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Reazione Italia, Brasile k.o./La Gazzetta

IP: *.acn.waw.pl 01.06.03, 22:28
Nella seconda sfida di World League con i campioni del mondo, gli azzurri
vanno sotto 0-2, poi trascinati da Giani e Savani chiudono al 5° set 16-14.
BOLOGNA, 1 giugno 2003 - Grande rimonta degli azzurri contro il Brasile
campione del mondo: sotto due set a zero a Bologna, nella seconda sfida per
il secondo weekend per la World League, Andrea Giani (da opposto) e Cristian
Savani hanno preso per mano la squadra di Gian Paolo Montali fino al 16-14
conclusivo del 5° set.
Rispetto al primo match di Firenze il tecnico azzurro ha dovuto rinunciare a
Marco Meoni, bloccato da problemi muscolari, e a Matej Cernic per una
contrattura all'adduttore sinistro: quindi con Vermiglio in regia, Giani
opposto al posto di Biribanti non in perfette condizioni, Fei e Mastrangelo
al centro, Zlatanov e Papi schiacciatori, Pippi libero. Una sola novità nel
Brasile, Rodrigao al centro per Henrique. Il primo set è in equilibrio, fino
al 20-17 per gli azzurri che subiscono il ritorno del Brasile, supportato da
un'ottima battuta. Gli azzurri accusano il colpo e il Brasile ne approfitta
per allungare subito nel secondo risolto sempre grazie al servizio.
Entra Savani al posto di Zlatanov e nel terzo parziale cambia la partita.
Iil muro finalmente riprende a funzionare, il servizio è più incisivo, il
Brasile sorpreso si ritrova sotto 8-1. Il c.t. verdeoro Bernardinho cambia
la squadra e il vantaggio diminuisce sino a ridursi a due lunghezze (22-20),
ma è Papi a chiudere 25-21. Nel quarto il Brasile torna avanti di quattro
lunghezze, l'Italia reagisce arrivando al 14-14. Sempre più fallosi in
battuta e affaticati i campioni del mondo cedono anche il quarto set e nel
tiebreak, dopo aver recuperato anche tre lunghezze (11-8), perdono tutto con
una battuta finale di Savani.
Italia-Brasile 3-2 (23-25, 21-25, 25-21, 25-22, 16-14)
ITALIA: Papi 13, Fei 12, Giani 24, Zlatanov 2, Mastrangelo 7, Vermiglio 2;
Pippi (L), Savani 10. N.e. Cernic, Biribanti, Meoni, Cozzi. All. Montali.
BRASILE: Ricardo 5, Nalbert 11, Rodrigao 5, Anderson 18, Giba 16, Gustavo
12; Sergio (L), Giovane, Henrique 5, Mauricio, André 3. N.e. Minuzzi. All.
Bernardinho.
ARBITRI: Sakaide (Giap) e Kim (S.Cor).
NOTE: spettatori 6205. Durata set: 25', 22', 24', 23', 15'; totale 108.
Italia: battute sbagliate 21, vincenti 6, muri 16, seconda linea 17, errori
32.
Brasile: battute sbagliate 29, vincenti 10, muri 5, seconda linea 12, errori
40.
La Gazzetta dello Sport



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    • Gość: :) L'Italia passeggia in Germania IP: *.acn.waw.pl 08.06.03, 15:46
      Nel terzo week-end di World League la Nazionale vince 3-1 a Monaco. Netta
      superiorità azzurra, a parte un calo nel quarto set. Comincia con un successo
      la trasferta di World League in Germania. L'Italia, a parte un terzo set di
      distrazioni (azzurre) e regali (dei giudici di linea), ha sempre mostrato
      tutta la sua superiorità tecnica. Primo set: l'infortunio di Savani consente a
      Vergnaghi di indossare la maglia uguale a quella dei compagni. Il libero
      azzurro è chiamato a fare il terzo schiacciatore, mentre in campo da libero
      c'è Pippi. L'Italia prende subito il largo a muro, bloccando sia gli
      schiacciatori che i centrali della Germania, che ha nelle due stelle Andrae e
      Pampel i più continui. La prima fuga è firmata da Giani, che con due
      schiacciate porta gli azzurri sul 13-9. Con Papi e Zlatanov imprendibili e i
      muri di Mastrangelo a fare male, i tedeschi cedono 19-25 in 23 minuti. Secondo
      set: l'opposto Pampel e il centrale Walter azzeccano un paio di muri e la
      Germania prende coraggio. Una magia di Vermiglio con una mano arma Giani dalla
      seconda linea per il 7-5 dell'Italia. Il turno in battuta di Walter toglie
      tranquillità e vantaggio all'Italia, che finisce sotto 13-12 con la ricezione
      in panne. La Germania vola 17-14, la ricezione azzurra arranca, Vermiglio deve
      correre da una parte all'altra del campo per servire i compagni. Risultato:
      Zlatanov e Giani riportano l'Italia sul 17 pari, prima che il turno in battuta
      di Bergmann e un giudice di linea generoso riportino la Germania a +3. E' qui
      che sale in cattedra Papi, il professore della diagonale perfetta. L'Italia
      pareggia di nuovo sul 23 pari, quindi una schiacciata di Giani vale il 24-23,
      salvato da Andrae, e poi il 25-24 e il secondo set point che Mastrangelo
      chiude.Terzo set: ancora ricezione in bambola e la Germania va 4-1. Il turno
      in battuta di Fei riporta sotto gli azzurri. Come è successo nel secondo set,
      la Germania a metà set si prende 2-3 punti di vantaggio, ma questa volta li
      mantiene fino alla fine. Quarto set: Montali non varia il sestetto di
      partenza, ma è l'Italia a cambiare marcia. Più attenta a muro (bene Zlati),
      commette meno errori in ricezione, mentre la Germania comincia ad arrancare.
