IP: *.acn.waw.pl 15.07.03, 22:34
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    • Gość: :) Wijsmans-Giba, Cuneo sogna IP: *.acn.waw.pl 15.07.03, 22:39
      In Piemonte hanno fatto le cose in grande. Gran colpo di Ferrara: preso
      Rodrigao. Stelmach a Padova, Omrcen a Parma, Casòli verso Treviso. La World
      League è già in archivio. Un ricordo, straordinario per i brasiliani,
      terrificante per i russi, nonostante tutto da incubo per i serbi. Un ricordo e
      basta per gli azzurri di Montali. Tanto poi si ritroveranno tutti qui, nella
      nostra serie A-1. E saranno battaglie del tutto diverse. In molti casi da
      decifrare, visto come questa estate 2003 sta stravolgendo tante squadre.
      I primi giorni liberi dagli impegni internazionali sono subito stati
      monopolizzati dai nostri club per annunci, ingaggi più o meno clamorosi e
      presentazioni ufficiali. In attesa della tre giorni di Ponzano Veneto, da
      martedì 22 a giovedì 24 luglio, la chiusura del mercato, nel corso della
      quale, se non succede qualcosa di importante prima, dovranno essere riempite
      ancora un paio di caselle non da poco.
      Il blitz del giorno l'ha fatto Ferrara che si è assicurata Rodrigao Santana,
      centrale 24enne, titolare della nazionale brasiliana trionfatrice a Madrid. Un
      bel colpo che rafforza notevolmente la squadra di Zanini, già coperta al
      centro dal giovane Sborgia e dal "terzo" Loglisci, prelevato da Loreto.
      Mentre sul fronte delle presentazioni la figura migliore, così come per tutto
      il corso dell'estate, l'ha fatta Cuneo. Il suo presidente Valter Lannutti
      gongolava nel presentare Giba, peraltro già annunciatissimo, e, soprattutto,
      Wout Wijsmans, il belga che arriva da Macerata per tornare a far l'opposto,
      ruolo già ricoperto quando giocava al Noliko Maaseik. Il passaggio di Wijsmans
      in Piemonte era atteso da tempo, ma tra rallentamenti, smentite, contrordini e
      ripensamenti, l'ufficializzazione fa notizia. E al contempo libera Omrcen,
      destinato a Parma dove come per incanto si trasformerà da centrale in opposto.
      Anche Latina ha fatto presentazioni in blocco: il centrale Francesco
      Fortunato, da Trento, desideroso di riscattarsi dopo essersi fermato per un
      intervento chirurgico, Pietro Rinaldi libero in arrivo da Cuneo, Marcello
      Bruno, reduce da una stagione vissuta tra Ferrara e Schio, e
      Alessandro Giosa, centrale da Agnone.
      Anche Padova non scherza e dopo Jeroncic ha riportato a casa Krisztof
      Stelmach. Montichiari ha deciso per una scommessa nel ruolo di opposto: il
      brasiliano Joel che nelle ultime stagioni è stato tra i migliori in A-2. Parma
      ha preso Enzo Barbaro da Crema per fargli fare il vice di Brogioni in regia.
      Mentre Gioia del Colle continua ad essere scatenata, dopo Pascual e Schuil, si
      è assicurata Giacomo Giretto, lo schiacciatore della nazionale spagnola Luis
      Suela e Renaud Herpe, l'anno scorso terzo a Latina.
      Detto che per Casòli a Treviso dovrebbe mancare la sola ufficializzazione,
      restano due grandi dubbi. Il primo riguarda Gravina, certo di lasciare
      Macerata ma non ancora di accasarsi a Cuneo che pure sembra la sua
      destinazione più probabile. L'altra è il posto lasciato libero da Wijsmans a
      Macerata. Chi sarà in diagonale con Nalbert? Per ora, su questo che è l'ultimo
      nodo importante ancora da sciogliere, dalle Marche non trapela nulla.
    • Gość: :) Mercato, manca solo Meoni IP: *.acn.waw.pl 27.07.03, 23:30
      Ultimi affari a Ponzano Veneto: Treviso confermata, ritocchi a Macerata e
      Modena, occhio a Cuneo e Piacenza. Disoccupato l'alzatore azzurro.
      23 luglio 2003 - Si chiude il mercato del volley con tanti affari, pochi soldi
      e molti sogni. In A-1 a parte lo "scandalo" che per il secondo anno
      consecutivo un palleggiatore di primo livello resta a piedi (Meoni), il dato
      che salta agli occhi è che sulla carta almeno 8 squadre sono di primo livello.
      Lo spettacolo dovrebbe guadagnarsi. Ecco come dovrebbero giocare le 14 di A-1.

      NOICOM CUNEO - Formazione stravolta, affidata ad Anastasi e campagna acquisti
      faraonica. Sottile in regia Wijsmans opposto, Antiga e Giba schiacciatori,
      Gravina e Cardona centrali. Checchin libero.

      SISLEY TREVISO - Il settetto tricolore non si tocca (Vermiglio, Dineikin,
      Tencati, Fei, Papi, Cisolla, Farina, confermati), arriva Casòli per la
      panchina.

      KERAKOLL MODENA - Rinnovato il parco centrali: si giocano due posti Giani,
      Cozzi e Giombini. Invariato il resto della squadra titolare: Ball, Iakovlev,
      Cantagalli, Dante e Pippi. Novità fra le riserve.

      LUBE MACERATA - Squadra che perde si cambia. A Lozano sono stati affidati:
      Vullo-Miljkovic, Aiello (o Bracci)-Nalbert, Geric-Mastrangelo, Corsano libero.

      COPRASYSTEL PIACENZA - Dalla retrocessione ai sogni di gloria con Velasco che
      torna in un club dopo 14 anni. Grbic-Osvaldo Hernandez, Bovolenta-Gardini,
      Marshall, Zlatanov e Rosalba a giocarsi due posti da schiacciatori. Vergnaghi
      libero.

      MONTICHIARI - Gabana ha trattenuto Savani e attorno a lui ha costruito la
      squadra data a Valdo. Mauricio-Joel, Saraceni l'altro schiacciatore, Insalata
      o Di Franco e Millar centrali. Latelli libero.

      EDILBASSO PADOVA Stravolta la squadra titolare: Coscione-Simeonov; Lambert e
      Stelmach schiacciatori, Jeroncic e Cavallini al centro, Vicini libero.

      ICOMA LATINA - Tante novità anche per Molducci. Confermati Torre, Biribanti e
      Vujevic. L'altro martello lo farà Dennis (con Molteni terzo), Gustavo e
      Fortunato centrali, Rinaldi libero.

      TELEPHONICA GIOIA - Di Pinto ha riformato un pezzo della scomparsa Taranto.
      Schuil sarà opposto a Bellini, Pascual, Herpe e Suela si giocano due posti.
      Bari libero, centrali Giretto e Forni.

      PERUGIA - Per Fefé De Giorgi ci sono le conferme di Santini, Cuminetti, Lebl e
      Gortzen. Arriva il polacco Swiderski alla mano, Trimarchi libero, Tomalino
      centrale.

      ITAS TRENTO - Poche mosse, ma mirate, dopo anni di grandi stravolgimenti. Con
      Prandi dovrebbero giocare: Tofoli-Sartoretti, Hubner-Kazakov, Bernardi-
      Chulepov, Sorcinelli libero.

      FERRARA - Tante novità anche in Emilia. A Zanini sono stati affidati
      Boninfante palleggiatore, Gavotto opposto, Rodrigao e Sborgia al centro,
      Zappaterra libero. Gli schiacciatori sono Desiderio, Nummerdor e il giovane
      serbo Janic.

      UNIMADE PARMA - Il gran merito di Varacca è stato quello di riportare Parma
      subito in A-1. A Berruto è stata affidata una squadra con Omrcen opposto
      Brogioni a palleggiare, Held e il tedesco Walter al centro. Castellano,
      Giurdas e Gallotta a contendersi i due posti da ricevitori. Vianello libero.

