.
      Italia-Serbia Montenegro 0-3 (24-26, 22-25, 16-25)
      ITALIA: Papi 1, Fei 5, Giani 8, Zlatanov 4, Mastrangelo 8, Meoni; Pippi (L),
      Savani 4, Cernic 6, Biribanti, Torre. N.e. Cozzi, All. Montali.
      SERBIA MONTENEGRO: Mester 8, Miljkovic 13, V. Grbic 8, Geric 9, N. Grbic 4,
      Vujevic 12; Mijic (L), Vusurovic. N.e. Jokanovic, Vasic, Janic, Boskan. All.
      Vukovic.
      ARBITRI: Salonen (Fin), Sokullu.
      NOTE - Durata set: 24', 22', 21'; totale 65'. Italia: battute sbagliate 10,
      vincenti 0, muri 6, 2a linea 9, errori 21; Serbia Montenegro: b.s. 16, v. 4,
      m. 10, 2a l. 10, e. 26.

    • Gość: :) L'Italia ritrova il podio IP: *.acn.waw.pl 13.07.03, 22:55
      Alle finali di World League di Madrid gli azzurri chiudono al terzo posto
      battendo la Rep. Ceca per 3-1 nella finalina. In finale il Brasile batte la
      Serbia 3-2. Dopo un anno e 10 mesi di astinenza (era il 16 settembre 2001)
      l'Italia torna sul podio di una manifestazione internazionale. Lo fa
      conquistando la medaglia di bronzo e relativo premio in denaro (150.000 euro)
      nella finale di World League 2003. Un passo importante per la squadra allenata
      da Gian Paolo Montali, un primo passo verso gli appuntamenti cruciali della
      stagione: dapprima l'Europeo di settembre in Germania e poi la coppa del Mondo
      in Giappone, che qualificherà tre nazionali ai Giochi di Atene.
      Montali cambia la formazione: inserisce Cernic e lascia in panchina Zlatanov.
      Favorisce così la ricezione per sfruttare al meglio i due forti centrali di
      cui dispone. Ma è la Repubblica Ceca a fare la partita, con un Jakub Novotny
      (neo acquisto di Schio dove sarà allenato da Gigi Schiavon) in gran spolvero
      la squadra di Rerabek fa subito il break. Gli azzurri non tengono il ritmo e
      si devono arrendere.
      Con un Cernic molto efficace in battuta gli azzurri si riprendono nel secondo
      parziale, conquistano un piccolo margine che - seppure con qualche timore -
      riescono a conservare fino alla fine della frazione. Dopo quasi due giorni e
      mezzo di musi lunghi si rivede un sorriso anche in campo dell'Italia: la
      grande paura - almeno un po' - si scioglie e la squadra di Montali riprende a
      macinare gioco. I ceki sbagliano e la nazionale italiana ne sa approfittare
      andando in fuga e conquistando anche il terzo parziale.
      Più complessa la situazione nel quarto: la Repubblica Ceca parte bene, ma poi
      si disunisce. Le battute di Mastrangelo fanno male e gli azzurri volano verso
      il successo.
      La World League è invece andata al Brasile. I verdeoro già campioni del Mondo
      si sono imposti nella finale di Madrid al tiebreak sulla Serbia. Il Brasile ha
      vinto il primo set per 25-16, poi è andato sotto 2 set a 1 (21-25, 19-25).
      Dopo il pareggio nel quarto (25-19) è cominciato un tiebreak da infarto, con
      una infinita fase di vantaggi. La Serbia ha avuto persino l'ultimo match ball
      sul 29-28. Poi ha ceduto, il Brasile ha trionfato sul 31-29. Per i brasiliani
      è la seconda World League, dopo quella conquistata nel 2001 a Katowice.
      Italia-Repubblica Ceca 3-1
      (22-25, 25-22, 25-22, 25-19)
      ITALIA: Papi 10, Fei 12, Giani 7, Cernic 16, Mastrangelo 14, Meoni 2; Pippi
      (L). N.e. Zlatanov, Cozzi, Torre, Biribanti, Savani. All. Montali.
      REPUBBLICA CECA: Zapletal, M. Novotny 9, Rak 4, J. Novotny 15, Dubs 7, Lebl
      13; Obdrzalek (L), Stanek 3, Platenik 8, Polak, Tichacek, Kubala 5. All.
      Rerabek.
      ARBITRI: Sokollu (Tur), Hobor (Ung).
      NOTE - Duarata set: 21', 20', 22', 22'; totale: 87'. Italia: battute sbagliate
      15, vincenti 5, muri 11, 2a linea 17, errori 24; Rep. Ceca: b.s. 21, v. 4, m.
      6, 2a l. 6, e. 35.


    • Gość: :) Montali, ripartire dal bronzo IP: *.acn.waw.pl 14.07.03, 21:30
      Tutto sbagliato, tutto da rifare? Non proprio. Anzi come inizio di una
      carriera da commissario tecnico poteva essere molto, ma molto peggiore: a
      quest'ora si poteva essere come la Russia, già a casa da due giorni (ed
      eliminata dalle prime 4), o anche come la Repubblica Ceca, ancora una volta
      fuori dal podio. Invece l'Italia si coccola questa medaglia di bronzo, la
      prima dell'era Montali. La prima di questo gruppo, sofferta come una d'oro,
      anche se molto, ma molto meno preziosa, soprattutto per chi negli ultimi 14
      anni ha vinto 21 volte.
      "Questa World League mi serviva per fare esperienza - ha detto il c.t. di
      Traversetolo - perché il club è una cosa e la nazionale un'altra, con partite
      ogni 20 ore e la mancanza di tempo per pensare alle contromosse, fra una
      sconfitta e l'altra. Avevo bisogno di verificare che squadra avevo in mano e
      gli uomini di cui disponevo, fra staff e campo. Adesso ho idee molto più
      chiare, un sacco di materiale da esaminare e decisioni importanti da prendere".
      La prima l'ha già presa prima della finale per il terzo posto con la
      Repubblica Ceca: ha messo in panca Zlatanov e ha puntato su Cernic, per
      migliorare la ricezione. "La ricezione è fondamentale. Anche per valorizzare i
      centrali. Zlati lo conosco da anni: qui ci ha portato lui, ma nel momento
      decisivo ha commesso degli errori. All'Europeo mi servono 4 martelli, vedrò
      chi prendere". Da qui al 30 luglio, data del primo appuntamento in palestra a
      Parma, con quegli azzurri che non erano a Madrid, Montali dovrà pensare a chi
      far giocare come opposto, a quali saranno i suoi schiacciatori-ricevitori. Se
      aspettare Cisolla (da riportare nel ruolo di opposto come alternativa a Giani)
      se continuare ancora con Giani titolare, magari puntando su qualcuno che non
      era di questo gruppo. "Andrea è un punto cardine di questa nazionale, ma
      potrebbe anche cambiare ruolo. D'altra parte sono certo che la squadra per
      l'Europeo sarà sicuramente diversa da quella che ha giocato qui. Ma
      soprattutto potrebbero entrare giocatori nuovi a far parte del gruppo. Anche
      atleti che non erano in Spagna, o nella lista dei 18. Sicuro. Non escludo
      nulla".
      Anche perché Montali è venuto in nazionale con l'obiettivo di vincere
      (principalmente l'oro di Atene 2004) e non di arrivare terzo. Per iniziare va
      bene. Ma che non diventi un'abitudine…


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Nakarm Pajacyka