      E' 11-5 per gli azzurri, con 6 punti regalati dagli errori degli avversari. Il
      turno di battuta di Zlatanov porta l'Italia a 13-5 e quel più 8 segna la
      partita. Germania-Italia 1-3 (19-25, 24-26, 25-22, 16-25)
      GERMANIA: Dehne 3, Andrae 8, Walter 12, Pampel 19, Kuck 11, Bergmann 7; Lieber
      (L), Wiebel 1. N.e. Liefke, Wiederschein, Siebeck, Bakumovski. All. Moculescu.
      ITALIA: Mastrangelo 9, Vermiglio 2, Papi 15, Fei 6, Giani 14, Zlatanov 15;
      Pippi (L). N.e Torre, Cozzi, Biribanti, Tentati, Vergnaghi. All.
      Montali. ARBITRI: Radi (Ung) e Ilbeyli (Tur). NOTE - Spettatori 3400. Durata
      set 20', 26', 24', 19; totale 89'.
      Germania: battute sbagliate 24, vincenti 7, muri 10, seconda linea 11, errori
      36.
      Italia: battute sbagliate 11, vincenti 1, muri 12, seconda linea 8, errori 21.

      La Gazzetta dello Sport


      • Gość: _daniela_ Re: L'Italia passeggia in Germania IP: *.skierniewice.cvx.ppp.tpnet.pl 09.06.03, 00:18
        Tutti fantastico,ale o co tu chodzi?
        Składy obu drużyn są b.dobrze znane,pytanie tylko o główny cel tego przedruku...
        • Gość: _daniela_ Re: L'Italia passeggia in Germania IP: *.skierniewice.cvx.ppp.tpnet.pl 09.06.03, 00:22
          Gość portalu: chili ja
          > Składy obu drużyn są b.dobrze znane
          Oczywiście miałam na myśli wszystkie 3:-)Za pomyłkę przepraszam
    • Gość: _daniela_ Re: Reazione Italia, Brasile k.o./La Gazzetta IP: *.skierniewice.cvx.ppp.tpnet.pl 09.06.03, 00:20
      No i wynikowi tez raczej nie ma co się specjalnie dziwić,bo w czasie finałów
      LŚ,które miały miejsce u nas,mówiono,że jest to drużyna włoska odświeżona,która
      szykuje się na olimpijskie wojaże w Atenach.Widać-wzięli się ostro do roboty i
      wysoką formę łapią juz na rok przed IO.
      • Gość: :) Bis tedesco degli azzurri IP: *.acn.waw.pl 09.06.03, 20:02
        Come già sabato, l'Italia passa per 3-1 a Monaco di Baviera in gara-2 del
        terzo weekend di World League. L’Italia torna con due successi dalla trasferta
        tedesca di World League. Ma quanta fatica. Nel quarto set gli azzurri hanno
        dovuto salvare 5 setpoint dei tedeschi per poi chiudere 31-29.
        Primo set: l’Italia ha fretta di chiudere e si vede, 8-3 in un lampo, con
        Vermiglio che fa schiacciare Papi senza muro dalla prima e dalla seconda
        linea. La Germania fatica, Papi e Zlatanov invece impazzano, imprendibili da
        posto 4. Moculescu cambia tutto: dentro Liefke, Bakumovski e Wiederschein,
        fuori Andrae, Pampel e Walter. Il risultato non cambia: 25-18 per gli azzurri.
        Secondo set: la Germania non ci sta a perdere e alza il muro con Bakumovski e
        Walter, che bloccano Papi e Zlatanov quattro volte per volare 8-3. Zlatanov
        salta in ricezione, la Germania ne approfitta per staccarci 14-6. Vergnaghi
        prende il posto di Zlatanov, spesso vittima dei servizi avversari, sull’ 8-17
        è Vermiglio a tornare in panchina. Il recupero finale degli azzurri,
        rilanciati dalle battute di Mastrangelo, si ferma sul 19.
        Terzo set: incredibile ma vero, l’Italia va avanti 8-4, poi 16-12. Sono i
        centrali stavolta a fare la differenza, perché Papi e Giani faticano. Sul
        finale la Germania ci raggiunge sul 22 pari, prima dell’attacco di Zlatanov
        dalla seconda linea e del muro di Mastrangelo che lanciano l’Italia sul 25-22.
        Quarto set: qualche errore di troppo e i tedeschi recuperano 5 punti per
        andare 14-12, Zlatanov va fuori giri in ricezione e lascia il posto a
        Vergnaghi, che schiaccia il punto del 13-14. la germania va 24-21 e sembra
        inevitabile il tie break. Invece Liefke sbaglia e Biribanti-Mastrangelo
        acchiappano il muro del 24 pari. Così, dopo aver salvato 5 set point, l’Italia
        chiude alla sua quarta occasione sul 31-29 grazie a un errore dei tedeschi.



        • _daniela_ Re: Bis tedesco degli azzurri 09.06.03, 21:25
          ...ja wysiadam...:-)
        • Gość: :) Italia, nuovo 3-0 al Portogallo IP: *.acn.waw.pl 15.06.03, 23:23
          Gita doveva essere, e gita è stata. L'Italia torna dal Portogallo con i due 3-
          0 che aveva messo in tabella di marcia per questo quarto weekend di World
          League e guadagna anche un passo nei confronti del Brasile nella volata per il
          primo posto nel girone, visto che in gara-1 in Germania i verdeoro campioni
          del Mondo hanno vinto sì, ma solo al tie break (in gara-2 invece hanno
          riportato un franco 3-0).

          Troppo netto il divario tra azzurri e lusitani che pure sono in crescita,
          grazie agli insegnamenti di Juan Diaz, il tecnico cubano che la World League
          l'ha già vinta, nel 1998, con la nazionale del suo paese. Qualche
          individualità interessante in effetti c'è, tra i portoghesi, primo tra tutti
          il giovane palleggiatore Pinheiro che tanto predilige i primi tempi.
          Caratteristica che ha esaltato (si fa per dire) il centrale Josè, mentre non
          molto ha potuto l'opposto ventenne Gaspar.