      TRIESTE - All'ultimo momento anche i giuliani fanno la squadra, seppure con
      ritocchi che arriveranno in corso d'opera (vedi il nipponico Kato). Per ora
      Cavaliere palleggiatore Spescha opposto, Samica e Granvorka alla mano,
      Polidori-Lavorato centrali, Manià libero.
    • Gość: :) Subito Piacenza-Cuneo IP: *.acn.waw.pl 27.07.03, 23:37
      A Ponzano Veneto, dove ieri si è chiuso il volley mercato, sono stati diramati
      i calendari della prossima stagione di A-1 e A-2. La regular season della
      massima serie inizierà il 21 settembre e si concluderà il 28 marzo 2004 per un
      totale di 26 giornate tra partite di andata e di ritorno. Sono previsti turni
      infrasettimanali l'8 ottobre (quarta di andata), il 29 ottobre (ottava di
      andata), il 18 febbraio (sesta di ritorno) e il 17 marzo (11ª di ritorno). Due
      le retrocessioni.
      Nella prima giornata di A-1 spicca come incontro più interessante quello tra
      Piacenza e Cuneo. I campioni d'Italia di Treviso ospitano Gioia del Colle,
      Modena affronta Padova, mentre Macerata è attesa a Trieste.
      A distanza di una settimana l'avvio della A-2, la cui stagione regolare si
      concluderà il 22 aprile. Si giocheranno 30 partite, tra andata e ritorno, e
      sono previsti turni infrasettimanali il 9 ottobre (terza di andata), il 22
      gennaio (terza di ritorno) e il 22 aprile (15ª di ritorno). Promosse in A-1 la
      prima classificata al termine della regular season e la vincitrice dei playoff
      promozione, che coinvolgeranno le squadre piazzate dalla seconda alla quinta
      posizione. Le ultime quattro retrocederanno invece in B-1.
      Nel frattempo il Giudice della Lega femminile, accogliendone i ricorsi, ha
      ammesso ai campionati 2003/2004 Sassuolo, Modena in A-1 e Firenze in A-2,
      riscontrando che le società hanno provveduto a soddisfare tutte le condizioni
      previste per l'ammissione.
      Così la prima giornata di A-1 maschile (and. 21 sett.-rit. 3 gen.)
      Kerakoll Modena-Edilbasso Padova
      CoprAsystel Piacenza-Noicom Brebanca Cuneo
      Icom Latina-Itas Diatec Trentino
      Unimade Parma-Perugia
      Sisley Treviso-Telephonica Gioia del Colle
      Adria Trieste-Lube Banca Marche Macerata
      Estense Ferrara-Bossini Gabeca Montichiari
    • Gość: :) Mondiale Cadette IP: *.acn.waw.pl 14.08.03, 17:44
      Si sta disputando a Pila in Polonia il Campionato Mondiale Cadette. L'Italia
      ha battuto per 3-2 (23 -19 21 -20 6) la Rep.Ceca ed accede ai quarti di finale
      dove incontrrerà venerdì la Croazia..
    • Gość: :) Campionato Mondiale Cadette IP: *.acn.waw.pl 16.08.03, 17:39
      Si sta disputando a Pila in Polonia il Campionato Mondiale Cadette. L'Italia
      conquista la finale battendo per 3-0 (11 18 21) gli Stati Uniti.
    • Gość: :) L'Italia riparte da Sartoretti IP: *.acn.waw.pl 29.08.03, 23:18
      Montali ha scelto i 12 per gli Europei: fuori Zlatanov, Tencati e Cisolla,
      dentro lo schiacciatore di Cuneo. Sorteggio: girone facile per gli azzurri.
      Montali prova la rivoluzione per riportare in alto l’Italia. Il tecnico
      azzurro ha fatto le sue scelte e il nome più importante a saltare è quello di
      Hristo Zlatanov, lo schiacciatore della CoprAsystel che era stato titolare sia
      ai Mondiali che alla World League di un mese fa. Il c.t. ha preferito dare più
      equilibrio alla ricezione, che da sempre è il punto debole dello schiacciatore
      ex Milano. Basterà per tornare a vincere? Le finali di World League (terzo
      posto) hanno convinto Montali a richiamare Andrea Sartoretti, riconsegnando
      Andrea Giani al suo ruolo più amato, quello di schiacciatore. "Tencati e
      Cisolla sono stati esclusi perché attualmente non sono fisicamente a posto -
      ha spiegato ieri Montali -. La scelta di Savani e l'esclusione di Zlatanov
      hanno una origine tecnica. Ho fatto le valutazioni e mi sono convinto che dal
      punto di vista tecnico Savani in questo momento può essere più utile alla
      squadra. Spero di non sbagliarmi".
      Di certo gli azzurri cominciano bene, perché nel girone hanno pescato Francia,
      Germania, Repubblica Ceca, Spagna e Slovacchia, mentre nell’altro girone sono
      finite Serbia (campione in carica), Russia, Olanda, Polonia, Grecia e
      Bulgaria. L’argento di due anni fa sarebbe già un successo, perché porta
      dritti alla coppa del Mondo, in Giappone, prima occasione per guadagnarsi il
      pass per i Giochi di Atene. Per dare un segno alle altre grandi (Serbia e
      Russia) servirebbe qualcosa di più.
    • Gość: :) Cas& ograve;li, bello esser trevigiano IP: *.acn.waw.pl 31.08.03, 21:58
      E con Treviso adesso son proprio tutti al lavoro. I campioni d'Italia sono
      stati gli ultimi a radunarsi, martedì, sotto casa come al solito. Ovvero alla
      Ghirada, il centro della Polisportiva Benetton. E sono praticamente gli stessi
      dell'anno scorso. Squadra che vince non si cambia, un motto in cui la
      pallavolo italiana ha sempre creduto poco (la storia recente pullula di esempi
      di giocatori e ancor di più di allenatori giubilati subito dopo il tricolore)
      e che invece il Sisley di quest'anno applica appieno. Con un'unica eccezione
      che riguarda il delicato ruolo di settimo, il sostituto degli schiacciatori:
      fuori Desiderio, andato a Ferrara, dentro Casòli.
      Cosa che fa tutto sommato un certo effetto, non foss'altro che per via degli
      otto anni trascorsi dal buon Christian a Cuneo, dove era pure diventato
      capitano. Un periodo che rappresentava il record, per i giocatori in attività,
      di permanenza di un giocatore nella stessa squadra di A-1 . "Aver lasciato
      Cuneo mi fa impressione - riconosce Casòli - e non vedo l'ora di giocarci
      contro per ritrovare tanti amici e incontrare i tifosi con cui ho sempre avuto
      un ottimo rapporto".
      Lo spostamento a Treviso per Casòli è stato - anche - una scelta di vita. "Mi
      sono di molto avvicinato a mia moglie e mia figlia che vivono a Lignano
      Sabbiadoro. Ma ovviamente non è solo questo: il Sisley è una delle squadre più
      forti e più organizzate del mondo, farne parte è un onore". Tanto da accettare
      anche il ruolo di settimo, lui che a Cuneo era capitano e titolare. "In fondo
      tra campionato, Champions League e coppa Italia giocheremo tantissime partite.
      I titolari saranno Cisolla e Papi, ma so che anch'io avrò il mio spazio. Ormai
      una grande squadra che lotta su più fronti non può fare a meno di tre
      schiacciatori forti, quindi sono tranquillo".
      E speranzoso, perché è vero che in Piemonte, Christian ha fatto collezione di
      coppe, ma lo scudetto, quello non lo ha mai visto. E considerando che a
      Treviso sono piuttosto abituati a vincerne... "Sinceramente spero che
      l'abitudine permanga. Adesso naturalmente è presto per fare previsioni, sono
      qui da appena due giorni. Ma la squadra è molto forte, non lo scopro certo io,
      e nessuno si nasconde: gli obiettivi sono lo scudetto e la Champions". Per uno
      che non ha mai vinto né l'uno né l'altra, un programmino niente male, non c'è
      che dire.
    • Gość: :) Gli azzurri di Montali debuttano ... IP: *.acn.waw.pl 05.09.03, 19:53
      L'Italia cerca la via dell'oro. L'Italia cerca la via dell'oro. Dodici anni fa
      l'Italia di Julio Velasco saliva in Germania (per un altro Europeo) con il
      morale alle stelle e un palmares che si stava ingolfando di trofei: in poco
      più di due anni di gestione del tecnico argentino, la squadra azzurra era
      diventata campione d'Europa e del Mondo, quell'Europeo (come oggi) si
      concludeva a Berlino, ma sancì l'ultima fiammata dell'impero sovietico guidato
      da Platonov. Dodici anni più tardi l'Italia sale in Germania con una valigia
      piena di dubbi, un palmares certamente ricchissimo, ma da tre anni
      desolatamente vuoto di medaglie d'oro.