          Alla fine, da questa trasferta a Porto, Montali ha ricavato un paio di buoni
          allenamenti, in vista del prossimo fine settimana in cui gli azzurri saranno
          impegnati a Brasilia contro gli iridati brasiliani. In gara-2 in Portogallo,
          il c.t. ha schierato Vermiglio al palleggio, Giani opposto, Fei e Mastrangelo
          al centro e Papi e Zlatanov in banda, con Pippi libero. E il risultato non è
          mai nemmeno stato per un attimo in dubbio. Fin dall'iniziale 3-0 nel primo set
          per l'Italia si è capito come sarebbe andata a finire, ovvero con il quarto 3-
          0 in quattro incontri con i lusitani: 25-21, 25-15, 25-21.

          I nostri hanno sperimentato molto in battuta, variando servizi violenti e
          piazzati. Ma soprattutto Montali ha varato una innovativa rotazione con Fei e
          Giani vicini che permette molte soluzioni d'attacco estrose, magari anche
          intercambiando l'uno e l'altro tra centro e posto due (ricordate Zorzi con
          Pasinato ai Mondiali del 1994 in Grecia, o Giani con Carlao nel Maxicono di
          Bebeto?). L'unica preoccupazione, ancora una volta, viene dalla ricezione di
          Zlatanov, a tratti in difficoltà, nonostante la generosa assistenza da parte
          di Pippi. Per il resto buone prestazioni offensive da parte di tutti gli
          azzurri, e un Vermiglio lucido che ha diviso pressoché equamente le
          conclusioni tra i suoi martelli. Il che ha garantito soddisfazioni per tutti.
          L'ideale in vista della trasferta brasiliana che quasi certamente deciderà
          l'assegnazione del primo posto nel girone. Importante, visto che la seconda
          classificata non ha la certezza matematica di andare alle finali di Madrid,
          anche se, per come si stanno mettendo le cose, l'eventuale esclusione della
          peggior seconda (che sarà necessaria se la Spagna non sarà nelle prime due del
          girone A) non dovrebbe riguardare il girone B di Italia e Brasile.
          Portogallo-Italia 0-3 (22-25, 22-25, 26-28)
          PORTOGALLO: Pinheiro 5, Peixoto 2, Joao Josč 10, Paço 9, Jorge Alves 11, Bira
          11, Hugo Ribeiro (L), Reis 1, Lopes 2, Gaspar 3. N.e: Milhazes, Malveiro.
          All.: Diaz.
          ITALIA: Vermiglio 3, Papi 2, Fei 8, Biribanti 12, Zlatanov 9, Mastrangelo 13,
          Pippi (L). Vergnaghi 2, Cernic, Giani. N.e: Torre, Cozzi. All.: Montali.
          ARBITRI: Antonov (Bul) e Rachard (Fra).
    • Gość: olo Re: Reazione Italia, Brasile k.o./La Gazzetta IP: *.warszawa.sdi.tpnet.pl 10.06.03, 12:41
      lo
    • Gość: :) Le riflessioni di Vermiglio IP: *.acn.waw.pl 17.06.03, 23:18
      Come dice lui, si è "tolto un sassolino da una scarpa" e un masso dalla bocca
      dello stomaco. Perché hai voglia a dire che Valerio Vermiglio è giovane, ma i
      suoi bei 27 anni ormai li ha, e alla sua età Vullo di scudetti ne aveva già
      vinti cinque. Altri tempi, inutile fare confronti. Ma fuorviante sarebbe anche
      far finta che la mancanza di successi importanti non stesse cominciando a
      pesare su Vermiglio, specie dopo la delusione al Mundial argentino.
      Si sa come vanno certe cose, qualcuno comincia a dire che sei bravo, sì, ma
      che con te non si vince. E l'etichetta è già appiccicata. Poi ci vogliono anni
      a scrostarla via. Fin troppo facile quindi pensare che per Valerio lo scudetto
      da poco finalmente vinto con Treviso sia stata una specie di benedizione. Non
      che avesse bisogno di una tale certificazione per sentisi più sicuro di sé, il
      palleggiatore azzurro, ché in quanto ad autostima non ha mai avuto grossi
      problemi. Però avvertiva che continuando a restare lontano dai grandi successi
      sarebbero stati gli altri ad avere meno fiducia in lui. Anche se ad andare a
      vedere bene quella di quest'anno con il Sisley è stata la prima vera occasione
      di prendersi il tricolore. E lui l'ha subito sfruttata.
      "Ora in effetti sono più tranquillo - ammette Vermiglio - visto com'era andata
      l'anno scorso ai Mondiali, viste tante cose del passato mi sono davvero tolto
      un sassolino da una scarpa. Dopo la vittoria su Modena, dopo un bel tre giorni
      di festa in cui devo ammettere che non ho pensato a molto, mi sono guardato
      allo specchio per convincermi che ce l'avevo finalmente fatta a vincere uno
      scudetto tutto mio". Dopodiché ha messo la soddisazione e la conseguente
      tranquillità al servizio della causa azzurra in World League, dove dopo 4
      settimane gli azzurri sono in testa al loro girone a pari con il Brasile a cui
      faranno visita nel prossimo fine settimana (partenza mercoldì sera da
      Malpensa).
      "Si', mi sono messo al lavoro con uno stato d'animo più sereno, ma tutt'altro
      che appagato. Lavoro con i miei compagni, siamo tranquilli, un gran bel
      gruppo, molto consapevoli di essere una squadra davvero forte. Dobbiamo
      trovare la nostra identità, crescere come collettivo. E lo stiamo facendo, in
      questo Montali è molto bravo. Tutti insieme abbiamo un obiettivo e non lo
      perdiamo mai di vista: vogliamo far rinascere il mito dell'Italia della
      pallavolo".
      • Gość: aasiek Re: Le riflessioni di Vermiglio IP: *.bialystok.cvx.ppp.tpnet.pl 18.06.03, 13:45
        Takiś poliglota,to zrelacjonuj najbliższy mecz Polaków.:)
        Chyba zacznę czytać słowniki...
        • Gość: :) molto grazie :) IP: *.acn.waw.pl 18.06.03, 20:39
          Avrei detto che sarebbe stata una buona idea.
          • Gość: aasiek Re: molto grazie :) IP: *.bialystok.cvx.ppp.tpnet.pl 19.06.03, 08:16
            Zrozumiałam tylko te "buona idea".Ale jak się okazuje nie mam w domu słownika:(
            PS.Teraz Świderski powinien się pouczyć...
    • Gość: aasiek Re: Reazione Italia, Brasile k.o./La Gazzetta IP: *.bialystok.cvx.ppp.tpnet.pl 19.06.03, 10:56
      Proszę mi to przetłumaczyć:E' vero confermo, Swidiewrski è praticamente della
      Lube!!! To z forum na stronie Lube
    • Gość: :) Montali perde Vermiglio IP: *.acn.waw.pl 20.06.03, 21:51
      La fortuna ultimamente non guarda la squadra italiana proprio con favore, ma
      lui non concede alibi. Gianpaolo Montali è alle prese con l'ennesimo problema
      alla vigilia della prima delle due gare con il Brasile, che costituiscono di
      fatto lo spareggio per il primo posto nel girone di World League. In
      allenamento Valerio Vermiglio si è procurato una distorsione alla caviglia
      sinistra che ne mette in forte dubbio la presenza in campo. "E' un peccato
      perché viene proprio prima della gara. L'importante è che l'atteggiamento nei
      confronti delle difficoltà della squadra non vada a oscurare il lavoro
      tecnico".
      Montali si spiega subito: "Abbiamo svolto un buon lavoro finora mettendo
      l'obiettivo sul gioco, analizzando le cose che vanno bene o meno bene. E non
      c'è occasione migliore che giocare contro i campioni del Mondo per mettere
      alla prova quello che abbiamo fatto finora. Quello che mi preme dopo queste
      due partite è fare un'analisi oggettiva di quello che è successo in campo".
      "L'importante" - continua il c.t. azzurro - "è che in campo conti la tecnica e
      non l'atteggiamento verso le difficoltà che abbiamo avuto. L'infortunio di
      Vermiglio, la trasferta lunga, i bagagli persi (sino a giovedì sera una buona
      parte dei bagagli della squadra non era ancora arrivata, ndr.), giocare la
      mattina alle 10, sono eventi esterni che possono ripetersi. Di mattina si
      giocherà anche nella fase finale di World League e agli Europei. Non possiamo
      permetterci il lusso di trovare scuse. Questa squadra non ha tempo. Nel giro
      di un anno deve dimostrare qualcosa e quindi non possiamo farci fermare da
      queste cose".
      Montali fa un punto anche sulla situazione attaccanti. L'intervento alla
      caviglia di Cisolla è stata una bella tegola: "Infatti il problema attuale
      della squadra non è l'opposto, ma i martelli. L'intervento di Cisolla ci ha
      messo in grande difficoltà. Per me è un'assenza gravissima, anche perché non
      sappiamo se ci sarà per gli Europei. Savani dovrebbe ricominciare a lavorare
      tra una settimana. Finora siamo riusciti a nascondere bene questa situazione
      facendo di necessità virtù. Quello che mi conforta è che questa squadra finora
      ha dimostrato di saper reagire".
    • Gość: :) Travolgente Italia, Brasile k.o. IP: *.acn.waw.pl 21.06.03, 18:34
      La nazionale di Montali ha vinto a Brasilia con un netto 3-0 (29-27, 25-23, 25-
      19) nella penultima prova di World League. L'Italia dei cerotti infligge una
      bella lezione al Brasile campione del Mondo, davanti a 18.000 "torcedor"
      brasiliani ridotti al silenzio. La nazionale gioca un primo set perfetto, o
      quasi: alza un muro insormontabile davanti agli attacchi brasiliani, smontando
      il furore di Giba e Anderson. Mastrangelo e Torre sono due giganti e in
      attacco Zlatanov fa il resto. Nel finale il Brasile ha uno scatto d'orgoglio
      propiziato dal servizio di Anderson, passa in vantaggio e conquista la prima
      palla set con un primo tempo di Rodrigao. Zlatanov annulla, poi ci vogliono
      altri quattro occasioni prima che sempre Zlatanov chiuda. Può tranquillamente
      fare mea culpa il Brasile nel secondo set: conduce praticamente sempre contro
      un'Italia che sembra già stanca e poco lucida, ma la tiene in gara con nove
      battute sbagliate e al momento opportuno il tranquillo Fei ribalta la
      situazione con un attacco e un muro su Nalbert che lascia il segno. Stavolta
      basta una palla set agli azzurri che chiudono con un muro di Mastrangelo.
      La delusione lascia storditi i campioni del mondo che nel terzo set offrono
      campo libero agli azzurri. Fei non sbaglia niente, la difesa funziona come un
      orologio e i verdeoro si ritrovano ad annaspare inseguendo da lontano: il
      secondo time out tecnico vede l'Italia a +5 e il Brasile in confusione. Sul 19-
      12 non c'è più storia, sul 22-12 l'umiliazione è forte e il Brasile reagisce
      con orgoglio rimontando fino a 19 prima che l'Italia chiuda.
      Brasile-Italia 0-3 (27-29, 23-25, 19-25)
      BRASILE: Rodrigao 6, Anderson 9, Giba 12, Henrique 11, Ricardo 2, Nalbert 11;
      Sergio (L), Mauricio, André 3, Giovane. N.e. André Heller, Dante. All.
      Bernardinho.
      ITALIA: Torre 7, Papi 8, Fei 13, Giani 7, Zlatanov 10, Mastrangelo 6; Pippi
      (L). N.e. Vermiglio, Tencati, Cozzi, Vergnaghi, Cernic. All. Montali.
      ARBITRI: Nava Abarca (Mes) e Bradbury (Can).