      Dopo una stagione di magra completa (il 2002), qualche settimana fa gli
      azzurri di Gian Paolo Montali sono tornati sul podio con il terzo posto in
      World League, battendo quella Repubblica Ceca che terrà a battesimo gli
      azzurri qui. Confermare quel risultato, però, a Giani e compagni non basta:
      per conquistare uno dei due posti che portano alla coppa del Mondo (che a sua
      volta a novembre qualificherà tre squadre per Atene 2004) deve cercare e
      trovare la finale. Non è solo una questione di pass, ma anche di morale. La
      squadra cambia uomini e strategie tattiche, ma sembra aver smarrito
      completamente la via che porta al successo, o almeno quella che la fa restare
      permanentemente nel ristretto lotto delle migliori.
      Montali per centrare questo obiettivo ha cambiato tanto per ritornare anche un
      po' all'antico: Vermiglio palleggiatore, Papi e Cernic schiacciatori (con
      Giani pronto a subentrare), Fei (che è rimasto fermo per un infortunio agli
      addominali negli ultimi giorni) e Mastrangelo centrali, Sartoretti opposto e
      Pippi libero. Ci sono molte similitudini con la squadra che un anno fa fu
      quinta al Mondiale con Andrea Anastasi in panchina. Montali per questo Europeo
      ha rinunciato alle amichevoli puntando su un mese di preparazione fittissimo,
      un concentrato del sapere pallavolistico dell'allenatore di Parma, che chiede
      ai suoi un'esasperata correlazione muro-difesa, una ricezione perfetta per
      poter supplire alla mancanza di schiacciatori di grande potenza e sfruttare al
      meglio i centrali che sono fra i più forti del mondo. Basterà per tornare in
      alto? Questa è la domanda a cui troveranno una risposta i prossimi 10 giorni
      di Europeo in Germania.
    • Gość: :) ...stende anche la Spagna IP: *.acn.waw.pl 07.09.03, 01:04
      Gli azzuri, sempre padroni del match, si impongono nettamente per 3-0 con gli
      iberici. Domenica c'è la Francia. Due partite e due vittorie: l'Italia si
      mantiene in media promozione (alle semifinali in programma fra una settimana
      esatta a Berlino) con una netta vittoria sulla Spagna che si appoggia molto
      sugli "italiani" Rafael Pascual e Kike De La Fuente. Rispetto alla partita con
      la Repubblica Ceca si è visto qualcosa di più in casa azzurra, anche se va
      detto che l'avversario era certamente di caratura tecnica più modesta rispetto
      a quello della prima giornata. Comunque la truppa di Montali si è dimostrata
      un po' più reattiva, in grado di tenere in pugno il match dall'inizio alla
      fine, senza dare possibilità agli uomini di Hervas.
      L'Italia scende in campo con la stessa formazione che aveva strapazzato per
      due set la Repubblica Ceca, ma la differenza è che Alessandro Fei partecipa
      attivamente a tutto il riscaldamento pre-gara. Gli azzurri iniziano benino con
      un Mastrangelo superstar che blocca - a muro - le velleità delle formazione
      spagnola. Anche Sartoretti alza la diga e per Francisco Hervas, il tecnico
      iberico, l'unica soluzione è cambiare (senza successo) più di metà squadra.
      L'Italia porta a casa il set con una certa facilità nonostante i molti errori
      (9).
      Montali cambia formazione e fa entrare Cernic al posto di Giani, la Spagna
      sbaglia subito qualche pallone di troppo e l'Italia ne approfitta per piazzare
      un mini break. La partita non è entusiasmante, ma è saldamente nelle mani
      degli azzurri, che nonostante qualche distrazione di troppo mantengono un
      piccolo vantaggio, dopo un temporaneo pareggio poco dopo metà set.
      L'Italia non cambia nella terza frazione, il gioco non viene fluido e
      soprattutto in attacco la formazione di Montali trova qualche difficoltà. Si
      procede punto a punto fino a metà set, quando ancora Andrea Sartoretti provoca
      il break decisivo che mette (di fatto) fine al match.
      Domenica alle 17.30 c'è la Francia (contro cui potrebbe tornare in campo
      Alessandro Fei) una delle squadre più accreditate ad arrivare alle semifinali,
      molto cresciuta nell'ultimo periodo e medaglia di bronzo ai Mondiali in
      Argentina un anno fa. Nello staff tecnico anche l'ex allenatore di Cuneo,
      Roberto Serniotti.
      Italia-Spagna 3-0 (25-16, 25-22, 25-16)
      ITALIA: Giani 3, Cozzi 8, Vermiglio 2, Papi 7, Mastrangelo 8, Sartoretti 15;
      Pippi (L), Cernic 7. N.e. Biribanti, Meoni, Savani, Fei. All. Montali.
      SPAGNA: Prenafeta 1, De La Fuente 8, Salvador 8, Pascual 10, Suela 2, Molto 1;
      Berenguel (L), Sevillano 4, Falasca, Gens, Rodriguez 1, Carreno. All. Hervas.
      ARBITRI: Kiszczak (Pol) e Stoyanov (Bul).
      NOTE - Spettatori Durata set: 17', 20', 20'; totale: 57'. Italia: battute
      sbagliate 10, vincenti 4, muri 10, 2a linea 3, errori 19; Spagna: b.s. 9, v.
      2, m. 3, 2a l. 3, e. 25.
      • Gość: :) E Grand Italia, Francia battuta IP: *.acn.waw.pl 09.09.03, 00:45
        Agli Europei in Germania terzo successo su 3 gare per gli azzurri: 3-1 ai
        Transalpini. Si è rivisto in campo Fei. Tre su tre, l'Italia fatica, sbuffa
        soffre, ma alla fine mette al tappeto la Francia e infila il terzo successo su
        tre in questo Europeo. Novità in entrambi i sestetti: Blain cambia addirittura
        palleggiatore lasciando in panchina l'ex milanese rasta Loic De Kergret e
        utilizzando il regista che ha giocato in World League, Mathias Patin. Montali,
        invece, ripropone Cernic in diagonale con Papi, visto che il capitano Giani ha
        accusato nelle ultime ore un piccolo fastidio al gomito destro (borsite). La
        partita è tirata fin dalle prime battute, si procede punto a punto: poi il
        servizio azzurro (in particolare Mastrangelo e Vermiglio) propiziano il break,
        muro e difesa dell'Italia fanno il resto, la Francia cede il primo parziale.
        Blain aspetta l'inizio del secondo set per cambiare palleggiatore: De Kergret
        per Patin, la Francia è più efficace rispetto al primo parziale e alcune
        indecisioni azzurre propiziano il vantaggio dei Blu (9-6). Il muro transalpino
        pare invalicabile (7 in questo parziale) e per l'Italia il set è in salita.
        Meoni entra per Vermiglio sul 14-9, ma è inutile, gli azzurri non ricuciono
        più lo strappo: 1-1. Montali lascia in campo Meoni: l'Italia parte nettamente
        meglio, Sartoretti diventa una macchina da punti e soprattutto il muro tocca
        molti più palloni (14-10). La Francia però non molla e ancora sul muro
        (Kieffer superstar) salda la frattura: da 18-13 a 19-19. Gli azzurri soffrono
        fino alla fine quando un muro di Mastrangelo regala il vantaggio agli azzurri:
        2-1.
        Gli azzurri partono bene anche nella quarta frazione: 11-9, ma la Francia non
        molla. Sul 15-15 entra anche Alessandro Fei, Sartoretti e Cernic sono il
        braccio armato di un Meoni particolarmente ispirato che guida l'Italia al
        terzo successo.
        Adesso l'Italia di Montali si trasferisce. Lunedì viaggia fino a Lipsia (550
        chilometri), dove mercoledì e giovedì affronta gli ultimi due impegni del
        girone eliminatorio: prima contro la Slovacchia e poi in chiusura contro i
        padroni di casa della Germania.
        Italia-Francia 3-1 (25-21, 17-25, 26-24, 25-20)
        ITALIA: Cozzi 8, Vermiglio 1, Papi 16, Mastrangelo 13, Sartoretti 19, Cernic
        18; Pippi (L), Meoni 2, Fei. N.e. Savani, Biribanti, Giani. All. Montali.
        FRANCIA: Patin, Antiga 13, Kieffer 17, Capet 8, Granvorka 14, Daquin 10; Henno
        (L), De Kergret 4, Marquet 1, Frangolacci 1, Cohen. N.e. Montemeat. All. Blain.
        ARBITRI: Hobor (Ung) e Karampetsos (Gre).
        NOTE - Spettatori. Durata set: 21', 21', 29', 23'; totale: '94. Italia:
        battute sbagliate 10, vincenti 1, muri 9, 2a linea 9, errori 25; Francia: b.s.
        11, v. 3, m. 11, 2a l. 6, e. 16.

    • Gość: :) Azzurri sulla strada per Lipsia IP: *.acn.waw.pl 09.09.03, 00:30
      Dopo i tre successi nelle prime tre gare, l'Italia si trasferisce per le
      ultime due partite del girone. Puntando a Berlino, sede della Final Four.
      L'Italia si è trasferita a Lipsia, più o meno 550 chilometri più a Nord
      rispetto a Karlsruhe. Una marcia di avvicinamento ideale - e non solo - verso
      Berlino dove sabato e domenica si giocheranno le semifinali e le finali di
      questo 23° campionato Europeo.
      Una marcia che il successo contro la Francia di domenica sera ha reso
      certamente più gradevole.
      1. Perché l'Italia non ha giocato ancora al meglio delle proprie possibilità
      (avrebbe potuto vincere anche il secondo parziale se non avesse fallito troppi
      contrattacchi).
      2. Perché di fatto ha raggiunto la vittoria (contro la medaglia di bronzo ai
      Mondiali) praticamente senza una pedina centrale nella squadra di Gian Paolo
      Montali, come Alessandro Fei (entrato nel finale del quarto set, ma mai
      realmente coinvolto nel gioco).
      3. Perché l'Italia come aveva detto il c.t. azzurro deve crescere giorno per
      giorno e questo è certamente accaduto nelle prime tre giornate.
      Tutto questo naturalmente non sposta i termini del discorso fatto alla
      vigilia: gli azzurri sono ancora "cane" in questo Europeo delle lepri (o
      volpi) Serbia e Russia. A proposito, la cura Ljubo Travica ha fatto bene alla
      squadra di Belgrado che adesso a meno di clamorose sorprese (dopo il successo
      nello scontro diretto in una partita certamente spettacolare), vincerà l'altro
      raggruppamento. Montali lo continua a ripetere: "Bisogna ragionare una partita
      alla volta". Anche se la qualificazione sembra ormai a portata di mano. Ma
      prima di giocare la partita che dirà veramente quanto è cresciuta la squadra
      di Montali ci sono altri due appuntamenti: mercoledì alle 20 c'è il match con
      la Slovacchia e giovedì quello contro i padroni di casa.
      Per ora, comunque, appena arrivati nella città di Johann Sebastian Bach la
      melodia che si ascolta attorno agli azzurri è dolce. Poi si vedrà.
    • Gość: :) Fei, (e) arrivata la tua ora IP: *.acn.pl / 10.65.0.* 09.09.03, 16:00
      Dopo infortuni a ripetizione, domani contro la Slovacchia il centrale azzurro
      dovrebbe fare l'esordio da titolare nell'Europeo in Germania. Il momento è
      arrivato. Mercoledì con la Slovacchia (ore 20) Alessandro Fei dovrebbe partire
      titolare per la prima volta in questo Europeo. Dopo i tanti infortuni muscolari
      che lo hanno bloccato (prima addominali e poi il quadricipite), forse il
      miglior centrale del mondo (almeno così lo ha definito il suo allenatore Gian
      Paolo Montali) dovrebbe avere l'occasione di giocare fin dall'inizio. Sarà così
      Paolo Cozzi (il nuovo acquisto di Modena) ad andarsi a sedere in panchina, dopo
      aver figurato (piuttosto bene, per la verità) nelle tre partite di Karlsruhe.
      Ma come ha ricordato più volte il c.t. questa Italia ha bisogno di Fei, non
      solo per il suo muro, non solo per il suo attacco al fulmicotone, non solo per
      la sua battuta. L'idea del tecnico nell'assemblare la squadra al raduno di
      Treviso, infatti, partiva dal principio che Fei e Mastrangelo, essendo una
      delle migliori coppie di centrali del pianeta, dovrebbero costituire una
      costante minaccia per i muri avversari e questo avrà certamente effetti
      benefici anche sul rendimento degli schiacciatori azzurri. Visto che gli
      slovacchi prima e tedeschi poi dovranno marcare di più Fei e quindi lasciare un
      po' più di libertà a Papi, Sartoretti e Cernic.
      E un successo sulla Slovacchia qualificherebbe (con una giornata di anticipo)
      l'Italia fra le prime 4 dell'Europeo (per l'ottava volta consecutiva),
      lasciando al match contro la Germania in programma giovedì sera il compito di
      stabilire il ranking finale di questo raggruppamento. Mentre nell'altro girone
      pare che la Serbia e Montenegro - dopo aver battuto la Russia - abbia la strada
      spianata per vincere la pool e aspettare con "serenità" le partite che valgono
      le medaglie in programma sabato e domenica a Berlino.
    • Gość: :) Italia, passeggiata slovacca IP: *.acn.pl / *.acn.pl 11.09.03, 00:24
      Netto 3-0 (25-14, 25-11, 25-15) per gli azzurri che restano imbattuti agli
      Europei. E domani con la Germania basta un set per garantirsi la semifinale. E
      adesso manca solo un set agli azzurri per centrare l'ennesima semifinale
      europea consecutiva (sarebbe l'ottava), ma un successo contro i padroni di
      casa della Germania (stasera alle 20) darebbe anche alla squadra di Gian Paolo
      Montali il primo posto nel girone di qualificazione. E per come si mettono le
      cose nell'altro raggruppamento la semifinale di Berlino (sabato, mentre
      domenica sono in programma le finali) potrebbe riservare molte sorprese alla
      squadra azzurra. La partita contro la Slovacchia si è trasformata in una
      formalità visto che l'Italia ha da subito spinto sull'acceleratore, senza
      lasciare scampo agli uomini di Bratislava. L'assenza dei ricevitori si è
      dimostrata ancora più evidente nei primi turni di battuta azzurri: Samuele
      Papi prima e Andrea Sartoretti poi hanno scavato un solco profondo fra le due
      formazioni (16-6), e le bordate del solo Chocholak non hanno saputo colmare in
      nessuna maniera il divario. Il rientro di Alessandro Fei (con l'innesto di
      Giani nel sestetto titolare al posto di Cernic) è stato quindi quanto mai
      soft, anche nel secondo set la squadra italiana ha continuato a servire con
      grande intensità e per la Slovacchia non c'è stata maniera di rientrare (anzi
      sarebbe più corretto dire entrare in partita). Tutto il match - anche se il
      terzo set è stato leggermente più combattuto - si è trasformato quindi in una
      lunga (e veloce) cavalcata azzurra verso il 75° punto, quello della vittoria.
      Quattro partite e quattro successi: 12 set vinti e due soltanto lasciati agli
      avversari. Il pokerissimo (contro i tedeschi) lancerebbe la squadra di Montali
      al primo posto nel raggruppamento, mentre da Karlsruhe potrebbe arrivare la
      clamorosa notizia dell'esclusione della Russia (battuta mercoledì dall'Olanda
      3-0), magari a favore proprio degli arancioni che potrebbero ritrovare quindi
      gli azzurri in semifinale. Troppi calcoli, per l'ora l'Italia e Montali si
      possono "cullare" con queste 4 vittorie.
      Italia-Slovacchia 3-0 (25-14, 25-12, 25-15)
      ITALIA: Vermiglio, Papi 11, Mastrangelo 3, Sartoretti 17, Giani 10, Fei 7;
      Pippi (L). N.e. Meoni, Savani, Birbanti, Cozzi, Cernic. All. Montali.
      SLOVACCHIA: Chudik, Divis 4, Nemec 5, Chocholak 7, Hupka, Bencic 4; Pipa (L),
      Batik 4, Vartovnik 3, Joscak. N.e. Masny, Vavrek. All. Tresnak.
      ARBITRI: Kiszczak (Pol) e Karampetsos (Gre).
      NOTE - Spettatori, durata set: 17', 17', 20'; totale 54'. Italia: battute
      sbagliate 6, vincenti 8, muri 10, 2a linea 5, errori 14; Slovacchia: b.s. 11,
      v. 0, m. 1, 2a l. 2, e. 27.
    • Gość: :) Azzurri, il sogno continua IP: *.acn.pl / *.acn.pl 11.09.03, 23:37
      Battuta anche la Germania, l'Italvolley accede con passo trionfale alla
      semifinale dell'Europeo. Sabato si torna in campo a Berlino contro la Russia.
      L'Italia entra in semifinale dalla porta principale dell'Europeo. Con
      l'ennesima prova autoritaria i ragazzi di Montali staccano il biglietto
      facendo capire subito ai tedeschi che quella di giovedì non è una serata per
      loro. Archiviato il primo parziale la partita è stata tutta in discesa per gli
      azzurri che sabato (a Berlino, venerdì in mattinata è previsto il
      trasferimento) affronteranno la Russia, una squadra che solo grazie al 3-2
      risicato contro la Grecia (che vinceva 1 set a 0 e 24-23 nel secondo!) è
      riuscita a superare l'Olanda nel quoziente set. Nell'altra parte del tabellone
      la Francia, con una netta affermazione sulla Repubblica Ceca, si è conquistata
      il diritto di sfidare la Serbia Montenegro. Gli azzurri chiudono il girone
      quindi, imbattuti, ma, più importante ancora, con una crescita progressiva di
      gioco e morale. Il balbettio visto contro la Repubblica Ceca è solo un
      ricordo. Adesso l'Italia (che anche coi tedeschi ha potuto sfoderare ancora la
      formazione tipo) ha ingranato un'altra marcia, più rispondente alle idee di
      Montali e pare pronta per dare del filo da torcere alle squadre più titolate
      d'Europa.
      Formazioni annunciate per entrambe le squadre: dopo un pomeriggio trascorso
      davanti alla tv e ai computer per conoscere l'andamento delle partite nel
      girone di Karlsruhe. L'Italia parte subito alla grande conquistando - grazie
      alle battute di Sartoretti e Mastrangelo - un primo importantissimo break.
      Agli azzurri serve un set per essere certi della semifinale e un successo per
      ottenere il primo posto nel raggruppamento. Ma pare subito chiaro che alla
      squadra di Montali interessi solo fare bottino pieno, dopo 4 vittorie
      conquistate nelle prime 4 giornate. Italia subito in fuga, quindi: 8-3, 14-7,
      18-9. Il set sembra avere già un padrone preciso. Chiude Papi dalla seconda
      linea: l'Italia è a metà dell'opera. Gli azzurri sulle ali dell'entusiasmo
      travolgono i tedeschi nella seconda frazione, Mastrangelo devastante,
      Sartoretti spietato, Moculescu cambia molto, ma non viene a capo della
      situazione, gli azzurri non allentano la presa. Stessa situazione nel terzo
      set: l'Italia inserisce anche Biribanti la partita è in mano all'Italia. Il
      sogno continua.
      Germania-Italia 0-3 (17-25, 20-25, 20-25)
      GERMANIA: Dehne 3, Bakumovski 3, Walter 7, Pampel 4, Kuck 2, Bergmann 4;
      Lieber (L), Schops 1, Liefke 9, Siebek 4. Wieber, Wiederscheein. All.
      Moculescu.
      ITALIA: Papi 11, Mastrangelo 14, Sartoretti 11, Giani 6, Fei 6, Vermiglio 1;