      NOTE - Spettatori: 18.000. Durata set: 28', 22', 22'; totale 72'.
      Brasile: battute sbagliate 20, vincenti 4, muri 7, seconda linea 3, errori 28.
      Italia: battute sbagliate 10, vincenti 1, muri 13, seconda linea 8, errori 15.
    • Gość: :) Vendetta Brasile, Italia k.o. 22 giugno 2003 IP: *.acn.waw.pl 22.06.03, 18:49
      Nella penultima sfida di World League a Brasilia i verde-oro si prendono la
      rivincita dopo lo 0-3 di sabato e si impongono 3-1. E' ancora grande sfida tra
      Brasile e Italia. Al Ginasio Nilson Nelson c'è ancora il pienone e la squadra
      di Bernardinho scende in campo determinata a riscattare il 3-0 del giorno
      prima. Il tecnico cambia la squadra: il mancino André al posto dell'opposto
      Anderson, che nella prima gara non era mai riuscito a impensierire gli azzurri.
      Il primo set è una sfida tra centrali. Il Brasile è più veloce e preciso del
      giorno precedente, il muro azzurro fatica a star dietro a Rodrigao e Henrique,
      ma Mastrangelo e Fei non rimangono indietro e Torre li serve a ripetizione. Il
      parziale è combattutissimo. L'Italia riesce a mantenere il minimo vantaggio
      contro un Brasile molto determinato. Nel finale esce fuori Zlatanov che chiude
      il set.
      Di fuoco il secondo set. Ricardo chiama in causa gli attaccanti e Nalbert e
      André cominciano a macinare punti. L'opposto 24enne diventa una spina nel
      fianco anche in battuta: i suoi turni a servizio mettono sempre a dura prova
      la ricezione azzurra. Il Brasile va avanti fino al 13-10, ma gli azzurri non
      perdono concentrazione e con un 4-0 firmato Papi si riportano avanti. Il
      Brasile sbanda e si ritrova sotto 20-17, poi è capitan Nalbert a suonare la
      riscossa che porta al 21-21. Gli azzurri mantengono il vantaggio nonostante un
      paio di decisioni arbitrali che li innervosiscono e un muro di Torre su
      Giovane dà la prima palla set annullata da Anderson. Poi chiudono due muri di
      Henrique. L'Italia accusa il colpo e probabilmente un po' di stanchezza.
      Nel terzo set continua a subire la potenza di André e i primi tempi di
      Henrique e Rodrigao. La ricezione segna il passo, ma gli azzurri riescono
      comunque a mantenere il punteggio in equilibrio. Giani e Zlatanov fanno il
      loro, Pippi si esibisce in diverse difese spettacolari. Ma nel finale la
      squadra di Montali perde lucidità e lascia campo libero al Brasile. Nel quarto
      set gli azzurri lottano ancora, ma la ricezione continua ad avere problemi e
      il muro non riesce a prendere le misure agli attacchi di Giovane. Ed è proprio
      il martello a chiudere con tre punti consecutivi.
      Brasile-Italia 3-1 (23-25, 27-25, 25-22, 25-21)
      BRASILE: André 20, Nalbert 15, Rodrigao 12, Ricardo 3, Giba 4, Henrique 10;
      Sergio (L), Mauricio, Giovane 11, Anderson 3. N.e. André Heller, Dante. All.
      Bernardinho.
      ITALIA: Giani 12, Zlatanov 16, Mastrangelo 8, Torre 3, Papi 8, Fei 11; Pippi
      (L). N.e. Vermiglio, Tencati, Cozzi, Vergnaghi, Cernic. All. Montali.
      ARBITRI: Bradbury (Can) e Nava Abarca (Mes).
      NOTE - Spettatori: 18.000. Durata set: 23', 28', 24', 24'; totale 99'.
      Brasile: battute sbagliate 21, vincenti 4, muri 12, seconda linea 15, errori
      35.
      Italia: battute sbagliate 12, vincenti 2, muri 10, seconda linea 7, errori 22.
    • Gość: :) L'Italia & egrave; gi& agrave; a Madrid IP: *.acn.waw.pl 23.06.03, 22:39
      Con un weekend di anticipo azzurri qualificati per le Final Eight di World
      League. Tra Polonia, Serbia, Grecia e Bulgaria una resterà esclusa. Cinque su
      otto sono già a Madrid e per i restanti tre posti rimangono in corsa in
      quattro. L'Italia il suo posticino alle finali di questa World League 2003
      (nella capitale spagnola, dall'8 al 13 luglio) ce l'ha già, e anche prima
      della certificata sicurezza matematica, arrivata nell'ultimo fine settimana
      grazie all'1-1 (in termini di match vinti e persi) in Brasile, non c'erano
      molti dubbi in merito. Attualmente gli azzurri sono in testa al loro girone,
      il B, con lo stesso saldo di vittorie-sconfitte, del Brasile (8-2) ma con
      quoziente set leggermente migliore, visto che l'Italia ne ha conquistati 26 e
      ceduti 10, mentre i verdeoro ne hanno vinti 26 e persi 11. Comunque sia,
      italiani e brasiliani sono qualificati. Così come non c'erano dubbi riguardo
      alla Russia che era partita vincendo 9 gare su 9 e che solo sabato ha ceduto
      per la prima volta, a Katowice, di fronte alla Polonia. Nessuna incertezza sul
      primato nel girone A per la nazionale detentrice del torneo, e dunque nemmeno
      sulla sua qualificazione. Quindi, considerando che la Spagna è al terzo posto
      del medesimo girone, ma che in qualità di paese organizzatore è già certa
      delle finali, chi rischia ora è la Polonia, seconda a 5 vinte e 5 perse.