      Pippi (L), Biribanti 2, Savani 2. N.e. Meoni, Cozzi, Cernic. All. Montali.
      ARBITRI: Koncnik (Slo) e Stoyanov (Bul).
      NOTE - Spettatore 6200. Durata set: 19', 20', 20'; totale 59'.
      Germania: battute sbagliate 13, vincenti 2, muri 5, seconda linea 2, errori
      22;
      Italia: battute sbagliate 11, vincenti 7, muri 15, seconda linea 5, errori 20.
    • Gość: :) Italia-Russia, (e)* la volta buona? IP: *.acn.pl / *.acn.pl 12.09.03, 23:37
      Italia: operazione podio. Dopo 5 partite e 5 vittorie, 15 set vinti e 2 soli
      lasciati agli avversari, dopo essere stata l'unica squadra a non subire
      sconfitte nella fase eliminatoria, gli azzurri vanno a caccia dell'ennesima
      finale della loro storia, la settima a livello europeo. Una finale che però
      manca agli azzurri dal settembre 2001, quando ad Ostrava furono annientati
      dalla Jugoslavia. Da quel giorno molte cose sono cambiate in nazionale:
      l'Italia, ad esempio, ha mostrato un bel gioco e una progressiva confidenza
      con la vittoria. Certo va detto che il girone in cui era inserita forse aveva
      un tasso tecnico inferiore, però quello che è certo è che la squadra di Gian
      Paolo Montali ha dominato il raggruppamento non dando mai l'impressione di
      vacillare.
      Anzi, nelle ultime giornate la dimostrazione di forza degli azzurri è anche
      cresciuta. Ma sabato con la Russia avranno bisogno di tutte le loro risorse
      per battere un avversario che tecnicamente e fisicamente è forse il più forte
      che ci sia, non solo in Europa, ma addirittura nel mondo. Un avversario che
      nelle ultime uscite non ha impressionato: si è qualificato alle semifinali
      solo grazie al quoziente set, dopo la sconfitta con la Serbia e Montenegro ne
      ha incassata un'altra contro l'Olanda e ha battuto la Grecia solo al quinto
      set. Proprio nella partita con gli ellenici Shipulin ha mandato in tribuna
      Iakovlev, "reo" di aver protestato contro il proprio allenatore nel match con
      l'Olanda. Insomma una situazione da nervi tesi: adesso pare che tutto sia
      rientrato e Iakovlev giocherà, ma i problemi restano. Come resta la forza
      della Russia e il dato allarmante che gli azzurri non battono la nazionale di
      Shipulin da oltre tre anni. Sarà questa la volta buona?
      --------------------------------
      (e)*= è
    • Gość: :) Azzurri super, Russia travolta IP: *.acn.pl / *.acn.pl 13.09.03, 22:59
      Una strepitosa Italia rifila un netto 3-0 alla squadra di Shipulin e vola in
      finale agli Europei. Domani (ore 18.30) c'è la Francia che ha battuto la
      Serbia. L'Italia è di nuovo in finale. Con una prestazione eccezionale per
      qualità di gioco, intensità e concentrazione, la formazione di Montali tritura
      la Russia che non batteva da oltre tre anni e torna a giocare una finale per
      l'oro a due anni esatti dall'ultima volta, quando ad Ostrava cercò di
      contendere alla Jugoslavia il primato continentale. Ma questa volta ci arriva
      dopo un grandissimo Europeo, giocato con un crescendo incredibile.
      La Russia cambia il sestetto di partenza e schiera Egorchev al posto di
      Kazakov, al centro. L'Italia punta molto sulla battuta, parte bene e fa subito
      un mini break (8-6), la formazione di Shipulin, va in affanno ed è costretta
      sempre a inseguire: 19-14, con un Sartoretti efficace non solo in attacco, ma
      anche a muro (in questo parziale realizza 8 dei 25 punti azzurri). L'Italia
      non si scompone, mentre la Russia cambia metà squadra: è 1-0.
      Shipulin inizia il secondo set con Baranov e Poltavsky in campo al posto di
      Iakovlev e Abramov. Ma sul 3-2 Vermiglio s'infortuna a una caviglia e deve
      lasciare il posto a Meoni. La Russia tocca molto a muro, ma l'Italia mette
      davanti la testa. Battuta e muro scavano il solco: gli azzurri non risentono
      del cambio, anzi volano verso la conquista del secondo parziale, mentre
      Vermiglio nella zona di riscaldamento è pronto per tornare in campo.
      Terzo set con Meoni ancora in campo per l'Italia, mentre i russi cambiano
      l'ennesima formazione con Baranov, Abramov e Tetiukhin fra i titolari.
      L'Italia inizia male, con 5 errori nei primi 6 punti della Russia (3-7).
      Montali rimanda in campo Vermiglio per Meoni. L'Italia riprende due punti e
      Shipulin mette Chulepov. Mastrangelo e Vermiglio riportano in vantaggio gli
      azzurri: 10-7, con un parziale di 7-0! Mentre Baranov lascia il posto ad
      Iakovlev per infortunio. Gli azzurri volano mentre la Russia sbanda sempre di
      più: 19-12. Il sogno d'oro continua, anzi si rafforza.
      Italia-Russia 3-0 (25-18, 25-18, 25-16)
      ITALIA: Mastrangelo 6, Sartoretti 23, Giani 7, Fei 5, Vermiglio 1, Papi 11;
      Pippi (L), Meoni 2. N.e. Savani, Biribanti, Cozzi, Cernic. All. Montali.
      RUSSIA: Egorchev 6, Iakovlev 4, Tetiukhin 8, Kulechov 8, Khamuttskikh 1,
      Abramov 4; Mitkov (L), Poltavsky 4, Baranov 3, Ushakov, Chulepov. N.e.
      Kazakov. All Shipulin.
      ARBITRI: Loderus (Ola) e Koncnik (Slo).
      NOTE - Spettatori 5900. Durata set: 21', 21', 22'; totale: 65'. Italia:
      battute sbagliate 10, vincenti 6, muri 10, 2ª linea 5, errori 14; Russia: b.s.
      10, v. 1, m. 5, 2ª l. 2, e. 20.
    • Gość: :) Italia campione d Europa IP: *.acn.pl / *.acn.pl 14.09.03, 21:21
      Gli azzurri battono la Francia 3-2 nella finale di Berlino (25-18, 40-42, 25-
      18, 27-29, 15-9) e conquistano il 5° titolo continentale. L'Italia torna sul
      tetto d'Europa, e dopo 3 anni senza successi conquista il 22° trofeo della sua
      storia, il 5° Europeo battendo la Francia. Formazioni tipo per entrambi gli
      allenatori, ma Montali ruota la squadra di tre posizioni (forse per cambiare
      gli "abbinamenti" a muro). Gli azzurri partono con convinzione, solo Giani
      soffre un po' in ricezione, ma grazie alla battuta l'Italia costruisce quasi
      subito un break importante. Sartoretti martella e Mastrangelo mura: 19-14, il
      set è già azzurro. Blain cambia la regia: fuori Patin e dentro De Kergret, ma
      i transalpini non recuperano. Il nono punto di Sartoretti porta l'Italia in
      vantaggio. Nel secondo set sta in panchina anche Capet sostituito da Marquet.
      Mastrangelo è immenso sotto rete e due servizi vincenti di Giani e Fei
      spezzano subito l'equilibrio: 8-5. La Francia però è più presente e non perde
      il contatto dall'Italia (13-11). Blain continua a cambiare: torna Capet, fuori
      Marquet. Granvorka (devastante in questo set) martella in battuta e tiene in
      ansia la ricezione azzurra. L'ennesimo errore italiano (18-19) manda in
      panchina Giani che lascia il posto a Cernic. L'Italia sbaglia troppo (14
      errori in questo set) e la Francia fugge. Pareggio a 24, con polemica francese
      per una chiamata dell'arbitro. Il set è uno stillicidio di emozioni: gli
      azzurri hanno 9 set ball (alcuni anche con rigiocata in mano), i francesi
      chiudono al 10°, dopo 41 minuti: 42-40. L'Italia si riprende: 8-5 nel terzo.
      La Francia pesca in panchina, ma gli azzurri fuggono 14-9. La squadra di
      Montali sbaglia troppo e così i francesi stanno nel match: 19-16. Ma quando
      agli azzurri entra il servizio il set finisce: l'11° muro personale di
      Mastrangelo riporta l'Italia in vantaggio. Francia in vantaggio con Patin in
      campo all'inizio del 4°: 5-8. Capet si risveglia e la Francia mantiene
      un'incollatura di vantaggio (14-16). Pareggio a 17. Ancora una girandola di
      emozioni, l'Italia ha pure un match ball, ma il 32° errore (stavolta di
      Cernic) regala il pareggio alla Francia. E' tiebreak: l'Italia parte bene: il
      servizio (soprattutto quello di Mastrangelo) scava un solco. La Francia è in
      difficoltà. L'Italia vola verso l'oro.
      • Gość: :) Italia campione d Europa (cont.) IP: *.acn.pl / *.acn.pl 16.09.03, 01:42
        Italia-Francia 3-2 (25-18, 40-42, 25-18, 27-29, 15-9)
        ITALIA: Fei 21, Vermiglio 5, Papi 23, Mastrangelo 19, Sartoretti 27, Giani 2;
        Pippi (L), Cernic 7. N.e. Cozzi, Savani, Meoni, Biribanti. All. Montali.
        FRANCIA: Patin 1, Antiga 14, Kieffer 9, Capet 17, Granvorka 19, Daquin 10;
        Henno (L), De Kergret 7, Marquet 2, Cohen. N.e. Frangolacci, Montmeat. All.
        Blain.
        ARBITRI: Stojanov (Bul) e Zenovich (Rus).
        NOTE - Spettatori. Durata set: 20', 43', 24', 30', 12'; totale 129.
        Italia: battute sbagliate 18, vincenti 11, muri 23, 2a linea 9, errori 34;
        Francia: b.s. 11, v. 4, m. 18, 2a l. 12, e. 26.
    • Gość: :) Gli Azzurri battono la Francia (3-2) IP: *.acn.pl / *.acn.pl 14.09.03, 21:27
      Gli Azzurri battono la Francia (3-2) e si aggiudicano la finale. Una partita
      sofferta che si conclude soltanto al quinto set. Per la nostra nazionale è il
      quinto oro continentale. Azzurri campioni d'Europa. La nazionale di pallavolo
      ha battuto a Berlino la Francia per 3-2 (parziali 25-18, 40-42, 25-18, 27-29,
      15-9) nella sofferta finale dei campionati europei di volleyball organizzati
      dalla Germania. Per l'Italia si tratta del quinto oro continentale dopo quelli
      conquistati nell'89, '93, '95 e '99; del primo successo in un torneo che conta
      (Olimpiadi, mondiali, europei, World league) dopo l'oro conquistato nella
      World league del 2000. Per la Francia è la terza sconfitta in altrettante
      finali europee disputate dopo quelle del 1948, a Roma, contro la
      Cecoslovacchia, e del 1987, a Gand, in Belgio, contro l'Unione Sovietica.
    • Gość: :) E tornato l azzurro che vince IP: *.acn.pl / *.acn.pl 16.09.03, 01:46
      Quinta un anno fa al Mondiale in Argentina, prima adesso all'Europeo in
      Germania. L'Italia è grossomodo la stessa (benché ci siano stati rientri
      importanti come quello di Meoni) e c'è stato qualche infortunio in meno (Papi
      mancò nella fase cruciale del torneo iridato): e allora come mai gli azzurri
      hanno fatto questo visibile (e inaspettato) salto in avanti?

      Andrea Giani, che è uno che la sa lunga, lo ha detto in tempi non
      sospetti: "Le vittorie fanno bene. Il gruppo di Treviso è molto diverso da
      quello di un anno fa: lo scudetto ha fatto crescere tutti questi ragazzi che
      hanno preso coscienza dei propri mezzi". Con questo viatico forse è anche più
      facile affrontare i momenti di difficoltà perché hai visto che sei già
      riuscito a superarli una volta.

      Una preparazione mirata per un singolo avvenimento, senza interruzione e senza
      problemi. Montali lo ha ripetuto spesso: "Siamo stati un mese a Treviso
      lavorando tantissimo e in 22 allenamenti con la palla ne abbiamo sbagliato
      solo 1, quando capitano queste cose la sensazione all'interno è positiva".

      Dire che L'Italia non vinceva più perché c'era Andrea Anastasi, oltre che
      ingiusto sarebbe pure sbagliato, visto che l'attuale allenatore di Cuneo aveva
      conquistato 2 World League, un Europeo e che comunque aveva ottenuto il bronzo
      a Sydney con una squadra a pezzi, ma negli ultimi due anni di nazionale, forse
      due, le cose erano cambiate. Non c'era più la stessa mentalità dopo i Giochi
      del 2000, era subentrata forse una paura inconscia. Gian Paolo Montali,
      invece, ha riportato la mentalità "giusta": la squadra prima di giocare contro
      la Russia (che non batteva da tre anni) aveva la convinzione di potercela fare.