      Il regolamento prevede infatti che, qualora la Spagna non arrivi nelle prime
      due posizioni del suo girone, per farle posto venga eliminata la peggiore
      delle quattro seconde classificate. Ecco perché la Polonia rischia più di
      tutte, visto che, oltre tutto, nel prossimo weekend va a Mosca, ad affrontare
      la Russia che è sì già tranquilla, ma di certo non vorrà far figuracce in
      casa. Meglio dei polacchi è messa la Grecia nel girone D, quello che, avendo
      cominciato con un weekend di anticipo è già terminato, qualificando la
      Repubblica Ceca. Una volta ottenuta la certezza di andare a Madrid, dopo otto
      vittorie consecutive, la nazionale ceca domenica ha ceduto al tiebreak agli
      ellenici che sono così saliti a 7 vinte-5 perse, sicuri del secondo posto e
      fiduciosi di non poter essere recuperati dalla Polonia. Quel che stupisce è
      l'esclusione della Francia, terza meno di un anno fa al Mundial argentino e
      ora fuori dalle migliori otto della World League. La situazione più intricata
      è comunque quella del girone C, dove la Bulgaria nell'ultimo fine settimana ha
      fatto l'impresa, piegando due volte la Serbia, venerdì per 3-1 e poi di nuovo
      sabato per 3-2, di fronte al presidente bulgaro Georgi Parvanov e al
      presidente del Libano Emil Lahud che si trovavano a Varna per un vertice e che
      si sono presi una pausa dai lavori per assistere al match. Protagonista in
      entrambi gli incontri l'opposto Nikolov che tanto piace alla neopromossa
      Trieste, e con lui Plamen Kostantinov, ex Gioia. Ora la Bulgaria è a 7 vinte e
      3 perse, ben piazzata, ma non ancora certa del primato nel girone né, almeno
      in via teorica, della qualificazione, visto che perdendo due partite nel
      prossimo fine settimana all'Avana con Cuba si fermerebbe a 7-5, passibile di
      nuovo sorpasso da parte della Serbia che è a 6-4 e attende in casa (a Belgrado
      e Novi Sad) la demotivata Olanda. Ricapitolando: Polonia a 5-5, Serbia a 6-4,
      Grecia a 7-5 (definitivo) e Bulgaria a 7-3, di queste quattro una resterà
      esclusa dalle finali di Madrid.
      • Gość: :) World League, Italia battuta dalla Germania IP: *.acn.waw.pl 28.06.03, 00:44
        Italia, sconfitta indolore. Inatteso passo falso dell'Italia nella punultima
        gara delle qualificazioni di World League. A Trieste gli azzurri di Montali
        hanno ceduto alla Germania per 1-3 (23-25, 28, 26, 22-25, 22-25). La sconfitta
        č comunque indolore: la qualificazione alle finali di Madrid (8-13 luglio) era
        giŕ assicurata. Nella prima sfida dell'ultimo weekend di World League e con la
        qualificazione alle finali di Madrid già nel cassetto, a sorpresa l'Italia
        cede per 3-1 a una Germania molto combattiva ben disposta in difesa, spinta in
        attacco da Liefke (22 punti).
        Nelle file azzurre la novità Cernic, schierato al posto di Papi, per il resto,
        perdurando l'assenza di Vermiglio, spazio ancora a Torre in regia con Meoni in
        panchina. Il c.t. tedesco Moculescu ha schierato nella formazione iniziale
        Bakumovski, che in gara-2 a Monaco aveva fatto bene. Una mossa indovinata
        perché il giovane attaccante si è fatto apprezzare anche a Trieste.
        La Germania ha iniziato il match molto concentrata e ben disposta a muro, cosa
        che ha creato dei grattacapi al sestetto di Montali, che nelle prime battute
        ha stentato a trovare il giusto ritmo in attacco. Cernic, al rientro nella
        formazione dopo l'infortunio muscolare, non ha trovato subito la giusta
        sintonia con Torre. Gli azzurri dopo pochi minuti si sono trovati sotto 11-6 e
        Montali è stato costretto a chiamare tempo. Un lungo turno in battuta di Torre
        ha ridotto il vantaggio degli ospiti (11-10), ma l'Italia in difficoltà in
        attacco è tornata a subire e ha rincorrere (19-14). Gli ospiti sbagliano
        molto, soprattutto in battuta, ma l'Italia si sveglia solo sul 23-19, con
        Cernic in battuta grazie a Zlatanov a muro rimonta, ma si arrende 25-23.
        L'Italia sembra in palla all'inizio del secondo, si porta avanti 4-1, ma poi
        si ferma. I problemi sono i soliti e la Germania, sempre fallosa in battuta
        prima rimonta poi sorpassa (8-7). Montali decide di mandare in campo Meoni. I
        risultati non sono immediati, ma sufficienti per ingaggiare un lungo braccio
        di ferro con i tedeschi, il set prosegue punto a punto. La Germania ha tre
        setpoint, ma non li sfrutta l'Italia se ne procura uno e chiude 28-26 grazie
        ad un errore di Kuck in attacco.
        Il successo parziale non rilancia l'Italia che in avvio del terzo set perde
        nuovamente concentrazione. Montali cambia Zlatanov con Papi e Giani con
        Biribanti, ma senza grandi risultati. Il secondo timeout tecnico vede la
        Germania a più sette. I tedeschi si portano 24-19, ma trovano qualche
        difficoltà a chiudere. Lo fanno sul 25-22, quando Cernic tira fuori il suo
        servizio, pochi istanti dopo aver siglato un ace non convalidato dall'arbitro
        che non aveva ancora dato il permesso di riprendere il gioco.
        Nel quarto sono fioccati gli errori da una parte e dall'altra, il punteggio è
        rimasto in equilibrio, con minimi vantaggi per gli azzurri e per i tedeschi,
        poi nel finale Liefke in attacco fa la differenza e la Germania porta a casa
        la vittoria.
        Italia-Germania 1-3 (23-25, 28-26, 22-25, 22-25)
        ITALIA: Torre, Cernic 9, Fei 7, Giani 6, Zlatanov 8, Mastrangelo 7; Pippi (L),
        Meoni, Biribanti 7, Papi 5. N.e. Savani, Cozzi. All. Montali.
        GERMANIA: Dehne 3, Bakumowski 13, Walter 13, Liefke 22, Kuck 11, Bergmann 13;
        Pruesener (L), Wiederschein, Andrae. N.e. Siebeck, Wiebel, Pampel. All.
        Moculescu.
        ARBITRI: Zlatarev (Bulgaria) e Dvorak (R.Cec).
        NOTE: spettatori 3865. Durata set: 29’, 27’, 25’, 22’; totale 101’.
        Italia: battute sbagliate 13, vincenti 6, muri 9, seconda linea 8, errori 29;
        Germania: battute sbagliate 27, vincenti 6, muri 14, seconda linea 10, errori
        46.
        • Gość: :) Italia, cos& igrave; non va IP: *.acn.waw.pl 30.06.03, 17:24
          Gli azzurri chiudono la fase di qualificazione della World League con un'altra
          sconfitta contro la Germania (1-3). Ma le finali sono assicurate. D'accordo
          che non contava nulla, d'accordo che le finali di Madrid (8-13 luglio) erano
          già ampiamente conquistate, ma dopo l'1-3 subito dalla Germania venerdì
          Trieste, era lecito attendersi una reazione da parte degli azzurri. Per
          orgoglio, e per non abituarsi troppo a perdere e correre così il rischio di
          disimparare a vincere.
          In effetti a Verona l'Italia è partita esattamente con quell'intento.
          Apparentemente con la capacità di poterlo perseguire senza nemmeno affannarsi
          troppo. Il primo set contro i tedeschi infatti è scivolato via senza sussulti.
          Con Giani a ricamare colpi straordinari da opposto, con Fei e Mastrangelo a
          stoppare tutte le iniziative d'attacco dei tedeschi e con Torre lucido ed
          estroso. Insomma un'Italia perfetta. Apparentemente. Perché in realtà è stata
          la Germania a rendere tutto facile fino al 25-19, negandosi ogni possibilità
          di entrare nel parziale per via delle troppe (8) battute sbagliate.
          Tant'è che nel secondo set, dopo un avvio del tutto simile al parziale
          precedente che ha portato gli azzurri sul 12-7, all'improvviso il match si è
          ribaltato. Il neocuneese Andrae, inserito in corsa da Moculescu al pari del
          positivissimo Pampel (che ha rilevato Liefke all'opposto), ha indovinato un
          gran turno al servizio, prontamente imitato dal capitano Kuck. E la Germania è
          andata avanti 20-16, affondando con i suoi servizi il solitamente
          inaffondabile Papi. Che Montali ha dovuto sostituire con Cernic. Poi ci si è
          messo anche Giani a sbagliare, e il 25-21 per i teutonici è stata cosa fatta.
          Peccato che l'Italia non sia riuscita a farsi forza nemmeno dopo quella
          sberla. E anzia abbia cominciato il terzo set così come aveva finito il
          secondo. Cioè male (5-11, poi 8-16). Montali ha rimesso Papi e ha sostituito
          Torre con Meoni. Le cose sono cambiate, in effetti. ma lentamente, troppo
          lentamente. Quando gli azzurri hanno cominciato a tenere il ritmo, la Germania
          aveva ancora 4 punti di margine (15-19) e quelli sono rimasti fino alla fine
          (21-25).
          Più equilibrio nel quarto set, con i tedeschi ancora fallosi in battuta ma
          redivivi a muro (bravo, e non solo a muro, il neoparmigiano Walter). Montali
          ha provato anche Cozzi per Mastrangelo. E proprio il giovane centrale milanese
          ha preso un paio di muri buoni per riportare sotto l'Italia andata in
          svantaggio di 3 punti (8-11). La disdetta sono stati i 4 contrattacchi falliti
          consecutivamente sul 12-14 e sul 12-15. Anche se poi Andrae ha avuto l'unica
          flessione della gara. Un altro muro di Cozzi ha fruttato il 19-19, ma Kuck,
          Andrae e Pampel hanno subito ritrovato le giocate per il 22-25 e il definitivo
          1-3 la Germania. Dalla quale, agli Europei che a settembre organizzerà in
          casa, sarà il caso di attendersi qualcosa di buono per davvero. Il tutto con
          buona pace di un'Italia bruttina e delusa. Che ora ha meno di due settimane
          per preparare il primo grande appuntamento della stagione.
          Italia-Germania 1-3 (25-19, 21-25, 21-25, 22-25)
          ITALIA: Torre, Papi 5, Fei 14, Giani 16, Zlatanov 11, Mastrangelo 5; Pippi
          (L), Cernic 2, Meoni 1, Cozzi 3. N.e. Biribanti, Savani. All. Montali.
          GERMANIA: Dehne 5, Bakumowski 1, Walter 12, Liefke 5, Kuck 13, Bergmann 8;
          Pruesener (L), Andrae 14, Pampel 13. N.e. Wiederschein, Wiebel, Siebeck. All.
          Moculescu.
          ARBITRI: Dvorak (R.Cec) e Zlatarev (Bulgaria).
          NOTE: spettatori 4276. Durata set: 20’, 24’, 21’, 24’; totale 89’.
          Italia: battute sbagliate 14, vincenti 3, muri 12, seconda linea 9, errori 24;
          Germania: b.s. 21, v. 4, m. 10, s.l. 11, e. 31.
    • Gość: :) Zlatanov, il girone non fa paura IP: *.acn.waw.pl 07.07.03, 17:55
      Lo schiacciatore azzurro non è preoccupato dal raggruppamento con Russia,
      Brasile e Bulgaria alle finali di World League a Madrid al via martedì.
      L'Italia parte per andare a giocare quello che fin da quando è stato creato è
      il suo torneo. La World League che, nata per volere del presidente della
      federazione internazionale Ruben Acosta nel 1990, è stata per 8 volte su 13
      vinta dagli azzurri. Una specie di dittatura che ha lasciato al resto del
      mondo appena 5 trofei di questo mondialino annuale: due al Brasile, uno per
      ciascuno a Olanda, Cuba e Russia, quest'ultima campione in carica.