      Gian Paolo Montali è stato molto bravo, la sua organizzazione di gioco ha
      permesso all'Italia di sopperire alle mancanze fisiche. Il c.t. fatto tesoro
      degli errori della World League ha saputo cambiare in fretta, arrivando a
      rinnegare anche il proprio "passato", come dimostra l'esclusione di Zlatanov,
      il suo pupillo. E con la cura maniacale dei dettagli e del lavoro ha riportato
      un gruppo al vertice.
    • Gość: :) Cuneo, una prima da sogno IP: *.acn.pl / *.acn.pl 22.09.03, 15:17
      Grande intensità, grande passione, a tratti anche grandi giocate: la prima di
      campionato fra Coprasystel e Noicom è un bello spot per la pallavolo. Uno spot
      che fa sorridere Cuneo.
      Il ritorno di Velasco, quello di Anastasi, l'esordio ufficiale dei cubani, due
      piazze che per forza devono fare bene, dopo quello che hanno speso
      quest'estate, la prima volta di Milano trasferita in Emilia: era una partita
      densa di spunti. Velasco lascia in panchina Zlatanov e Nik Grbic e si affida
      alla squadra che ha potuto allenarsi fin da inizio estate, Piacenza con
      Hernandez e Marshall sugli scudi mette in ginocchio Cuneo fin dalle prime
      battute, Anastasi cambia in continuazione cercando di raddrizzare il set, ma
      c'è un'ottima intesa fra gli uomini della Coprasystel e per i piemontesi non
      c'è nulla da fare.
      Parte molto meglio la Noicom nel secondo set: 1-7, Velasco non tocca il
      sestetto, Cardona inchioda Osvaldo Hernandez, ma Vergnaghi e Marshall (davvero
      eccezionale) fanno sognare Piacenza che risale fino a 20-22, prima che un
      ritrovato Gravina (chi se lo ricorda a Macerata deve farsi un giro dalle parti
      di Cuneo) non ristabilisca la parità. L'atmosfera è surriscaldata (l'angusto
      palazzotto è gremito) il terzo set corre in equilibrio con Velasco che - come
      nella frazione precedente - fa entrare Botti al posto di Hernandez. Ma siccome
      la situazione precipita poi Velasco getta nella mischia anche Grbic (14-17)
      per Carletti e Zlatanov (15-20) per Rosalba. Ma la Noicom viaggia e chiude.
      Velasco riparte con Carletti, Rosalba e Hernandez: Piacenza si riprende e con
      un grande muro mette alle corde la Noicom. Giba (18-12) finisce in panchina
      (per Pesenti), la Noicom risale fino al 18-15. Una fiammata: Piacenza ha la
      formula giusta si va al tiebreak.
      Grande equilibrio anche nel tiebreak, con un Gardini a tratti davvero
      incontenibile. Velasco mette in campo Grbic per un cambio e il palleggiatore
      serbo stampa un muro 12-9. Cuneo ci crede e pareggia: 12-12 e poi sorpassa con
      Antiga e Wijsmans.
      I risultati della prima giornata
      CoprAsystel Piacenza-Noicom Cuneo 2-3 (25-17, 22-25, 19-25, 25-18, 13-15)
      Kerakoll Modena-Edilbasso Padova 3-0 (25-20, 25-23, 25-23)
      Icom Latina-Itas Trento 3-1 (25-19, 25-20, 24-26, 25-21)
      Uniamade Parma-Rpa Perugia 3-2 (23-25, 26-24, 26-24, 23-25, 15-10)
      Sisley Treviso-Telephonica Gioia 2-3 (25-13, 23-25, 21-25, 25-23, 16-18)
      Adriavolley Trieste-Lube Macerata 1-3 (19-25, 25-20, 21-25, 22-25)
      Estense Ferrara-Bossimi Montichiari 3-1 (35-37, 26-24, 25-19, 25-22)
    • Gość: :) Eurodonne, e un trionfo polacco IP: *.acn.pl / *.acn.pl 28.09.03, 21:42
      Al quinto tentativo la Polonia vince l’Europeo, 37 anni dopo l'ultima finale
      conquistata nel '67. La squadra che ha in campo 4 "italiane" (Glinka,
      Swieniewicz, Sliwa e Skowronska) ha superato nettamente le padrone di casa
      della Turchia davanti ai 6mila dell’Ataturk Halle ed è finalmente oro dopo 4
      argenti e 4 bronzi.
      Nel primo set è la Polonia a prendere il largo. La Glinka passa sopra il muro,
      le battute mettono in difficoltà la ricezione della Turchia. Il 14-9 delle
      polacche è firmato dalla coppia Glinka-Sliwa, con 4 punti per la
      palleggiatrice che sarà la vice Lo Bianco a Jesi. Sotto le battute di Sliwa e
      Skowronska si scioglie la Turchia, che cede il primo parziale 17-25. La
      Turchia è in confusione e comincia il secondo set con il sestetto sbagliato.
      Così dall’1-1 si passa al 2-0 per la Polonia, che diventa imprendibile con la
      Swieniewicz e tre battute vincenti della Skowronska valgono l’8-2. Le turche
      in attacco passano solo con i pallonetti mentre, a differenza della semifinale
      di sabato, l’arbitro slovacco Morky riesce a tamponare gli errori dei
      guardalinee casalinghi. Per le padrone di casa, che non erano mai andate oltre
      il decimo posto in Europa, è un umiliante 25-14. La Polonia si rilassa e nel
      terzo set sono le turche a prendere in mano il gioco, con l’opposto mancino
      Demir a guidare il sorpasso che dura fino al 9-7, poi è la Polonia a tornare
      su con una Glinka stellare. Le turche sono in tilt, fioccano gli errori e la
      Polonia festeggia il primo Europeo con un 25-16 finale.
      Turchia-Polonia 0-3 (17-25, 14-25, 17-25)
      TURCHIA: Urcu 2, Hanikoglu 5, Ozcelik 4, Demir 9, Gumus 7, Ozbek 4; Kayalar
      (L), Celik, Can, Akap. N.e. Kuyan, Tokatlioglu. All. Yaziciogullari.
      POLONIA: Mroz 3, Sliwa 7, Swieniewicz 8, Skowronska 8, Glinka 18, Niemczyk 7;
      Lesniewicz (L), Liktoras 3, Podolec, Belcik. N.e. Przybysz.
      All. Niemczyk.
      ARBITRI: Morky (Slk) e Zahorcova (R. Cec).
      NOTE - Spettatori 6000. Durata set: 18', 17', 21'; totale 56'.
      Turchia: battute sbagliate 8, vincenti 0, muri 2, 2ª linea 2, errori 18.
      Polonia: battute sbagliate 13, vincenti 5, muri 5, 2ª linea 7, errori 17.
      Sesto posto per le azzurre k.o. con la Russia
      Lezione di russo per le azzurre nell'ultimo atto del loro Europeo. Nella
      finale per il quinto posto l’Italia è stata nettamente superata dalla Russia
      campione uscente. Dopo un inizio con tanti errori, le azzurre si sono riprese
      grazie alla Togut; difficoltà a superare il muro invece per Piccinini e
      Rinieri. Dall’altra parte della rete Gamova e Belikova non hanno mai trovato
      ostacoli. Resta così il tabù Russia, che l’Italia non ha mai battuto in una
      manifestazione ufficiale.
      Primo set: l’Italia comincia a giocare dopo il primo time out tecnico sotto 2-
      8 con 5 errori. I timidi tentativi di ripresa si fermano a qualche muro della
      Leggeri, mentre la Russia dilaga con Gamova e Tichtchenko. Il vantaggio non
      scende mai sotto i sette punti, sul finale Belikova e Plotnikova staccano
      ancora le azzurre fino al 25-16. Nel secondo set Bonitta prova con la Borrelli
      al posto della Piccinini. Il risultato non cambia, a parte un paio di belle
      azioni di Togut e Paggi, per il resto è la Russia che detta legge e dall’8-4
      non si lascia più avvicinare. Il crollo delle azzurre fa male, finisce 14-25
      con una squadra in ginocchio. Nel terzo set: si ricomincia con Centoni e
      Sangiuliano in campo per Togut e Lo Bianco (molto in difficoltà). Non cambia
      la musica, con la Gamova sempre sopra il muro. L’unica a crederci è la
      Centoni, brava dalla seconda linea e a muro. Troppo poco, perché dall’altra
      parte Belikova e Tichtchenko non si fanno mai fermare. La Russia chiude 25-20,
      per l’Italia c’è il sesto posto.
      Russia-Italia 3-0 (25-16, 25-14, 25-20)
      RUSSIA: Safronova 4, Chukanova 1, Tichtchenko 13, Gamova 18, Plotnikova 3,
      Belikova 13; Tiourina (L), Sennikova, Tebenikhina. N.e. Sheshenina, Gorchkova.
      All. Karpol.
      ITALIA: Togut 8, Piccinini 4, Paggi 6, Lo Bianco, Rinieri 7, Leggeri 7;
      Cardullo (L), Borrelli, Centoni 8, Sangiuliano. N.e. Gioli, Croatto, Borrelli.
      All. Bonitta.
      ARBITRI: Cotoanta (Rom) e Bjelic (Ser).
      NOTE – Spettatori 5000. Durata set: 19’, 20’, 20’; totale 59’.
      Russia: battute sbagliate 6, vincenti 3, muri 8, 2ª linea 5, errori 10.
      Italia: battute sbagliate 10, vincenti 1, muri 8, 2ª linea 9, errori 21.
    • Gość: :) Cadono Piacenza e Modena IP: *.acn.pl / *.acn.pl 01.10.03, 15:38
      Continuano le sorprese in serie A-1. Dopo il secco 3-0 nell'anticipo di sabato
      di Trento a Treviso (secondo k.o. in due giornate per i campioni d'Italia), il
      secondo turno di campionato vede Piacenza e Modena sconfitte rispettivamente 3-
      0 a Padova e 3-1 a Montichiari. Cade anche Latina, battuta 3-1 a Perugia.
      Netto successo di Cuneo, 3-0 contro Trieste. Ferrara espugna Gioia del Colle.
      Bossini Montichiari-Kerakoll Modena 3-1 (27-29, 25-19, 25-20, 25-15)
      (c.g.) Dopo Treviso, anche Modena subisce il suo primo tracollo in campionato.
      Una sconfitta nettissima, dopo un 1° set dominato in avvio a +5 e concluso col
      fiatone. Poi il Bossini è ripartito con Joel, è cresciuto Savani, si è visto
      un eccellente Insalata, centrale sconosciuto per l’A-1 e Montichiari, con la
      regia di un Mauricio prodigioso, che ha alternato palle alte e veloci al
      centro, è fuggita via. Modena non è più esistita come squadra, ma appena con
      qualche sprazzo dei singoli fino al kappaò finale.
      Edilbasso Padova-Coprasystel Piacenza 3-0 (25-22, 25-22, 26-24)
      Successo a sorpresa, ma del tutto ineccepibile, per i veneti che sbagliano
      pochissimo nei fondamentali. Più equilibrata l'ultima frazione decisa da un
      attacco di Simeonov e un muro di Cavallini su Hernandez. Decisamente male gli
      emiliani con Marshall falloso, Zlatanov poco incisivo, Gardini quasi
      inesistente a muro e Grbic in serata negativa al punto da indurre Velasco a
      sostituirlo con Carletti.
      Rpa Perugia-Icom Latina 3-1 (25-17, 25-21, 23-25, 25-21)
      Umbri trasformati rispetto alla partita d'esordio con Cuminetti e Swiderski in
      grande evidenza. I laziali hanno pagato dazio per i problemi fisici (coscia)
      di Biribanti che ha giocato solo la seconda frazione.
      Noicom Cuneo-Adria Trieste 3-0 (25-17, 25-21, 26-24)
      Troppo forti i piemontesi di Anastasi che hanno avuto ragione senza problemi
      dei giuliani capaci di impensierire Cuneo solo nel terzo parziale. Nei padroni
      di casa da rilevare la spettacolare prestazione difensiva di Antiga, mentre
      gli ospiti hanno sprecato troppo (22 errori in battuta, 31 in totali) al
      cospetto di una formazione implacabile.
      Telephonica Gioia del Colle-Estense Ferrara 1-3 (22-25, 20-25, 25-19, 22-25)
      Trionfa la maggior lucidità degli ospiti al cospetto di una squadra pugliese
      troppo imprecisa in ricezione e poco incisiva in attacco. Sull'altro fronte
      Boninfante ha acceso sistematicamente Gavotto e Nummerdor che hanno punito la
      poco affidabile difesa dei padroni di casa che escono ridimensionati dalla
      seconda giornata dopo che all'esordio avevano vinto al tiebreak a casa di
      Treviso.
      • krzysztofb2000 Re: Cadono Piacenza e Modena 03.10.03, 02:04
        ma che cosa stai facendo ???
    • Gość: :) Treviso non sa piu vincere IP: *.acn.pl / *.acn.pl 05.10.03, 21:49
      L'A-1 non si smentisce: questo è l'anno delle sorprese e delle gerarchie che
      saltano, aveva promesso fin dalla prima giornata. E fin qui sta mantenendo.
      Vediamo come:
      Sisley Treviso-Icom Latina 2-3 (28-30, 23-25, 25-23, 25-20, 13-15)
      (c.g.) Poteva finire 3-0. Per Latina. Ma un Torre inguardabile rilancia in
      pista Treviso, che muove la sua scarna classifica arrivando al tie-break.
      Merito del palleggiatore (si fa per dire) laziale, ma anche del muro di
      Tencati (9 su 12 totali) e di un recupero di Papi, che ha festeggiato
      dignitosamente la sua 350° gara in A-1. Latina si è affidata troppo a
      Biribanti, encomiabile con 36 punti, ben spalleggiato da un ottimo Molteni,
      grintoso ed efficace e da Vujevic che ha pennellato palloni deliziosi, resi
      difficilissimi dai palleggi del suo "regista". Torre ha pure evitato
      misteriosamente di far giocare Gustavo, pur sempre un campione del mondo, reo
      di essere partito benissimo e poi dimenticato per strada. Toccherà al
      brasiliano mettere per terra i due muri decisivi, su Dineikin e Casòli. Il
      Sisley ha mostrato interessanti segnali di ripresa, anche se il suo gioco è
      troppo spezzettato e frammentario. Manca la sicurezza nei momenti decisivi.
      Però il suo recupero, da 0-2 a 2-2 è encomiabile. Quando ritroverà Cisolla,
      inesistente, e l’amalgama, Treviso tornerà a fare paura.
      Edilbasso Padova-Lube Macerata 3-0 (25-23, 25-21, 25-19)
      Macerata corre per lo scudetto, Padova si direbbe contenta di poter agguantare
      l'ottavo posto disponibile per entrare nei playoff. Nel volley non c'è mai
      nulla di scontato, ma di certo puntare su un 3-0 dei veneti senza Lambert e
      Meszaros sembrerebbe un azzardo. Sembrerebbe, ma in realtà sono tante le cose
      che non sono come dovrebbero. Da almeno un paio d'anni per esempio Pupo
      Dall'Olio dice che il suo Krisztof Stelmach è uno dei giocatori più
      sottovalutati della storia del volley. Lui guarda avanti e lo ripaga con il
      92% di positività in ricezione e il 54% in attacco. In banda con lui, mancando
      Lambert e Meszaros, va il ragazzo di casa, Leo Morsut, lo Schroeder della
      nostra pallavolo (è un pianista provetto con una predilezione per Beethoven)
      che ottiene 13 punti con il 65% in attacco (11/17). Padova mura anche più di
      Macerata, 8 contro 5. E dal centro i marchigiani ottengono poco. Nel finale, a
      sorpresa, Padova ha sempre qualcosa in più. Complimenti.
      Unimade Parma-Itas Trentino 3-0 (25-21, 25-21, 25-21)
      Sulla carta non dovrebbe esserci confronto, specie perché Trento solo una
      settimana fa aveva schiantato Treviso. Il campo conferma, ma in senso opposto.
      Vince Parma, alla grande. Con Omrcen sempre più a suo agio come opposto (19
      punti) e con tanta solidità. Giourdas come attaccante non va granché bene, ma
      riceve che è una meraviglia (82%), e ancor meglio va Castellano (91%). Ne
      consegue che Brogioni può svariare, giocare al centro e smarcare un po' tutti.
      Trento non ingrana. Perché Sartoretti non è certo quello dell'Europeo, e
      quando entra Nuzzo le cose non migliorano. Rak mura ma in attacco non fa male,
      Chulepov fa il suo ma non è decisivo, così come Mattioli, bravo ma non match
      winner come contro il Sisley.
      Estense Ferrara-Rpa Perugia 2-3 (20-25, 20-25, 25-23, 25-22, 13-15)
      Perugia va avanti 2-0 e dà l'impressione di poterla fare finita alla svelta.
      Ferrara fa tanta fatica, specie in attacco dalla banda, dove Nummerdor e Janic
      non vanno oltre il 30%. Molto del gioco offensivo degli scaligeri allora deve
      passare per Gavotto che è bravissimo e mette giù 32 punti. Se Ferrara rimonta
      dallo 0-2 al 2-2 buona parte del merito è sua. Ma non basta per vincere. Di là
      Sintini non ha che l'imbarazzo della scelta: 23 punti Gortzen, 20 Cuminetti e
      21 Lebl (niente male per un centrale). E nel tiebreak De Giorgi decide che c'è
      bisogno soprattutto di ricevere: quindi toglie Swiderski e mette De La Fuente.
      Ed ha ragione: il parziale decisivo è equilibrato, con Perugia che trova il
      doppio vantaggio definitivo: 15-13.
      Adria Trieste-Bossini Montichiari 1-3 (24-26, 25-21, 21-25, 19-25)
      Trieste reagisce allo svantaggio del primo set. Ma Montichiari è più squadra e
      soprattutto ha Mauricio che può contare su due certezze assolute in attacco
      come Savani (20 punti) e come Joel (17). Quindi i giuliani non possono fare
      altro che accontentarsi del pareggio dallo 0-1 all'1-1. Granvorka deve
      prendersi molte responsabilità, e se la sbriga anche bene (23 punti, coi quali
      supera quota 1000 in A-1), ma è molto solo, troppo.
    • Gość: :) Macerata espugna Modena IP: *.aster.pl / *.acn.pl 13.10.03, 16:42
      Macerata vince d'autorità a Modena e balza in testa alla classifica in attesa
      del posticipo di Montichiari che lunedì sera chiuderà il quinto turno di serie
      A-1. Secco 3-0 di Gioia del Colle ai danni di Parma, mentre Piacenza batte
      Trieste senza troppi problemi.
      Kerakoll-Lube Banca Marche 1-3
      Fabio Vullo, indimenticato ex, è il protagonista della vittoria marchigiana che
      costringe gli emiliani alla quarta sconfitta consecutiva. Eppure la Kerakoll è
      apparsa in ripresa, a dispetto dei numerosi guai fisici, e ha avuto una prova
      molto buona di Cernic e, soprattutto, del redivivo Iakovlev. Vullo è stato però
      chirurgico nel dirigere la sua orchestra con Miljkovic autore di 25 punti e con
      il 61% di efficacia a rete. Nellla quarta e decisiva frazione la Kerakoll
      rimonta da 19-24 fino a 23-24, ma non riesce a completare l'opera per merito di
      Mastrangelo che mura Iakovlev e chiude il conto a favore della Lube che così
      sorpassa, almeno provvisoriamente, Montichiari.
      Telephonica-Unimade 3-0
      Il giorno dopo l'annuncio dell'ingaggio di Meoni, Parma crolla a sorpresa a
      Gioia del Colle, che dopo tre sconfitte consecutive si rilancia con un secco 3-
      0. La squadra di casa dimostra un netto miglioramento rispetto alle recenti
      uscite, soprattutto in ricezione e battuta. Male in attacco gli emiliani.
      CoprAsystel-Trieste 3-1
      Recuperato Romero e con un grande Zlatanov, Piacenza non ha grossi problemi a
      piegare la resistenza di Trieste. Tra i giuliani grande prova di Spescha,
      specie nel primo set. Velasco mette Carletti per Grbic e Rosalba per Hernandez
      con Marshall a fare l'opposto. Per gli emiliani una prova in crescendo, privo
      di errori, e un ultimo set pressoché perfetto.
    • Gość: :) Trento travolge Macerata IP: *.aster.pl / *.acn.pl 19.10.03, 21:54
      Trento domina il big-match della sesta giornata travolgendo Macerata. Grazie a
      questo risultato raggunge Perugia in vetta alla classifica, insieme a Padova
      che passa agevolmente a Trieste. Cuneo crolla a Parma, Piacenza espugna
      Ferrara, Latina è sconfitta in casa al tie-break contro Gioia del Colle.
      Itas Trentino-Lube Banca Marche Macerata 3-0
      (c.g.) Il Palaghiaie, con i suoi quattromila spettatori fissi, sta diventando
      la fossa delle grandi. Dopo Treviso, anche Macerata, temporanea capolista,
      subisce un pesante, nettissimo 3-0. Mai in partita i marchigiani, dominati da
      un’Itas molto più aggressiva fin dal servizio ficcante e incisivo. La Lube ha
      pagato la perdita di Mirko Corsano, che ha accusato un dolore alla schiena
      durante il riscaldamento. Lo ha sostituito Paparoni, bombardato dal servizio
      trentino, impietoso. Tofoli è stato il grande protagonista del match,
      disputando una gara eccellente per lucidità, acume tattico, precisione,
      scardinando il muro di Macerata. Bravissino Sartoretti in crescendo e pure
      Mattioli, che ha bene interpretato lo spirito offensivo della squadra. Vullo
      ha tenuto in piedi come ha potuto una traballante Lube, giocando molto sui
      centrali, non tanto precisi, e su Nalbert, mentre Miljkovic, partito
      discretamente, si è perso nel fragore della lotta. Ora Trento sogna dall’alto
      di una classifica insperata al via, dato che Bernardi e Hubner restano in
      tribuna, indisponibili.
      Adria Trieste-Edilbasso Padova 0-3 (18-25, 23-25, 20-25)
      Passeggiata dei veneti sul campo di Trieste. Bene Meggiolaro, bravo a
      sostituire Coscione in regia, ottimi Simeonov e Morsut in attacco. Sterili
      davanti i padroni di casa. L'Edilbasso con questa vittoria è prima con Perugia
      e Trento.
      Estense Ferrara-CoprAsystel Piacenza 1-3 (25-27, 27-25, 18-25, 19-25)
      Piacenza infligge a Ferrara la quarta sconfitta stagionale. Marshall e Rosalba
      mattatori sulle palle alte, inconsistente il muro dei padroni di casa.
      Zlatanov in sordina.
      Icom Latina-Telephonica Gioia del Colle 2-3 (29-27, 25-27, 22-25, 25-22, 11-
      15)
      Gli ex Herpe (migliore in campo) e Pascual trascinano i pugliesi al successo
      dopo oltre 2 ore di gioco. Sotto di un set i pontini si affidano a Vujevic che
      li trascina al tie-break. Gioco decisivo che sembra mettersi bene per i
      padroni di casa avanti 4-1, ma i ragazzi di Di Pinto non sbagliano più nulla e
      confezionano il colpaccio.
      Unimade Parma-Noicom Brebanca Cuneo 3-0 (26-24, 25-19, 25-22)
      Meoni debutta a Parma e contribuisce alla netta e sorprendente vittoria su
      Cuneo. I piemontesi dominano l'inizio del primo set, che però non riescono a
      chiudere (ma c'è anche una contestazione sull'ultimo punto). Da quel momento
      la Noicom sembra restare con la testa a quell'episodio e Parma ne approfitta.

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Nakarm Pajacyka