      Già, perché l'Italia ha lasciato le ultime due edizioni (2001 al Brasile),
      cosa mai successa prima. E ora, a Madrid, sede della Final Eight 2003, per la
      prima volta con Gian Paolo Montali in panchina, tenta di riprendersi il trofeo
      che gli manca dal 2000 (a Rotterdam). Intento non proprio facilissimo, specie
      in considerazione del raggruppamento in cui sono finiti gli azzurri, ovvero in
      compagnia con Russia, Brasile e Bulgaria (nell'altro ci sono Spagna, Grecia,
      Serbia e Repubblica Ceca). "In effetti è un girone di ferro, nemmeno ai
      Mondiali te ne capitano di così duri. Ma non importa - ha commentato Hristo
      Zlatanov domenica mattina al palazzetto di Varese, al termine dell'ultimo
      allenamento prima della partenza per la Spagna - se vogliamo arrivare fino in
      fondo prima o poi dobbiamo battere tutti, quindi l'ordine conta poco".
      Sul martello di origine bulgara in procinto di essere trasferito a Piacenza (a
      seguito della fusione tra Milano e il club emiliano) il c.t. Montali ha
      dimostrato di puntare. Nel sestetto provato nell'ultimo allenamento in Italia
      infatti gli schiacciatori erano lui e Papi, con Fei e Mastrangelo al centro,
      Meoni al palleggio e Giani opposto. A casa, come temuto, Vermiglio, regista
      titolare all'ultimo Mundial argentino, infortunato a una caviglia. E a casa,
      per scelta tecnica, il centrale Tencati, a cui Montali ha preferito Cozzi.
      Partito invece Pippi che pure domenica mattina non si è allenato per il
      riacutizzarsi del dolore alle costole incrinate, infortunio patito nel corso
      della trasferta in Brasile.
      "Non dobbiamo preoccuparci di nulla - ha proseguito Zlatanov - l'unica cosa
      che dobbiamo fare è applicare quanto meglio possibile le indicazioni che ci
      sono state date nel corso di queste ultime settimane di allenamento, periodo
      in cui abbiamo ben preparato sotto il profilo tecnico-tattico le sfide con le
      rivali del girone. Una volta fatto quello, non dobbiamo pensare di altro.
      Dobbiamo essere consapevoli dei nostri mezzi, che sono notevoli, e pensare che
      la World League sarà la prova generale degli altri grandi impegni della
      stagione, gli Europei e la coppa del Mondo in Giappone".
      I 12 per Madrid
      Palleggiatori: Meoni, Torre
      Opposti: Biribanti, Giani
      Centrali: Cozzi, Fei, Mastrangelo
      Schiacciatori: Cernic, Papi, Savani, Zlatanov
      Libero: Pippi


    • Gość: :) Zitti, e il momento di Montali IP: *.acn.waw.pl 07.07.03, 17:59
      Dunque, dove eravamo rimasti? A Belo Horizonte (zona mineraria del Brasile)
      quando l'Italia finì quarta nella World League del 2002. Allora Alessandro Fei
      iniziava a giocare opposto, Andrea Anastasi era l'allenatore che si diceva
      sicuro di poter anche vincere il Mondiale con quella squadra e Andrea Giani
      giocava martello ricevitore, poche settimane dopo aver vinto l'ennesimo
      scudetto. Tutto sbagliato, se ascoltate Gian Paolo Montali - il nuovo c.t.
      degli azzurri -: questa è tutta un'altra storia, anche se i nomi non si
      discostano di molto da quelli che in semifinale, un anno fa, vennero travolti
      dalla Russia (primo avversario di martedì) e poi battuti dalla allora
      Jugoslavia nella finalina per la medaglia di bronzo.
      In effetti è diversa: ha cambiato impostazione tecnico-tattica (Meoni gioca
      palleggiatore, Giani opposto, Zlatanov e Papi martelli, Mastrangelo e Fei
      centrali, Pippi libero) e pur con mille difficoltà è riuscita a battere per
      ben 2 volte (su 4) il Brasile nella fase di qualificazione, una delle quali
      davanti a 19.000 persone. Ha mostrato segni di notevole progresso, ma potranno
      bastare per cercar di interrompere quel digiuno di vittorie che continua dal
      16 luglio 2000?
      Gli interrogativi sono tre:
      1. Quanto è stanca questa squadra che praticamente è passata (in molti
      elementi, da Papi a Giani per fare due esempi) direttamente dalla finale
      scudetto al girone di World League?
      2. Quando peserà il primo gironcino di finale dove gli azzurri incontrano
      nell'ordine Russia, Bulgaria e Brasile (mentre nell'altro, decisamente più
      debole, ci sono Repubblica Ceca, Spagna, Grecia e Serbia Montenegro)?
      3. Quanto si faranno sentire gli infortuni che comunque hanno costretto
      Montali a cambiare squadra costantemente (qui ad esempio mancherà il
      palleggiatore campione d'Italia Vermiglio, mentre Pippi gioca con due costole
      incrinate)?
      Rispondendo a queste domande si potrà sapere quanta strada farà l'Italia nella
      World League che sta per vivere il suo momento più importante: le era già
      capitato altre volte (ad esempio nel '94, quando il c.t. era Velasco) di
      rischiare di star fuori dalle prime 4 (fra l'altro si giocava in casa e nella
      prima partita di qualificazione gli azzurri furono travolti dal Brasile), ma
      sempre se l'è cavata con il suo proverbiale Dna da campione. Basterà anche
      stavolta? Di certo Montali (già martedì alle 17.30 contro la Russia) cercherà
      di non essere il primo allenatore dell'Italia a finire fuori dalle migliori
      quattro nella Lega Mondiale.
      I 12 per Madrid
      Palleggiatori: Meoni, Torre
      Opposti: Biribanti, Giani
      Centrali: Cozzi, Fei, Mastrangelo
      Schiacciatori: Cernic, Papi, Savani, Zlatanov
      Libero: Pippi

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